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consulto medico a sorrento

A Sorrento la Consulta sanitaria in piazza per la prevenzione domenica 15 settembre

15/09/19

EVENTO GRATUITO
, : - Inizio ore 09:00 - Fine ore 13:00

Attenzione l'evento è già trascorso

La Consulta della Sanità del Comune di Sorrento, coordinata dal dottor Costantino Astarita, con l’Assessorato alle Pari Opportunità, promuove e organizza la “GIORNATA DI PREVENZIONE SANITARIA CITTADINA – Prevenzione, Salute e Benessere”. I professionisti della Consulta comunale saranno a disposizione dei cittadini e turisti per consulenza nutrizionale, pediatrica, oculistica, otorinolaringoiatrica, cardiovascolare e internistica, gratuitamente, domenica 15 settembre dalle ore 9 alle 13, in Largo Giovanni Paolo II a Sorrento. Grazie all’interessamento del sindaco, Giuseppe Cuomo, e degli assessori Massimo Coppola e Rachele Palomba, Sorrento si trasformerà in un vero e proprio “villaggio della salute”, in cui chiunque potrà usufruire liberamente, con accesso diretto e senza prenotazione alcuna, dei consigli degli esperti impegnati in questa campagna di prevenzione gratuita. L’intero percorso sarà una full-immersion nella prevenzione della salute e nella tutela del benessere per tutta la famiglia, in ogni fascia di età. L’evento ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione su ruolo e importanza della prevenzione, valorizzando il benessere fisico e psichico del cittadino come perno fondante dell’impegno sociale e istituzionale. “Fare uscire i medici dallo studio” per aprirsi alla cittadinanza, consentendo alle persone di parlare senza barriere di problemi, aspettative, dubbi e timori con personale sanitario esperto e formato, rappresenta un’occasione importante per capillarizzare l’assistenza, contrastare le disuguaglianze, avvicinare la popolazione ai temi della salute, accrescere la consapevolezza attraverso un linguaggio chiaro e comunicativo, eliminare le distanze, acquisire stili salutari, il tutto a vantaggio della crescita valoriale della comunità. Lo spirito della giornata si inserisce nel criterio di “Promozione della Salute”, definita dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità “il dare alle persone i mezzi per diventare padroni della propria salute e per migliorarla, ai fini di raggiungere uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”.La “mattinata della salute” prevede il posizionamento di un tavolo in front office dove gli infermieri della consulta, che coordineranno le consulenze, Carla Aprea, Mariella Tramontano e Luigi La Rocca, forniranno accoglienza, assistenza,informazioni e consigli alle persone che vogliono aderire al percorso, raccoglieranno i dati, orienteranno gli utenti in base alla prima valutazione sul prosieguo dell’iter. Gli specialisti saranno dislocati in tre gazebo, posizionati uno in fila ad un altro, su ognuno di essi verrà indicato il tipo di programma che vi verrà effettuato all’interno. Nel gazebo numero uno sarà possibile effettuare consulenzanutrizionale e pediatrica, a cura dei nutrizionisti Angela Crimi e Salvatore Ercolano e il pediatra Carlo Alfaro; nel gazebo numero due sarà effettuata consulenza cardiovascolare e medica, a cura dei dottori Costantino Astarita (cardiologo) e Francesco Gambardella (specialista medicina generale); nel gazebo numero tre, la consulenza oculistica e otorinolaringoiatrica ad opera rispettivamente dei medici Giancarlo Arienzo (oculista) e Tullio Tartaglia (otorinolaringoiatra). Ad ogni paziente alla fine della consulenza richiesta, verrà rilasciata una scheda personale sulla quale sarà indicata una nota conclusiva dei risultati dell’incontro.La giornata si iscrive nel segno dell’obiettivo che il Sindaco della Città di Sorrento, Giuseppe Cuomo, la Giunta e l’intera Amministrazione Comunale si sono posti quando hanno voluto la nascita della Consulta Sanitaria comunale: le Consulte sanitarie sono infatti organi tecnici previsti dall’ordinamento italiano nell’ambito della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, ai fini della tutela di salute, diritti del malato, servizi sociali, sanitari e ospedalieri, campagne di sensibilizzazione e di prevenzione rivolte alla comunità.

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Il gazebo numero uno incentrerà il percorso clinico fondamentalmente sull’educazione alimentare, benchè gli specialisti siano disponibili ad affrontare qualunque problema sollevato dall’utenza nei loro campi di competenza, nutrizione e pediatria. La tavola, ricordano i sanitari della Consulta, deve rappresentare, a tutte le età, un veicolo precipuo di custodia della salute. In particolare, educare i bambini (e le loro famiglie) a una sana cultura alimentare, secondo l’ammonimento di Ippocrate, padre della moderna Medicina, “fa che il cibo sia la tua medicina”, significa crescere in prospettiva una popolazione sana. I regimi alimentari non salutari attualmente sono la principale causa di morti e malattie in tutto il mondo. Le regole e abitudini della sana alimentazione e il comportamento alimentare si imparano da piccoli e fungono da base e guida per il comportamento alimentare da adulti. Inoltre, nella fase di crescita si crea la programmazione metabolica ed enzimatica del corpo, per cui il cibo è capace di agire come un farmaco nel modulare il funzionamento di innumerevoli geni e regolare le funzioni ormonali e i processi metabolici. E’ già dall’epoca pre-natale e addirittura pre-concezionale, oltre che durante l’infanzia, che si pongono le basi per il rischio di sviluppare malattie croniche non infettive da adulto quali malattie cardiovascolari, diabete e tumori, in quanto le influenze alimentari e ambientali su feto, neonato e piccolo bambino (i primi “mille giorni”) hanno la capacità di modificarne in modo permanente la struttura, “programmandone” i successivi meccanismi di funzionamento e adattamento. Negli ultimi decenni si sta assistendo a una escalation dell’obesità infantile, che è responsabile di disordini metabolici e cardiovascolari, con aumentato rischio di mortalità. A causa del dilagare dell’obesità è stato ipotizzato che la presente generazione corrail rischio, per la prima volta nella storia dell’umanità, di vivere meno a lungo di quella precedente. Un ruolo chiave nell’epidemia di obesità sembra essere svolto dai notevoli cambiamenti nella dieta e nello stile di vita. La dieta ideale deve essere sana ed equilibrata, varia in composizione e adeguata in quantità, rispettosa delle tradizioni e delle stagioni e il più possibile a kilometro zero, con prodotti di qualità e la presenza ogni giorno di tutti i nutrienti in giuste proporzioni. Purtroppo nel mercato globale si è affermato il consumo di cibo spazzatura, per cui si intendono alimenti ad elevata densità energetica e alto contenuto di zuccheri, grassi e sale ma poveri di nutrienti. Questi cibi, il cui consumo è fortemente influenzato dai messaggi della pubblicità, interagendo con i neurotrasmettitori del piacere, possono creare dipendenza come nicotina e droga. E’ importante la ripartizione dell’introito calorico giornaliero in pasti frazionati, senza far mancare mai una buona prima colazione, al fine di attivare il consumo energetico e il metabolismo corporeo durante l’intera giornata. Attenzione al sale in eccesso, che si associa a rischio di aumento della pressione arteriosa, infarto del miocardio e ictus cerebrale, malattie cronico-degenerative, tumori dell’apparato digerente, in particolare quelli dello stomaco, osteoporosi, diabete e malattie renali. E’ bene che tutta la famiglia cerchi di avere lo stesso tipo di alimentazione. La tavoladeve essere il luogo in cui si sperimentano delle modalità di relazione basate sull’ascolto e sul confronto, un momento di crescita e dialogo per tutta la famiglia, considerando il valore etico del cibo: un codice di comunicazione attraverso il quale si esprime l’identità etnica, sociale, culturale e affettiva dell’individuo.

Attività preminente del gazebo numero due sarà invece informare sul rischio cardiovascolare. Le malattie cardiovascolari, principale causa di morte nei Paesi occidentali, sono in parte evitabili attraverso cambiamenti negli stili di vita e correzione di alcuni fattori di rischio. I fattori di rischio controllabili sono fumo, diabete, sedentarietà, obesità, dieta scorretta, colesterolo LDL elevato, ipertensione, mentre sono fattori di rischio non controllabili età, sesso, familiarità. L’individuazione delle persone a medio e ad alto rischio cardiovascolare permette di intraprendere azioni capaci di modificare in positivo lo stile di vita e gli altri elementi sfavorevoli ma modificabili. Sulla base di questi dati, l’Istituto Superiore di Sanità ha stilato la “Carta del rischio cardiovascolare”, che calcola il rischio di subire un evento cardiovascolare maggiore (infarto e ictus), nei successivi 10 anni, in soggetti che non ne hanno già subito uno, nella fascia di età dai 40 ai 70 anni. I fattori considerati sono sei: il sesso, l’età, la colesterolemia, la presenza o assenza di diabete, ipertensione e abitudine tabagica.

Nel terzo gazebo, la prevenzione riguarderà la vista e l’udito. Per la vista, verrà offerto il Test di Amsler, per l’identificazione precoce della Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE), o Degenerazione Maculare Senile (DMS), una malattia degenerativa della macula, ovvero della parte centrale della retina deputata alla visione distinta e alla percezione dei dettagli. E’ la causa principale, nei Paesi industrializzati, di perdita grave della visione centrale negli individui al di sopra dei 50 anni. La visione periferica viene invece risparmiata.Il rischio aumenta con l’età. Lo screening, effettuato prima che insorgano i sintomidi visione centrale offuscata, calo della vista, difficoltà di lettura, visione distorta delle immagini, facilita una diagnosi precoce eun intervento tempestivo e mirato, limitando così i danni. Il Test di Amsler è un esame di autovalutazione, costituito dalla Griglia di Amsler, un reticolo a righe verticali e orizzontali utile per controllare il proprio campo visivo centrale. La griglia va osservata con un occhio alla volta(coprendo l’altro con il palmo della mano), a una normale distanza di lettura (30-45 cm), in un ambiente ben illuminato, indossando gli occhiali da vicino se normalmente utilizzati nella lettura. Si chiede al paziente di guardare direttamente al centro della griglia,fissando il punto bianco centrale per circa 10 secondi. Sintomi iniziali della DMLE possono essere che le linee della griglia vengono viste ondulate, distorte, interrotte, oppure parti della griglia risultano offuscate, sfocate, annebbiate, scure o vuote, mancanti, oppure non si vede il punto bianco al centro della griglia o tuttie 4 gli angoli della griglia. La consulenza otorinolaringoiatrica punterà a un esameobiettivo di cavo orale e naso per valutare macroglossia,palato ptosico,deviazione settale e altre possibili cause di un russamento patologico ovvero sindrome delle apnee ostruttive del sonno (Osas), patologia spesso silente,poco conosciuta e troppo sottovalutata, che molti non sanno di avere e che, se non correttamente diagnosticata e trattata, puo’ avere conseguenze gravi per la salute, predisponendo a rischiodi danni cardiovascolari e neurologici. Uno studio del Karolinska Institutet di Stoccolma, appena pubblicato sulla rivista Circulation, su un campione di 1,3 milioni di persone, ha confermato che chi soffre di insonnia ha maggiori probabilità di malattia coronarica, insufficienza cardiaca e ictus ischemico. Le apnee ostruttive condizionano la qualità del sonno, si associano a fastidiosi disturbi come mal di testa, sonnolenza diurna, astenia, irritabilità e scarsa concentrazione,oltre a rappresentare una delle prime cause di incidenti stradali. Si stima che per ogni paziente che sa di soffrire di apnea ostruttiva/russamento/disturbo respiratorio del sonno, ce ne sono altri quattro che non lo sanno, e solo il 3-4% di tutti coloro che soffrono di apnee notturne riceve terapie adeguate.Sette italiani su dieci sarebbero a rischio Osas, di cui l’80% uomini e oltre la metà over 50 anni.

Carlo Alfaro

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