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articolo aggiornato dagli inviati di positanonews con video

SANT’AGNELLO – Non è solo una processione, ma un vero e proprio ponte gettato tra il presente e un passato glorioso che riaffiora dai documenti d’archivio. Il Lunedì Santo, 30 marzo, la comunità di Trasaella si appresta a vivere un momento di altissima spiritualità e valore identitario: il pellegrinaggio della Regia Confraternita dell’Immacolato Concepimento di Maria Santissima.

Una tradizione ritrovata: il racconto del Priore

L’iniziativa, che si pone come una “quasi novità” nel panorama confraternale della Penisola Sorrentina, nasce da un attento lavoro di ricerca storica. Il Priore Enrico De Maio spiega con emozione le radici di questo rito:

“Sfogliando alcuni registri storici, ho trovato tracce di acquisti di crocette e fiaccole. Risalendo ancora più indietro nel tempo, è emerso che anticamente esisteva un pellegrinaggio che visitava tre sepolcri. Da qui è nata l’idea di ripristinare quel percorso tradizionale, che già da qualche anno abbiamo ripreso spingendoci fino al cimitero.”

Il futuro della processione guarda avanti senza dimenticare le radici: Di Maio rivela infatti l’intenzione di introdurre, nelle prossime edizioni, anche un simulacro sacro per arricchire ulteriormente il corteo.

Generico marzo 2026

Il programma e l’itinerario

Il raduno è fissato per le ore 19.45. Il percorso si snoderà attraverso il cuore della frazione, toccando i luoghi simbolo della devozione locale:

  • Partenza dalla Chiesa Parrocchiale (Via Nastro d’Argento).

  • Sosta di preghiera al Cimitero Comunale.

  • Passaggio per Via Vincenzo Ferraro e sosta alla Cappella di San Rocco.

  • Proseguimento per Via Mons. Bonaventura Gargiulo, Via Tordara e Via Trasaella.

  • Rientro in Chiesa Parrocchiale.

Al termine della processione, un momento di profonda commozione con il canto-preghiera alla Madonna di Marianna Russo, seguito dal tradizionale gesto di fratellanza della distribuzione dei tortani.


Pillole di Storia: la sfida del 1773

La “Regia” Confraternita vanta una storia documentata che affonda le radici nel XVIII secolo. Dalle carte dell’Archivio Diocesano emerge un curioso spaccato di vita d’altri tempi: una disputa sulla “precedenza” tra la congregazione di Trasaella e il Monte dei Morti di Sant’Agnello.

Un documento della Sottintendenza di Castellammare di Stabia del 1833 chiarisce che, sebbene la devozione a Trasaella fosse fervente, la precedenza spettava al Monte dei Morti (fondato nel 1642) poiché la Congregazione dell’Immacolata ottenne il Regio Assenso solo nel 1773. Un dettaglio che oggi conferisce ancora più prestigio e consapevolezza storica ai confratelli che sfileranno lunedì sera.

L’appuntamento è dunque per lunedì 30 marzo: un invito a riscoprire il silenzio, la preghiera e l’orgoglio di un’appartenenza che il tempo non ha scalfito.

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