Tony Tammaro: oltre il personaggio, l’anima di un collezionista appassionato
di lucio esposito
In un recente incontro avvenuto il 12 agosto 2026, Tony Tammaro si è raccontato ai microfoni di Positanonews, svelando aspetti inediti e profondi della sua personalità, ben lontani dall’iconica figura del “tamarro” che lo ha reso celebre.
Il centro della conversazione è stata la sua preziosa biblioteca personale, un vero e proprio tesoro culturale che l’artista ha costruito con cura nel tempo . Tammaro ha spiegato che la collezione trae le sue origini dall’eredità paterna: alla scomparsa del padre, ha ereditato un’intera parete di libri dedicata alla canzone napoletana, inclusi rari volumi del Settecento contenenti villanelle e canti storici.
La passione del collezionista ha richiesto impegni significativi, non solo in termini di ricerca, ma anche pratici: l’artista ha infatti commissionato a un falegname la realizzazione di librerie su misura – in finto noce, per adattarsi alla realtà locale sorrentina – per ospitare degnamente la sua raccolta . Tra i volumi, spicca una sezione dedicata a Sorrento, nata in seguito a donazioni ricevute durante i suoi soggiorni in città, come quella sulla vita di Lucio Dalla .
“Faccio il tamarro, ma non sono solo quello”
L’intervista ha offerto lo spunto per ribadire una distinzione fondamentale tra l’artista e l’uomo. Pur interpretando il personaggio che diverte il pubblico, Tammaro ha tenuto a sottolineare il suo impegno nello studio della storia italiana, in particolare del periodo contemporaneo .
La sua costante presenza in musei e siti archeologici, spesso documentata, non è casuale: Tammaro è un appassionato frequentatore di eventi culturali. A chi si stupisce di vederlo con un libro, come la Repubblica di Platone, sotto il braccio, l’artista risponde con ironia e chiarezza: “Io faccio il tamarro, interpreto il tamarro, ma non sono solo tamarro”.
Un ritratto, quello emerso nell’intervista, di un uomo colto, legato alle proprie radici e costantemente impegnato nell’arricchimento del proprio bagaglio culturale, lontano dai riflettori della satira.
Video dell’intervista:https://www.youtube.com/watch?v=8GrfWZ-KU7w

