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A Sorrento si celebra la giornata internazionale della bambina

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SORRENTO – Maltrattate, abusate, violentate. Costrette a sposarsi in tenera età, private dell’istruzione e di condizioni lavorative dignitose. Troppo spesso i diritti delle giovani donne sono violati. Anche in zone tradizionalmente opulente e apparentemente protette come la penisola sorrentina. L’occasione per discutere di questo fenomeno è offerta dalla Giornata internazionale della bambina che sarà celebrata domani (11 ottobre) alle 10e30 nella sede dell’istituto comprensivo Torquato Tasso, durante una manifestazione promossa dalla sezione locale della Fidapa in collaborazione con l’assessorato e la commissione comunale per le pari opportunità.

I dati sono allarmanti. Nel mondo, circa 70 milioni di donne tra i 20 e i 24 anni si sono sposate prima dei 18 anni. Tra queste, 23 milioni hanno contratto matrimonio quando non avevano ancora compiuto 15 anni. Sul fronte dell’istruzione, a livello globale 131 milioni di ragazze sono fuori dalla scuola e, nonostante il numero di giovani che stanno frequentando la scuola sia il più alto di sempre, le donne tra i 15 e i 29 anni hanno probabilità tre volte maggiori rispetto ai coetanei dell’altro sesso di non lavorare, non ricevere un’istruzione e non partecipare a corsi di formazione. Senza dimenticare che il 76% dei giovani inattivi che non studiano è formato da ragazze e che un terzo di queste non ha esperienze di lavoro prima di cadere nell’inattività: le giovani accedono più difficilmente a lavori dignitosi e spesso sono costrette ad abbandonare l’attività per avere un bambino o prendersi cura della famiglia.

Di questi temi, domattina, discuterà un panel di esperti moderati dal giornalista Gigi Maresca. Dopo Rachele Palomba e Carla Agrillo, rispettivamente assessore comunale e presidente della commissione pari opportunità, dei diritti delle bambine parleranno Marianna Cappiello, dirigente dell’istituto comprensivo Torquato Tasso, Giovannamaria Maglio, presidente della sezione locale della Fidapa, Rosalia Maresca, psicologa e psicoterapeuta, e il pediatra Carlo Alfaro. «È nostro dovere sensibilizzare l’opinione pubblica su questioni tanto importanti e delicate – spiegano gli organizzatori – Ed è fondamentale che soprattutto le nuove generazioni siano rese consapevoli delle inaccettabili violazioni dei diritti delle donne, a cominciare da quelle più giovani».

di Ciriaco M. Viggiano IL MATTINO

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