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UN CONVEGNO INTERNAZIONALE PER RISCOPRIRE (E VALORIZZARE) LA SPETTACOLARE GROTTA DI SAN MICHELE DI OLEVANO (SALERNO)

Articolo aggiornato dagli inviati di positanonews con foto, video, intervistre e impressioni.

 

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Sabato 24 e domenica 25 novembre 2018 si è tenuto, tra Salerno e Battipaglia (Sa), il Convegno internazionale “La Grotta di San Michele a Olevano sul Tusciano”, due giorni di incontro su un luogo straordinario che rappresenta, secondo i gli storici, una delle più importanti testimonianze dei pellegrinaggi internazionali nell’Alto Medioevo. L’evento è organizzato dalla Fondazione Cassa Rurale Battipaglia, che attraverso il convegno avvia un progetto per la valorizzazione del sito e del riconoscimento da parte delle più importanti organizzazioni mondiali che si occupano della salvaguardia di tali patrimoni.

Al convegno, diviso in due giorni e con due sedi diverse – il 24 novembre presso il Salone degli Stemmi dell’Arcivescovato di Salerno e il 25, presso la Sala delle Assemblee di Banca Campania Centro – parteciperanno i maggiori esperti internazionali di storia e arte dell’Alto Medioevo, provenienti da varie nazioni, ed esponenti delle Istituzioni, del mondo della cultura e del turismo.

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NEL SEGNO DI SAN MICHELE – Il complesso dedicato all’arcangelo Michele si trova sul versante occidentale del Monte Raione a circa 500 m. s.l.m. nel comune di Olevano sul Tusciano (Salerno). L’insediamento santuariale micaelico del Monte Raione (Mons aureus nei documenti altomedievali), rappresenta uno degli esempi in assoluto meglio conservati della cultura artistica longobarda in Italia. Si tratta di un santuario rupestre costituito da cinque cappelle che si snodano lungo un preciso percorso processionale che sale dall’imboccatura della grotta fino al punto più elevato dell’antro nell’oscurità più profonda. Tra la fine dell’VIII secolo e gli inizi del successivo si promosse, su una preesistenza cultuale, la costituzione nella Grotta di Olevano di un santuario nazionale longobardo dedicato all’Arcangelo Michele. La visita del monaco franco Bernardo nell’870 attesta l’ormai acquisito prestigio internazionale raggiunto in questi anni dalla Grotta di San Michele: la presenza del monaco borgognone sul Monte Raione infatti non è casuale ma è legata allo svolgimento di un preciso itinerario di pellegrinaggio che, partendo dalla grotta di San Michele al Gargano, il santuario micaelico più importante della cristianità occidentale, tocca la Terra Santa, Olevano appunto, e Roma per poi concludersi nell’odierna Normandia.

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Battesimo di Cristo, affresco del IX secolo (foto: Wikipedia)

La prima chiesa denominata comunemente “cappella dell’Angelo”, era in origine un semplice sacello formato da tre absidi precedute da un corto ambiente rettangolare coperto da un tetto a doppio spiovente. In un secondo momento si provvide ad un prolungamento delle quinte murarie laterali in vista della stesura degli affreschi, datati alla seconda metà del X secolo. Quest’ultimo intervento è da mettere in relazione alla già ricordata donazione del principe salernitano Gisulfo I delle terre di Olevano e della Grotta al vescovo di Salerno, passaggio confermato da un diploma del 982 emanato dall’imperatore sassone Ottone II in favore dell’ordinario diocesano salernitano che l’imperatore definisce significativamente suo fedele, nello stesso periodo in cui il vescovo di Salerno viene elevato dal pontefice alla carica di arcivescovo. Proprio in questi anni, siamo intorno al 980, si assiste alla stesura degli affreschi, frutto di un rinnovato interesse per il santuario. Il ciclo di affreschi, esempio insigne di arte beneventana del X secolo, nel quale San Pietro, primo vescovo di Roma, risulta protagonista insieme al Cristo testimonia lo sviluppo di nuove forze politiche e religiose che si esercitano sul territorio e nel santuario, polarizzate verso Roma e l’impero germanico che con alterna fortuna tenta di controllarla, fatto che determina l’esaurirsi della funzione spiccatamente nazionale ricoperta fino ad allora dall’antro micaelico.

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Traditio legis et clavium

Alcune rappresentazioni iconografiche quali la Traditio legis et clavium nell’abside di sinistra in cui il Cristo consegna la Legge e le Chiavi a San Pietro e a San Paolo legittimando l’autorità universale della Chiesa di Roma, sono un’eco di una cultura nuova. La stessa presenza così marcata di San Pietro, accanto a Cristo, nel santuario nazionale dei Longobardi salernitani, sembra lanciare chiari messaggi attraverso quel formidabile mezzo di comunicazione costituito dagli affreschi, contro un certo nazionalismo cultuale che certamente le autorità universalistiche (la Chiesa e l’Impero) non potevano vedere di buon occhio (per informazioni sulla grotta si può visitare il sito www.grottadisanmicheleolevano.it).

DALLA CONOSCENZA ALLA VALORIZZAZIONE – La prima giornata del Convegno sarà tutta dedicata all’ambito scientifico e avrà come tema “La Grotta di San Michele a Olevano sul Tusciano nel contesto dei pellegrinaggi internazionali nell’Alto Medioevo”. A discuterne saranno docenti universitari di fama internazionale, come il prof. Richard Hodges dell’American University of Rome o come i proff. Bonnie Effros dell’Università di Liverpool e John Mitchelldell’University of East Anglia. Di altissimo prestigio anche le rappresentanze delle università italiane, come nel caso dei proff. Claudio AzzaraPietro Dalena,Francesco PanarelliAmalia GaldiImmacolata AulisaFulvio Delle DonneSauro GelichiFrancesca SoglianiAntonio Macchione e Alessandro Di Muro, membro del comitato scientifico della Fondazione e direttore scientifico del convegno. Sarà presente con un suo saluto e un suo intervento anche l’Arcivescovo metropolita di Salerno, Mons. Luigi Moretti. Un vero gotha del mondo accademico su queste tematiche che porterà numerosi studi sui vari aspetti che attestano l’importanza della Grotta di San Michele a livello europeo e ciò che ha rappresentato essa nei grandi pellegrinaggi europei dedicati al culto micaelico.

La seconda giornata sarà invece dedicata alle “Prospettive di valorizzazione e creazione dell’offerta turistica”. A discutere su come un grande progetto teso alla valorizzazione di un patrimonio come quello rappresentato dalla Grotta di San Michele, possa rappresentare un’occasione importantissima per lo sviluppo economico, culturale e sociale di un intero territorio regionale, sono stati invitati il presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania, Francesco Picarone; il giornalista e autore televisivo Rai, Carlo Cambi, tra gli autori, tra l’altro, della trasmissione Linea Verde che alla Grotta di San Michele ha dedicato un servizio; il presidente dell’American University of Rome, Richard Hodges, uno dei maggiori esperti della Grotta di San Michele a livello mondiale; Rosario D’Acunto, esperto di marketing territoriale e Giuseppe Gagliano, presidente di Federalberghi provincia di Salerno. La tavola rotonda sarà moderata dal giornalista Rai,Gianfranco Coppola. Saranno inoltre presenti e interverranno anche i sindaci di Olevano sul Tusciano, Michele Volzone, e di Battipaglia, Cecilia Francese.

IL CONVEGNO

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Il programma dei lavori:

PRIMA GIORNATA

Sabato 24 novembre

Salone degli Stemmi dell’Arcivescovato di Salerno
Via Roberto il Guiscardo – Salerno

“La Grotta di San Michele a Olevano sul Tusciano nel contesto dei pellegrinaggi internazionali nell’alto Medioevo”

 

Ore 10,00

Saluti

S.E.R. Mons. Luigi Moretti – Arcivescovo Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno

Silvio Petrone – Presidente di Banca Campania Centro Credito Cooperativo

Camillo Catarozzo – Presidente Fondazione Cassa Rurale Battipaglia

 

Ore 11,00

Presiede: Claudio Azzara – Università di Salerno

Introduzione: Alessandro Di Muro – Università della Basilicata

Interventi dei Proff.:

Pietro Dalena – Università di Salerno

Francesco Panarelli – Università della Basilicata

Amalia Galdi – Università di Salerno

Immacolata Aulisa – Università di Bari

 

Ore 13,30: Light lunch

Presiede: Francesco Panarelli – Università della Basilicata

Interventi dei proff.:

Fulvio Delle Donne – Università della Basilicata

Richard Hodges – American University of Rome

Francesca Sogliani – Università della Basilicata

 

Ore 16,00: Coffee break

Antonio Macchione – Università della Calabria

Bonnie Effrors – University of Liverpool

John Mitchell – University of East Anglia

Alessandro Di Muro – Università della Basilicata

 

Ore 18,15: Discussione e conclusioni.

 

SECONDA GIORNATA

Domenica 25 novembre
Sala delle Assemblee di Banca Campania Centro
Piazza Antonio de Curtis, 1/2 – Battipaglia

“Prospettive di valorizzazione e creazione dell’offerta turistica”

Ore 10,00: Saluti

Silvio Petrone – Presidente Banca Campania Centro Credito Cooperativo

Michele Volzone – Sindaco di Olevano sul Tusciano

Cecilia Francese – Sindaco di Battipaglia

 

Ore 10,30:

Tavola Rotonda

Modera: Gianfranco Coppola – Giornalista Rai

Interventi di:

Francesco Picarone – Presidente Commissione Bilancio Regione Campania

Carlo Cambi – Giornalista e Autore Televisivo e Radiofonico Rai

Richard Hodges – Presidente American University of Rome

Rosario D’Acunto – Esperto marketing territoriale e consulente per la creazione dell’offerta turistica

Giuseppe Gagliano – Presidente di Federalberghi Provincia di Salerno

 

Ore 12,00: Discussione in plenaria

 

Ore 12,30: Conclusioni

Camillo Catarozzo – Presidente Fondazione Cassa Rurale Battipaglia

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