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SORRENTO. LAVORI IN PIAZZA DELLA VITTORIA

In un precedente articolo relativo ai lavori di Piazza della Vittoria a Sorrento,  parlammo  delle SCULTURE IN MARMO DALLA «C.D. VILLA DI AGRIPPA POSTUMO» , studio di Armando Cristilli sulle sculture in marmo provenineti da questo luogo ed esposti al Museo Correale. In questo riprendiamo un post di Andrea Fienga, attento e preciso sulla storia degli scavi e sulla importanza dei luoghi ove stanno operando i cantieri della Gori.

Lavori in piazza della Vittoria. Torna l’archeologia di emergenza urbana a Sorrento

In piazza Vittoria a Sorrento sono in corso lavori di scavo da parte della Gori che hanno portato alla luce alcuni muri presumibilmente romani. Non è però una novità che nel centro storico di Sorrento si facciano questi rinvenimenti e anche in quest’area come ci hanno riportato nelle loro pubblicazioni tra gli altri, in anni passati, D. Mustilli, P. Mingazzini e M. Russo. Infatti proprio nell’area interessata era presente la Villa di Agrippa Postumo. La domus probabilmente occupava la zona della scuola comunale, del monastero di san Paolo, di una parte della piazza Vittoria e forse anche dell’albergo Sirene (vedi immagine n.1 parte evidenziata – Impianto urbano preromano e romano da Mario Russo). I dati che si hanno non sono tantissimi, i primi ritrovamenti risalgono al 1904; un ciclone abbattendo un tratto di muro di cinta che divideva il monastero di san Paolo dalla piazza, mise in luce dei ruderi con resti di un pavimento in mosaico, che poi si vide far parte del complesso a10, a11, a12 (vedi immagine n. 2 da Mingazzini). Nel 1931, un altro ciclone fece franare la continuazione dello stesso muro, mettendo in luce muri divisori di tre stanze dello stesso complesso a10, a11, a12 (vedi immagine n. 2). Sempre nel 1931 durante la costruzione della scuola comunale, furono messi in luce e poi distrutti in parte altri vani (a3) di cui taluni affrescati. Vi fu notato anche un ipocausto (a5). Più verso il mare fu trovato un canale che si dirige verso il mare (a4).

Nel 1923, nel gettare le fondamenta del monumento ai caduti, fu rinvenuto un pavimento a mosaico a tessere bianche e nere (a8). Successivamente i muri (a7 e a8).

Nel 1937, nell’esecuzione dei lavori per l’ampliamento del monastero di San Paolo, nello spazio compreso tra l’edificio e la piazza Vittoria (vedi foto), vennero scoperti avanzi di antichi muri che delimitavano altri ambienti (a, a1, a2) resti di pavimenti a mosaico e qualche parete dipinta in particolare una con una testa di medusa e altri materiali tra cui un frammento di rilievo marmoreo su cui è scolpito un festone con un’epigrafe CORNELIA GRATIAE // M. CORNELI FRONTONIS f.. Tale iscrizione fa presupporre che la villa imperiale alla fine del II sec. d.C. fosse passata in proprietà di M Cornelio Frontone.

Sarebbe bello se si realizzassero dei pannelli per spiegare ai cittadini e magari anche ai turisti quanto la “storia” ci ha lasciato.

Per chi volesse approfondire:

D. Mustilli, ‘Sorrento – Ruderi scoperti nell’abitato’, in NSc 1941, pp. 93-98.

P. Mingazzini – F. Pfister, Forma Italiae, Regio I, Latium et Campania, II, Surrentum, Firenze 1946.

M. Russo, Sorrento – Edifici pubblici, case private e tabernae, Monghidoro 2009

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