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Coronavirus: il pressing per il coprifuoco a mezzanotte

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Coronavirus: il pressing per il coprifuoco a mezzanotte. Il pressing delle ultime ore è continuo, costante. E, alla fine, il Governo potrebbe anche cedere. È il coprifuoco il “tarlo” di tutt’Italia: l’esecutivo guidato da Mario Draghi, da giorni, sta ascoltando le richieste più o meno pressanti – per far slittare l’orario della “ritirata” o addirittura mandare in soffitta il provvedimento. Qualcosa si farà: la certezza arriva da fonti governative che, dunque, hanno tolto gli ultimi interrogativi su una possibile prosecuzione dell’Italia “zona rossa” a partire dalle ore 22. Dal prossimo 24 maggio, dunque, il coprifuoco slitterà di almeno un’ora: l’ufficialità dovrebbe arrivare lunedì quando è in programma la “Cabina di regia bis” fra gli esponenti del Governo e gli esperti del Comitato tecnico-scientifico convocata proprio per discutere del “caso coprifuoco” e delle altre riaperture. Adesso, però, ci sono spiragli che la limitazione, già dal 24 maggio, possa scattare a mezzanotte. E la conferma che la pressione sull’esecutivo possa andare a buon fine è arrivata ieri dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenuto in un incontro con il direttivo di Fipe-Confcommercio. «È probabile che lunedì venga ufficializzato lo slittamento del coprifuoco di una, due ore», ha detto agli operatori del settore il “braccio destro” del ministro Roberto Speranza.

Toccherà attendere qualche ora, dunque, per capire come sarà modificato questo provvedimento e gli eventuali anticipi alle altre aperture. Oggi, intanto, si compirà un altro passo per la rinascita: in base al Decreto Legge emanato nelle scorse settimane, infatti, potranno riaprire gli stabilimenti balneari e le piscine all’aperto. Un volano per la stagione turistica estiva, un piccolo passo molto significativo per un’Italia che, adesso, sente molto meno forte la forza del virus.

Le curve, infatti, continuano a essere in discesa. È quanto emerge dalla Cabina di regia consueta del venerdì tenuta ieri in cui sono stati analizzati gli ultimi dati della situazione epidemiologica delle Regioni. Da lunedì tutt’Italia sarà gialla, in arancione resterà soltanto la Valle d’Aosta. La sintesi dei dati, invece, evidenzia come il valore nazionale dell’indice di trasmissibilità Rt si sia ulteriormente abbassato arrivando al valore di 0,86. Anche l’incidenza si è ulteriormente abbassata, toccando i 96 casi su 100mila abitanti. In pratica, l’Italia vede vicino quel traguardo dei 50 positivi ogni 100mila residenti che per gli esperti consente di effettuare senza problemi il tracciamento dei contatti. Addirittura tre regioni sono sotto la “soglia di tranquillità”: si tratta di Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. E buone notizie riguardano pure la situazione degli ospedali, con sole tre regioni – Lombardia, Toscana e Calabria – che sono sopra le soglie di allerta per l’occupazione dei posti letto per Covid in terapia intensiva e nei reparti di area medica. Numeri che, dunque, fanno tirare un sospiro di sollievo. E che potrebbero convincere il Governo a far slittare da subito il coprifuoco a mezzanotte.

Fonte La Città di Salerno

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