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di lucio esposito 

Il Comune di Sant’Agnello si prepara a celebrare le radici e le tradizioni locali con l’evento “t’Ammorre per li Cuonti”, inserito nel più ampio progetto “Alla riscoperta delle tradizioni” 2025. L’iniziativa, che avrà luogo ai Colli di Fontanelle, promette di unire cultura, musica e sapori autentici per un’esperienza indimenticabile.


Un Programma Ricco di Tradizione

L’evento si svolgerà in due giornate, offrendo un programma diversificato per residenti e visitatori.

Domenica 31 agosto, la giornata inizierà presto, alle ore 8:00, con una suggestiva “Passeggiata con colazione contadina”. I partecipanti si ritroveranno a Trasaella per poi dirigersi verso i Colli di Fontanelle, dove li attenderà una colazione all’aria aperta, a base di prodotti tipici e sapori genuini. La sera, alle ore 20:30, la piazza si animerà con il concerto “Anima Folk” di Fiorenza Calogero. L’ingresso è libero, per permettere a tutti di godere della sua musica che affonda le radici nella tradizione popolare.

Venerdì 5 settembre, l’appuntamento è con la musica popolare. Dalle ore 20:30, i “Damadakà” si esibiranno in piazza, in un concerto che spazierà tra canti devozionali e tarantelle. Un’occasione unica per ballare e riscoprire le sonorità della tradizione campana, anche in questo caso con ingresso gratuito.


Sapori e Delizie Locali

“t’Ammorre per li Cuonti” non è solo musica, ma anche un tributo alla gastronomia locale. Le specialità culinarie, come pizze, “sfizi” e dolci, saranno preparate in forni artigianali e accompagnate da vini e bevande locali. L’iniziativa vede la collaborazione di alcune delle più rinomate attività ristorative del territorio: Ristorante Mezzaluna, Ristorante Il Panorama, Bar La Perla e Gran Bar Guarracino.

L’evento, patrocinato dalla Regione Campania e dal Comune di Sant’Agnello, rappresenta un’importante occasione per valorizzare il patrimonio culturale e gastronomico dei Colli di Fontanelle. Per rimanere aggiornati, è possibile seguire i canali social e il canale WhatsApp del Comune di Sant’Agnello.

Assessor Marcello Aversa: Tra eventi estivi, valorizzazione delle tradizioni e una nuova idea di “accoglienza”

sant’agnello, 30 agosto 2025 – In un’intervista che tocca vari aspetti della vita culturale e sociale del territorio, l’assessore Marcello Aversa ha delineato le priorità dell’amministrazione, spaziando dagli eventi estivi alla necessità di riscoprire le radici del passato.

L’assessore ha annunciato un prossimo concerto di Florenza Calogero ai colli di Fontanelle, evento che si inserisce in un più ampio “cartellone estivo” volto a dare un’identità precisa a luoghi come Piazzetta Angri e Piazzetta Marinella [00:30]. L’intento è chiaro: rendere ogni angolo del paese un polo di attrazione con un’anima propria.

Un punto focale dell’intervista è stata la valorizzazione delle eccellenze locali. Aversa ha citato in particolare la “polpetta di Maiano”, una ricetta storica e complessa, composta da 21 ingredienti, che meriterebbe una denominazione comunale per essere ufficialmente riconosciuta nelle tradizioni culinarie regionali [02:17]. Questo piatto, frutto della genialità delle massaie del luogo [02:37], rappresenta un simbolo delle tradizioni da salvaguardare.

L’assessore ha anche lanciato un appello a ripensare il concetto di “turismo”, suggerendo di sostituirlo con “accoglienza” [04:17]. Aversa ha sottolineato come l’obiettivo non sia semplicemente attrarre visitatori, ma farli sentire parte della comunità, “una persona di famiglia” [04:17]. Ha messo in guardia dal “turismo intensivo” che rischia di cancellare l’identità dei territori e ha evidenziato come le persone oggi cerchino esperienze ed “emozioni”, più che semplici destinazioni [04:36].

Infine, un forte richiamo è stato fatto alla conservazione delle tradizioni e dei mestieri del passato. L’assessore ha evidenziato il rischio che gli strumenti agricoli e le pratiche antiche vadano perduti a causa della velocità della vita moderna e della dipendenza dai social network [06:09]. Per questo, ha auspicato che luoghi come l’antica fornace di Maiano possano diventare custodi di queste tradizioni lavorative [05:10], mantenendo vive le radici del territorio e l’arte di raccontare.

Generico agosto 2025
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