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Meta, violenza di gruppo a turista inglese: sconvolte le amiche di Fabio De Virgilio, l’indagato di Vico Equense

Gli arresti per la violenza di gruppo avvenute tra le stanze d’albergo a Meta, sta scuotendo la Penisola Sorrentina. Positanonews ha sentito le amiche e altre persone che conoscono Fabio De Virgilio, tra gli indagati per violenza sessuale ai danni della turista britannica: amiche di lunga data del De Virgilio non riescono a credere che anche lui abbia partecipato a tale cruda vicenda. Il giovane bartender vicano, iscritto nel registro degli indagati e in attesa che si esprimono gli organi giudiziari per attestare le prove di colpevolezza, ha in passato lavorato anche a Positano e Sorrento.

Commenti

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  1. Scritto da Fiorella Edge

    La disgrazia è solo una: non c’è certezza del diritto e i primi venduti sono coloro che dovrebbero assicurare la giustizia. Una volta identificate, queste bestie vanno arrestate e rinchiuse a vita. Vedi che poi altri ci pensano 10 volte prima di fare un reato. Invece no, preferiamo avere le patrie galere libere per il povero che ruba la mela al mercato.
    E’ un’ Italia da buttare al cesso con tutti i politici per primi.

  2. Scritto da paola

    Perchè nessuno si domanda come mai delle misure cautelari vengano eseguite dopo 2 anni senza i relativi presupposti (rischio di inquinamento prove, di fuga, di reiterazione reato)??
    E’ molto facile incolpare delle persone senza conoscere tutti gli steps, diffamandoli a mezzo stampa.
    Sarebbe stato doveroso, per trasparenza, menzionare nell’articolo che la donna di 50 anni, prima di partire per la vacanza, ha stipulato una polizza assicurativa per danni derivanti da eventuale stupro.
    Detto questo, siamo proprio sicuri che la “povera” inglese non abbia agito con dolo e premeditazione manipolando i ragazzi poco più che ventenni e provocandoli sessualmente per avere il suo tornaconto economico?
    Chi ci dice che non si è scattata delle foto con i ragazzi per crearsi elementi probatori ma fittizi?
    Dove sono le valide prove del GIP attestanti che siano stati i barman a somministrarle sostanze stupefacenti?
    Solo presunzioni!!
    La signora poteva portare dall’Inghilterra queste sostanze sedative che vengono usate per tante patologie e che riducono la capacità di autodeterminazione quando utilizzate con notevoli quantità di alcolici.
    Ma si può credere alla versione tanto ingenua della turista, senza un ragionevole dubbio in merito?
    O forse trattasi di donna troppo furba (compresa la figlia) in quanto ha preferito denunciare l’accaduto solo al suo ritorno in Inghilterra, consapevole che il dosaggio del farmaco nel sangue sarebbe rimasto quasi invariato per diversi giorni?
    Ha soltanto buttato nel sacco dei ragazzi ingenui e complimenti alla nostra Autorità Giudiziaria, sempre che esista!!

    1. Scritto da Fabio Caliento

      Paola ma sei seria? Cosa scrivi? Sei la madre di questo povero maronno qua sopra che versa della roba in un bicchiere?

      2 anni di indagini significano verifiche su verifiche e se si è arrivati a questo, un motivo c’è: sono colpevoli e andassero a fare in culo (sono sicuro che già ci saranno andati)

      Pene dure per piccole persone