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Il Monastero del Deserto si è svegliato oggi, sabato 29 agosto, cullato dalle vibrazioni profonde e raffinate di un’arpa. Alle prime luci delle sei del mattino, il piazzale antistante uno dei panorami più iconici e suggestivi dell’intera penisola sorrentina ha fatto da palcoscenico a un concerto all’alba che ha unito la magia della musica alla sacralità silenziosa della natura, seguito e trasmesso in diretta dagli inviati di Positanonews.

A curare ogni dettaglio sin dalle prime ore della notte è stato l’instancabile Costantino, che ha predisposto palco e sedute per accogliere il pubblico mattutino. Presente all’appuntamento il presidente Donato Iaccarino, organizzatore del Premio Salvatore Di Giacomo, affiancato da Giovanna Staiano in rappresentanza del Comune di Massa Lubrense. Numerosi gli appassionati e gli amici accorsi per l’evento, tra cui Michele&Isabella e Stefano Ruocco, uniti dal desiderio di vivere un’esperienza immersiva e multisensoriale in uno scorcio di rara bellezza.

Protagonista indiscusso della mattinata è stato il maestro Gianluca Rovinello. Virtuoso di straordinario talento, ha guidato i presenti in un viaggio musicale breve ma intensissimo, capace di spaziare attraverso i generi grazie a una tecnica impeccabile e a una sensibilità fuori del comune. Il momento di più alto lirismo si è toccato con le note di Caruso, magistralmente reinterpretate sulle corde dell’arpa, che hanno saputo emozionare profondamente i presenti prima della visita guidata al complesso monastico.

La musica senza confini del maestro Roviniello

Gianluca Rovinello, virtuoso dell’arpa, che ha offerto al pubblico un’esperienza sonora lontana dai cliché tradizionali. Abbandonando i confini rigidi tra i generi, il maestro ha guidato i presenti in un viaggio emozionante, mescolando con eleganza e sensibilità la musica classica e la leggerezza contemporanea [00:00]. «La musica non ha limiti, non ha confini, non ha categorie», ha raccontato Rovinello durante l’esibizione, spiegando la sua filosofia artistica che spazia liberamente dall’accostamento tra Händel e Battiato fino a intrecciare Chopin con le melodie di Lucio Dalla [00:15].

Donato Iaccarino dice:

La levataccia mattutina ha premiato i numerosi partecipanti accorsi a godere dello spettacolo. Tra i momenti più suggestivi dell’incontro, l’intervento istituzionale e culturale ha sottolineato il valore simbolico del luogo [01:04]. Da un antico tempio pagano trasformatosi nei secoli in un rifugio di meditazione e preghiera grazie ai Carmelitani, il Monastero del Deserto continua a rappresentare uno dei punti panoramici e identitari più affascinanti di Massa Lubrense [01:33]. Affacciato storicamente sul celebre Gran Tour e sui due golfi, il sito ha riaperto le sue porte per permettere al pubblico di ammirare la luna che tramonta e il sole che sorge [02:22].

Un rito collettivo che, fondendo paesaggio, comunità e grande arte, ha restituito al pubblico il senso più autentico del giorno che nasce.

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