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SCIOPERO Scatta lunedì 11 ottobre un nuovo blocco generale.

Sciopero generale 11 ottobre, cosa si ferma e quando: la guida

  • Ottobre bollente, questo, dopo un settembre altrettanto di fuoco sul fronte delle rivendicazioni sindacali (qui trovate l’elenco degli scioperi che hanno toccato l’Italia da nord a sud a settembre).

    I Cobas hanno convocato un nuovo sciopero generale e manifestazioni nelle principali città per tutta la giornata di lunedì 11 ottobre. A Roma il corteo partirà da piazza della Repubblica alle 10. Si fermano i trasporti – treni, aerei, autobus, metro, traghetti -, la scuola e gli uffici pubblici.

    Nel loro comunicato ufficiale, i Cobas accendono i riflettori su come, nel corso della pandemia, l’Unione Europea sia passata da politiche restrittive a politiche espansive. Il Recovery Fund con l’emissione di Eurobond ha avviato una politica economica incentrata sulla spesa pubblica in deficit, in controtendenza rispetto alla fase dell’austerità.

    Questa svolta, scrivono, va resa strutturale, a partire dalla cancellazione del debito pubblico detenuto dalla BCE e dalle banche centrali nazionali, che per l’Italia ammonta al 20% del debito complessivo. Il problema però è che il PNRR italiano e degli altri Paesi “non costituisce invece una svolta nell’uso pubblico e sociale dell’ingente massa di denaro”.

    Con lo sciopero generale dell’11 ottobre i Cobas puntano ad una radicale inversione di tendenza in merito al Piano di resilienza, rivendicando alcuni punti nodali:

    • la riduzione del tempo di lavoro a parità di salario per contrastare la disoccupazione dovuta all’informatizzazione e robotizzazione della produzione;
    • un lavoro di qualità in termini di diritti, con il contratto a tempo indeterminato come regola generale, l’innalzamento dei salari reali e un salario minimo europeo, l’abolizione del Jobs Act e della riforma Fornero; parità salariale per le donne; no allo sblocco dei licenziamenti e alla sospensione del reddito per mancanza di Green pass; sì alla soppressione di appalti e subappalti, con internalizzazioni a partire dal pubblico impiego;
    • rivalutazione delle pensioni attuali e pensioni pubbliche garantite ai giovani
    • un reddito universale, esteso anche a i migranti, che rafforzi il potere contrattuale dei lavoratori
    • il rafforzamento dei sistemi ispettivi e del ruolo delle RLS, per una reale sicurezza sul lavoro, e maggiori sanzioni per i datori di lavoro inadempienti;
    • un’inversione di tendenza rispetto ai disastri ecologici e al cambiamento climatico provocati dal liberalismo, evitando operazioni di green washing;
    • il rilancio dello Stato sociale, tramite investimenti nella scuola pubblica, con la riduzione del numero di alunni per classe, l’aumento degli organici con l’assunzione dei docenti con 3 anni di servizio e gli Ata con 2; per interventi immediati e di lungo periodo nell’edilizia scolastica e nei trasporti locali;
    • investimenti nella sanità pubblica con l’assunzione a tempo indeterminato di infermieri , medici e operatori socio-sanitari, potenziando la medicina sul territorio e nelle scuole, contro l’aziendalizzazione e la privatizzazione della sanità; per la sospensione dei brevetti e l’esportazione dei vaccini e della tecnologia per produrli in loco per la lotta alla pandemia;
    • potenziamento del trasporto pubblico, invertendo la privatizzazione degli ultimi decenni, con il ritorno alla gestione diretta da parte dei soggetti pubblici.
    • adeguate assunzioni nel pubblico impiego per rispondere alle necessità sociali, quali la cura di anziani e disabili in casa, tutela del territorio e dell’ambiente, bisogni culturali e sportivi ecc.

    Sciopero generale 11 ottobre: la scuola e la sanità

    Lunedì 11 ottobre sciopera il mondo della scuola per le sigle aderenti, così come la sanità. Sospesi dunque analisi, esami di laboratorio e ambulatori, stop anche agli amministrativi per la prenotazione di esami, accettazione ecc.

    Saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore e, per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, sarà data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi e non dimissibili. I servizi sanitari minimi essenziali comprendono:

    • pronto soccorso e servizi afferenti legati a problematiche non-differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non. Di conseguenza anche il personale tecnico per la preparazione dei pasti e degli altri servizi di base;
    • servizi di assistenza domiciliare;
    • attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, etc..);
    • vigilanza veterinaria;
    • attività di protezione civile;
    • attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici.

    Sciopero generale 11 ottobre: i treni

    Lunedì 11 ottobre si fermano i treni di Trenitalia e di Italo, sia a media che a lunga percorrenza.

    Nel caso di Trenitalia, l’azienda assicura servizi minimi di trasporto. I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione sindacale, mentre trascorso questo periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale.

    Treni nazionali garantiti in caso di sciopero

    Treni regionali garantiti in caso di sciopero

    Nel trasporto regionale sono garantiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione: dalle ore 06.00 alle ore 09.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00 dei giorni feriali. Qui potete verificare il vostro treno.

    Ma vediamo come si svolge lo sciopero generale dei mezzi pubblici lunedì 11 ottobre nelle principali città.

    Sciopero generale 11 ottobre: i mezzi pubblici

    Sciopero generale 11 ottobre a Roma

    Sarà un lunedì nero per il trasporto pubblico nella Capitale. A Roma incrociano le braccia gli aderenti al sindacato Usb.

    Uno stop di 24 ore che interesserà i vari comparti, anche Atac, Roma Tpl e Cotral. Lo sciopero scatterà dalle 8:30 del mattino e interesserà bus, filobus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Civitacastellana-Viterbo, Termini-Centocelle e Roma-Lido. Possibili ripercussioni anche sulle linee periferiche e sulle corriere extraurbane. Fascia di garanzia con trasporto regolare fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.

    Ecco le linee RomaTpl che potrebbero subire disagi: 08, 011, 013, 013D, 017, 018, 022, 023, 024, 025, 027, 028, 030, 031, 032, 033, 035, 036, 037, 039, 040, 041, 042, 048, 049, 051, 053, 054, 055, 056, 057, 059, 066, 074, 078, 081, 086, 088, 135, 146, 213, 218, 226, 235, 314, 339, 340, 343, 349, 404, 437, 441, 444, 445, 447, 502, 503, 505, 541, 543, 546, 548, 552, 555, 557, 657, 660, 663, 665, 701, 702, 710, 711, 721, 763, 763L, 764, 767, 771, 777, 778, 787, 789, 808, 889, 892, 907, 908, 912, 982, 985, 992, 993, 998, 999, C1 e C19.

    Sciopero generale 11 ottobre a Milano

    Il blocco a Milano riguarderà tutti i mezzi pubblici cittadini di Atm, e cioè metro, autobus e tram. A rischio anche i treni regionali di Trenord e del Passante.

    I treni di Trenord saranno a rischio dalle 21:00 del 10 ottobre 2021 alle 21:00 dell’11 ottobre. Il servizio regionale, suburbano, la lunga percorrenza e il servizio aeroportuale potranno subire variazioni e cancellazioni. Confermate come sempre le fasce orarie di garanzia: dalle 6:00 alle 9:00 e dalle ore 18:00 alle 21:00.

    Nel caso di blocco dei treni del servizio aeroportuale e Malpensa Express, saranno istituiti questi servizi:

    autobus a Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto per i soli collegamenti aeroportuali tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto, senza fermate intermedie (da Milano Cadorna gli autobus partiranno da via Paleocapa 1)
    autobus a Stabio e Malpensa Aeroporto per garantire il collegamento per l’aereoporto S50 Malpensa Aeroporto – Stabio, senza fermate intermedie.

    Sciopero generale 11 ottobre a Napoli

    Anche a Napoli tutto fermo per 24 ore. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, ecco i mezzi garantiti:
    tram, bus, filobus: il servizio è garantito dalle 5:30 alle 8:30 e dalle 17:00 alle 20:00. Le ultime partenze vengono effettuate 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero e riprendono circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero

    metro Linea 1: prima corsa mattinale da Piscinola ore 06:42 e da Garibaldi ore 07:22. In caso di adesione, ultima corsa mattinale da Piscinola ore 09:16 e da Garibaldi ore 09:14. Il servizio riprende con la prima corsa pomeridiana da Piscinola ore 17:12 e da Garibaldi ore 17:52. L’ultima corsa serale è garantita da Piscinola ore 19:46 e da Garibaldi alle ore 19:44

    Impianto di Mergellina chiuso. Attivo servizio navetta 621 (segue fasce garanzia bus)

    Sciopero generale 11 ottobre a Torino

    A Torino lunedì 11 ottobre si ferma il settore trasporto pubblico locale – TPL Mobilità proclamato dall’organizzazione sindacale UGL Autoferrotranvier. Contestualmente le organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UIL trasporti, FAISA-CISAL e FAST Confsal e la RSU viaggiante urbano ed extraurbano hanno proclamato due distinte azioni di sciopero di 4 ore, su temi correlati alle attività di GTT. A comunicarlo è l’azienda del trasporto pubblico locale GTT, che assicura il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.

    Ecco le fasce orarie garantite:

    • servizio urbano-suburbano, metropolitana, assistenti alla clientela, centri di servizi al cliente: dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 12:00 alle 15:00
    • servizio extraurbano, servizio ferroviario (SfmA Borgaro-Aeroporto-Ceres): da inizio servizio alle 8 e dalle 14.30 alle 17.30. Tra le 15:00 e le 18:00 potrebbero non essere garantite le corse della linea bus SF2 tra Borgaro e Torino e viceversa
    • servizio ferroviario (Sfm1 Rivarolo-Chiei): dalle 6:

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