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Cava de Tirreni. Trombonieri e benedizione del Vescovo. Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’avvocato Antonio Russo

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Cava de Tirreni. Trombonieri e benedizione del Vescovo. Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’avvocato Antonio Russo

Alla c.a. del Sig. Mario Sparano

Presidente dell’Ente Montecastello

P.zza Duomo. 10

Cava de’Tirreni (SA)

 e, p.c. S.E. Mons.Orazio Soricelli

Arcivescovo della Diocesi Cava –Amalfi

 Dott.VincenzoServalli

Sindaco di Cava de’Tirreni

 Prof.Armando Lamberti

Vicesindaco di Cava de’Tirreni

 A.T.S.C. in persona del Presidente p.t.sig.Paolo Apicella

 Santa Sede Città del Vaticano

 

 

Egregio Presidente,

come già esposto il 21 maggio u.s. con il Sindaco, il Vicesindaco, il Segretario dell’Ente Montecastello sig. Loffredo Francesco e Lei, ribadisco e confermo l’indisponibilità ad accettare la proposta deliberata a maggioranza nella riunione del 19 maggio u.s..

E’ opportuno ed oltremodo necessario una breve descrizione  dell’intera vicenda al  fine di rendere chiarezza su fatti e circostanze, a mio parere rilevanti ed assorbenti ai fini di un’equa e giusta soluzione.

I Cavalieri della Bolla Pontificia hanno partecipato alla 362° Edizione dei Festeggiamenti in Onore del S.S.Santissimo Sacramento.

In tale occasione, come risulta dai verbali delle riunioni preliminari e preparative alla Festa, l’ATSC, senza alcun preavviso e in assenza di una seria motivazione, dichiarò la non disponibilità a partecipare alla Benedizione se alla funzione eucaristica avessero partecipato anche gli altri sodalizi non appartenenti all’ATSC.

A seguito di tale presa di posizione e su espressa richiesta della Curia Vescovile, il Sodalizio dallo scrivente rappresentato, responsabilmente e rispettosamente, rinunciò alla sola partecipazione della funzione della Benedizione, concorrendo attivamente a tutte le altre funzioni religiose e folcloristiche della Festa.

Tale decisione fu assunta anche a seguito dell’impegno assunto dall’ATSC di dare inizio ad una serie di riunioni al fine di regolamentare i Festeggiamenti con lo scopo di garantire la partecipazione di tutti sodalizi con pari dignità e senza alcuna discriminazione.

Dunque, a settembre 2018, iniziavano una serie di riunioni convocate dall’Ente Montecastello che vedevano la partecipazione del Vicesindaco Nunzio Senatore per l’Ente Comune, di Don Rosario Sessa per la Curia Vescovile e dei presidenti dei vari sodalizi, con la sola ed unica assenza dell’ATSC, che, oltre a non presenziare a nessun incontro, faceva pervenire, con nota scritta indirizzata all’Ente Montecastello, la propria disponibilità a partecipare alle riunioni e alla Festa a “patto” che la Benedizione  fosse caratterizzata dalla sola ed unica partecipazione dei sodalizi facenti parte dell’ATSC con esclusione degli altri sodalizi.

A tale contegno, l’ente Montecastello si rivolse a S.E.Mons.Orazio Soricelli, chiedendo che le convocazioni fossero da Lui eseguite in prima persona.

Seguirono ben due riunioni, a cui l’ATSC non presenziò, sebbene regolarmente convocata.

Ciò nonostante, il Vescovo si recò su invito presso l’ATSC, per conoscere le ragioni di tale contegno.

In tale occasione, l’ATSC espose le proprie ragioni, affermando  che la partecipazione di altri sodalizi alla Benedizione fosse lesiva dell’autenticità e della storicità della funzione eucaristica così come consolidatasi da decenni.

Il Vescovo, prendeva atto di quanto dichiarato, conferendo incarico a suoi consulenti storici di redigere apposita e dettagliata relazione allo scopo di verificare la fondatezza delle ragioni addotte dall’ATSC.

Depositata la relazione, era rilevato e documentato  l’infondatezza e la pretestuosità delle ragioni dell’ATSC, emergendo, viceversa, che nel corso dei decenni, durante i quali nascevano e si formavano i vari gruppi folcloristici, non si era mai verificata alcuna esclusione, limitazione o discriminazione, essendo la Benedizione una funzione eucaristica, a cui tutti hanno diritto di partecipare con pari dignità.

A tal punto, l’ATSC, insoddisfatta dell’esito, si rivolgeva al Sindaco, tentando nuovamente di trovare un accoglimento alle proprie ragioni.

Seguivano ulteriori incontri fino a giungere alla riunione del 19 maggio u.s. conclusasi con la decisione comunicata  con Vs.nota del 5 giugno u.s. unitamente al verbale.

Orbene, fatta tale necessaria ricostruzione dei fatti, devo osservare e dedurre quanto segue:

  1. LA BENEDIZIONE E’ UNA FUNZIONE EUCARISTICA, A CUI TUTTI POSSONO PARTECIPARE CON PARI DIGNITA’ E SENZA ALCUNA LIMITAZIONE O DISCRIMINAZIONE;
  2. E’ L’ENTE MONTECASTELLO AD ORGANIZZARE DA TRECENTOSESSANTATRE ANNI I FESTEGGIAMENTIE NON L’ATSC, DUNQUE, SOLO L’ENTE HA LA POTESTA’ DI DECIDERE, IN AUTONOMIA ED INDIPENDENZA, LE MODALITA’ ORGANIZZATIVE DELLA FESTA;
  3. NON SI COMPRENDE QUALE SIA LA NATURA GIURIDICA DEL “ COLLEGIO” RIUNITOSI IL 19 MAGGIO U.S. E QUALI SIANO I POTERI AD ESSO ATTRIBUITI CHE GLI PERMETTONO DI ADOTTARE DECISIONI IN ASENZA DI CONTRADDITTORIO;
  4. L’ARCHIBUGIO E\O PISTONE E’ SIMBOLO DELLA CITTA’ E NON CERTAMENTE DELL’ATSC;
  5. LA DECISIONE DEL 19 MAGGIO U.S. E’ IRRICEVIBILE E GRAVEMENTE LESIVA ED OFFENSIVA DELLA PARI DIGNITA’ DEI PARTECIPANTI AD UNA FUNZIONE EUCARISTICA ED ADOTTATA PER ACCONTENTARE I “CAPRICCI” DELL’ATSC, IL CUI CONTEGNO GENERALE NELLA VICENDA IN OGGETTO NON E’ STATO CERTAMENTE IMPRONTATO SUI CANONI DELLA CORRETTEZZA E DELLA BUONA FEDE;
  1. QUANTO ILLEGITTIMAMENTE DELIBERATO MINA E LEDE GRAVEMENTE IL SENTIMENTO RELIGIOSO E DI DEVOZIONE NELLA MISURA IN CUI SI CONSENTE E SI PERORA UNA DISCRIMINAZIONE IN UNA FUNZIONE RELIGIOSA;

In conclusione e per tutto quanto su esposto, si conferma la partecipazione dei Cavalieri della Bolla Pontificia ai Festeggiamenti in Onore del S.S. Sacramento 363° Edizione, senza alcuna limitazione e\o discriminazione, onorando l’invito dell’Ente Monte Castello con fede e devozione.

Infine, nella denegata ipotesi di eventuali provvedimenti restrittivi o discriminatori, si chiede sin d’ora l’intervento della Santa Sede che legge per conoscenza, riservandomi ogni azione a tutela del Sodalizio e di ogni singolo associato.

Rimango, altresì, a disposizione per un confronto serio e continuativo a salvaguardia della Festa.

L’occasione è gradita per porgere i miei più cordiali saluti.

Il Presidente p.t.

avv.Antonio Russo

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