Quantcast

Olga Smirnova, chi è l’ex prima ballerina russa premiata a Positano che ha lasciato il Bolshoi in protesta contro la guerra?

Più informazioni su

Olga Smirnova, chi è l’ex prima ballerina russa premiata a Positano che ha lasciato il Bolshoi in protesta contro la guerra?
Ciò che sta accadendo in Ucraina ha inevitabilmente avuto ripercussioni anche in altri ambiti, come quelli dello sport e dello spettacolo. Sono molte le personalità che hanno deciso di manifestare apertamente contro l’invasione russa, anche a costo della loro carriera. È il caso di Olga Smirnova, celebre étoile russa che ha lasciato il Bolshoi come segno di protesta contro il conflitto. E’ stata premiata nella perla della Costiera amalfitana a rilanciare la notizia in Costa d’ Amalfi  Luigi De Rosa su Positanonews e il foto reporter Vito Fusco . La prima ballerina del Bolshoi, Olga Smirnova ( @leka. Spb. balletto ), ha lasciato il teatro di Mosca per unirsi al Dutch National Ballet, che annuncia in un comunicato.”Smirnova è stata esplicita nella sua recente denuncia dell’invasione russa dell’Ucraina, che le rende insopportabile continuare a lavorare nel suo paese”, afferma il Dutch National Ballet. @positanopremialadanza 43esima edizione #ballet #positano

Olga Smirnova, chi è l’ex prima ballerina russa

Un talento straordinario, tanta forza di volontà e una passione che l’ha sempre spinta a dare il meglio di sé: Olga Smirnova, classe 1991, è una delle più famose ballerine russe dei nostri tempi. È nata a San Pietroburgo, prima della sua famiglia ad approcciarsi al mondo della danza, da cui è rimasta affascinata quando era ancora piccolissima. Spinta da sua madre a frequentare la prestigiosa Vaganova Academy, nel giro di pochi anni si è fatta strada a livello internazionale esibendosi davvero in tutto il mondo. E nel 2011, fresca di laurea, ha ottenuto un contratto con il Bolshoi – il celebre balletto russo – come ballerina solista.

Ad Olga sono bastate poche stagioni per scalare le gerarchie interne: da prima ballerina solista, incarico ottenuto nel 2013, è diventata prima ballerina appena tre anni dopo. La Smirnova è senza dubbio una delle artiste russe più talentuose di sempre, e sul palco ci ha regalato grandissime emozioni. Ma la sua carriera al Bolshoi si è bruscamente interrotta nel marzo 2022, poche settimane dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Profondamente scossa da quanto sta accadendo a causa dell’invasione dell’esercito russo, l’étoile (che ha anche un nonno di origini ucraine) ha preso una decisione difficile, scegliendo di alzare la voce contro Putin.

“Non posso non dire che con ogni fibra della mia anima sono contro la guerra. Non avrei mai pensato di vergognarmi della Russia, sono sempre stata orgogliosa del talento dei russi, dei nostri successi culturali e sportivi. Ma ora è stata tracciata una linea che separa il prima e il dopo” – ha spiegato Olga Smirnova sui social – “Non possiamo rimanere indifferenti a questa catastrofe globale”. E così, ha detto addio al celebre teatro moscovita e ha accettato di far parte del Balletto nazionale olandese, dove è stata accolta a braccia aperte.

Da Olga a Jacopo Tissi, gli artisti si schierano contro la guerra
La Smirnova non è l’unica personalità ad aver scelto questa forma di protesta contro il conflitto in Ucraina. Assieme a lei, anche il ballerino solista Victor Caixeta del Mariinskij di San Pietroburgo ha lasciato la Russia e si è unito alla compagnia del Balletto nazionale olandese. Prima di loro, era stato il turno di Jacopo Tissi: il primo ballerino italiano aveva lasciato il Bolshoi nelle scorse settimane.

“Sono scioccato da questa situazione che ci ha colpito da un giorno all’altro. Onestamente, per il momento mi ritrovo impossibilitato a continuare la mia carriera a Mosca” – aveva scritto su Instagram. Anche Tugan Sokhiev, direttore russo del Bolshoi di Mosca e dell’Orchestra nazionale del Capitole a Tolosa, ha deciso di dimettersi da entrambe le cariche. “Non ho mai sostenuto e sarò sempre contro qualsiasi conflitto, in qualsiasi forma. Anche solo mettere in dubbio il mio desiderio di pace e pensare che, come musicista, possa mai parlare di altro che di pace sul nostro pianeta, è scioccante e offensivo” – aveva affermato.

Foto Vito Fusco 

Più informazioni su

Commenti

Translate »