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di lucio esposito 

SORRENTO – Il sipario del Teatro Tasso si alza su una mattinata che profuma di storia, letteratura e una passione che sfida il tempo. La XV edizione del Certamen Tassiano non è solo una competizione accademica, ma il cuore pulsante di un progetto che da quasi trent’anni (considerando il lungo background di studi tassiani) mette Sorrento al centro della geografia culturale internazionale.

Un’eredità di passione: da padre in figlio

L’apertura dei lavori ha visto protagonista Federico Cuomo, erede di una tradizione familiare che molti credevano essere un semplice passaggio di testimone e che invece si sta rivelando una vera e propria missione. “Ci stiamo accorgendo che Federico è ancora più appassionato di quanto potessimo immaginare”, commentano gli organizzatori. Un impegno, il suo, che prosegue il lavoro iniziato dal padre quasi tre decenni fa con la raccolta sorgina, consolidando un legame indissolubile tra la città e il suo poeta.

Dall’Iran agli Stati Uniti: Tasso non ha confini

Il dato più sorprendente di questa edizione è l’incredibile respiro globale dei contributi. La Professoressa Sirago, che ha analizzato i lavori giunti da ogni latitudine, ha sottolineato l’interesse crescente da territori inaspettati:

  • L’Iran: con studi focalizzati sul dialogo tra Oriente e Occidente.

  • La Croazia: a testimonianza di una fortuna critica mai sopita nell’area adriatica.

  • Gli Stati Uniti: rappresentati dagli studenti del Sant’Anna Institute.

Proprio Domenico Palumbo, colonna portante dell’istituto che ospita studenti americani, ha lanciato una sfida intellettuale: “Vogliamo togliere al Tasso l’etichetta abusata di poeta della divisione e delle guerre di religione. Studiare Tasso oggi significa imparare ad aprire la mente e cambiare prospettiva. È una lezione di cui abbiamo un immenso bisogno”.

La cultura tra sacrificio e orgoglio

Non sono mancate, durante la presentazione, note di realismo riguardo alla gestione dell’evento. Nonostante il prestigioso patrocinio del Comune di Sorrento, l’organizzazione ha ribadito come il Certamen poggi in gran parte sulle spalle dei singoli appassionati e degli sponsor privati. “Un patrocinio senza pecunia“, è stato sottolineato con un pizzico di ironia, evidenziando il grande sacrificio logistico necessario per ospitare studiosi e studenti che arrivano in costiera per onorare il genio di Torquato.

Un viaggio nel tempo

Il Certamen affonda le sue radici in un passato glorioso, richiamando alla memoria figure come Silvio Salvatore Gargiulo, storico direttore del Museo Correale, che già agli inizi del Novecento acquistava manoscritti preziosi alle aste internazionali per preservare la memoria tassiana.

Oggi, quella memoria è più viva che mai. Mentre i lavori proseguono, l’attesa cresce per ascoltare le relazioni dei giovani studiosi iraniani e dei ragazzi americani, pronti a dimostrare che la poesia di Torquato Tasso, dopo secoli, ha ancora la forza di unire mondi apparentemente lontanissimi.


A più tardi per gli aggiornamenti sui vincitori e sulle relazioni più significative di questa XV edizione.

Sorrento, il Liceo Salvemini protagonista al Certamen: la “Nostalgia” di Chiara Morvillo

SORRENTO – Tra le eccellenze che brillano in questa XV edizione del Certamen Tassiano, spicca ancora una volta la presenza del Liceo “Gaetano Salvemini”. L’istituto sorrentino si conferma un vivaio di talenti e di profonda sensibilità letteraria, guidato dalla passione dei suoi docenti e dall’estro dei suoi studenti.

Il tocco di Chiara Morvillo

Sotto la guida della Professoressa Raiola, la classe ha presentato un contributo che ha subito attirato l’attenzione della giuria e degli esperti presenti al Teatro Tasso. Protagonista indiscussa è Chiara Morvillo, studentessa ormai nota nell’ambiente del Certamen per la qualità dei suoi lavori.

“Chiara ha creato un altro dei suoi capolavori”, spiegano con orgoglio i presenti. Nonostante lo spirito della manifestazione sia orientato all’approfondimento culturale più che alla mera competizione, il nome della Morvillo è spesso associato ai gradini più alti del podio, segno di una continuità nello studio e di un talento fuori dal comune.

Torquato e Sorrento: un legame di “sorgente nostalgia”

Ma qual è il cuore del lavoro presentato quest’anno? Chiara ha scelto di indagare un aspetto intimo e struggente della biografia tassiana: il rapporto con la sua terra d’origine.

L’argomento trattato è la “sorgente nostalgia”, quel filo invisibile e doloroso che lega il poeta Torquato Tasso a Sorrento, una patria che egli ha amato profondamente ma che, a causa delle peripezie della sua vita errabonda, non ha mai potuto vivere appieno o “conoscere del tutto”.

“Ho toccato la sorgente nostalgia che lega il poeta sorrentino con la sua patria mai del tutto conosciuta” – ha dichiarato la giovane studentessa ai microfoni della stampa.

Una scuola che coltiva radici

Il successo del Liceo Salvemini al Certamen non è un caso isolato, ma il frutto di un lavoro costante della Professoressa Raiola e di tutto il corpo docente nel trasmettere ai ragazzi non solo le nozioni accademiche, ma il valore dell’identità territoriale attraverso la grande letteratura.

In un’edizione caratterizzata da contributi internazionali (dall’Iran agli Stati Uniti), la voce del Salvemini rappresenta il presidio locale della memoria, capace di reinterpretare il mito di Tasso con occhi moderni e una sensibilità profondamente sorrentina.


Un grande in bocca al lupo a Chiara Morvillo e a tutti gli studenti del Salvemini per il proseguimento di questa importante giornata di studi.

Il Certamen si tinge di festa: l’entusiasmo e l’orgoglio campano al Teatro Tasso con il Liceo Statale “Pizzi” di Capua Preside prof.ssa Carmela Mascolo

SORRENTO – Non solo polverosi volumi e sottili analisi filologiche: la XV edizione del Certamen Tassiano si conferma una festa della cultura a 360 gradi, capace di coinvolgere i sensi e il cuore oltre che l’intelletto. Lo ha dimostrato chiaramente la delegazione scolastica giunta oggi a Sorrento, portando con sé non solo contributi accademici, ma tutto il colore e l’energia della tradizione campana.

Un viaggio per la cultura

“Ci siamo sobbarcati un viaggio per essere qui, ma è un onore a cui non potremmo mai rinunciare”, ha dichiarato con orgoglio la Dirigente Scolastica all’arrivo al Teatro Tasso. La presenza della scuola non è stata solo simbolica: l’istituto ha letteralmente “invaso” Sorrento con la sua kermesse di sbandieratori, trasformando l’accoglienza in un momento di autentica celebrazione popolare.

Per la Preside Carmela Mascolo , la partecipazione al Certamen è un tassello fondamentale di un progetto più ampio: “Portiamo avanti la nostra territorialità, le nostre radici e il nostro essere campani. Siamo sempre pronti come istituzione a formare un sistema formativo integrato con il territorio“.

La ricerca scientifica: i contributi nel volume celebrativo

Oltre allo spettacolo coreografico, c’è spazio per l’eccellenza negli studi. Gli studenti, coordinati con dedizione dalla Professoressa Ricciardella e dal Professor Siciliano, hanno fornito contributi di alto rilievo scientifico che sono stati ufficialmente pubblicati nel volume degli atti presentato durante la giornata.

Una “folta rappresentanza” di giovani studiosi che dimostra come il Tasso possa essere un ponte tra la vivacità del folklore e la profondità della ricerca accademica. “Valorizzare la cultura territoriale significa onorare la nostra terra”, ha ribadito la Dirigente, sottolineando come la scuola debba essere il primo motore di questo riscatto culturale.

Un sistema che funziona

Il Certamen Tassiano si conferma dunque un modello vincente di sinergia tra le scuole della regione e il comitato organizzatore. La capacità di unire il rigore degli studi tassiani alla gioia delle tradizioni locali – come quella degli sbandieratori – permette di avvicinare le nuove generazioni a un autore complesso come Torquato Tasso, rendendolo finalmente “di casa”.

Con i contributi freschi di stampa e l’eco dei tamburi ancora nell’aria, la manifestazione prosegue confermando che Sorrento resta, oggi come nel Cinquecento, una capitale della cultura vibrante e mai doma.


Restate sintonizzati per scoprire i dettagli sui contributi scientifici pubblicati nel volume della XV edizione.

Da Capua a Sorrento: il Liceo “Pizzi” firma il cuore del volume tassiano

SORRENTO – C’è un filo rosso che unisce la storia antica di Capua alla bellezza senza tempo di Sorrento. È il filo della poesia, dipanato con cura dai docenti e dagli studenti del Liceo “Pizzi”, protagonisti assoluti della XV edizione del Certamen con un contributo scientifico che ha trovato spazio tra le pagine del prestigioso volume celebrativo presentato oggi al Teatro Tasso.

La sensibilità dei giovani ricercatori

Sotto la guida attenta e stimolante della Professoressa Ricciardella e del Professor Siciliano, gli studenti del “Pizzi” hanno dimostrato che lo studio dei classici è tutt’altro che un’attività polverosa. Al contrario, è un esercizio di sensibilità moderna.

“Li abbiamo stimolati, ma sono loro che hanno saputo cogliere l’essenza,” spiegano i docenti. Il risultato è un’analisi profonda che si interroga sul senso dell’amore e del tempo, concetti cardine dell’opera tassiana. Come sottolineato durante la presentazione, i ragazzi hanno compreso una lezione fondamentale: “Non c’è miglior perdita di tempo di quella trascorsa a non amare”, un monito che risuona potente tra le rime di Torquato Tasso.

I protagonisti tra le pagine

Sfogliando il volume del Certamen, gli occhi cadono sui nomi di chi ha saputo tradurre l’emozione in analisi critica. Tra i contributi di spicco figurano:

  • Aida Maiolino, il cui lavoro brilla per l’intensità dell’analisi.

  • Milla Colvino e Zampella, studentesse che hanno saputo distinguersi per una sensibilità rara.

“Sono ragazze che hanno saputo apprezzare profondamente iniziative come questa,” commenta con soddisfazione la Professoressa Ricciardella mentre mostra con orgoglio le pagine del libro. “Sorrento offre loro una platea internazionale e la possibilità di vedere il proprio impegno nero su bianco.”

Un ponte tra scuole e territorio

La partecipazione del Liceo Pizzi di Capua arricchisce il Certamen di una prospettiva diversa, portando l’esperienza di un istituto che ha fatto della valorizzazione del patrimonio umanistico la propria bandiera. La giornata sorrentina conferma quanto sia vitale lo scambio tra le diverse realtà campane: quando la scuola si apre al territorio e alle sue eccellenze culturali, nascono “capolavori” che restano nel tempo, proprio come i versi del poeta di cui oggi si celebra il genio.

Mentre le copie del volume circolano tra i presenti, resta forte la sensazione che il Tasso abbia trovato, nei giovani di Capua, dei nuovi e appassionati custodi della sua eredità.


Il Certamen prosegue: una giornata di studi che continua a regalare sorprese e conferme sull’immortalità del Tasso.

Tasso senza frontiere: da Teheran a Sorrento, il ponte culturale della Scuola “Pietro della Valle”

SORRENTO – Se c’è una prova tangibile dell’universalità di Torquato Tasso, questa arriva oggi dai banchi della Scuola Italiana “Pietro della Valle” di Teheran. Nonostante le complessità del panorama internazionale che costringono docenti e studenti a operare spesso lontano dalla sede fisica nella capitale iraniana, il legame con la cultura italiana e con il genio sorrentino non si è mai spezzato. Anzi, si è rafforzato.

Un ponte tra Italia e Iran

La delegazione della scuola di Teheran è approdata al XV Certamen Tassiano portando con sé una testimonianza di resilienza e passione. “Nonostante la situazione ci veda attualmente fuori, noi continuiamo a lavorare”, spiegano i docenti. Un lavoro che ha trovato una vetrina prestigiosa grazie al supporto dei “mecenate” della manifestazione, permettendo la pubblicazione degli studi degli studenti sulla rivista ufficiale del Certamen.

Perché studiare Tasso a Teheran?

Mentre in Italia, talvolta, il programma scolastico rischia di accantonare la complessità di Tasso, a Teheran il poeta della Gerusalemme Liberata è un pilastro fondamentale. “Mi sono resa conto con piacere che lo studiano normalmente”, racconta una delle docenti, sottolineando il ruolo cruciale del professore di lingua italiana (un sardo, attualmente anch’egli all’estero per motivi di sicurezza) nel mantenere vivo questo interesse.

Quest’anno, l’approfondimento è stato ancora più intenso, portando alla luce la straordinaria capacità degli studenti iraniani di leggere Tasso attraverso la lente del dialogo tra culture.

I protagonisti e i lavori pubblicati

Il momento più emozionante della mattinata al Teatro Tasso è stato il riconoscimento dei giovani studiosi i cui nomi figurano nell’indice del volume celebrativo presentato oggi. Tra loro spicca Elena Ashi, autrice di due contributi definiti “bellissimi” per profondità e sensibilità critica.

Insieme a lei, una delegazione che incarna il volto multiculturale della scuola italiana all’estero:

  • Elena Ashi: la punta di diamante con i suoi due lavori pubblicati.

  • Carmen Anna di Lauro e Gianmar di Lauro: giovani ambasciatori della cultura italiana.

  • Emiliano Puente Sanchez: studente messicano che, da Teheran, ha abbracciato la causa tassiana.

Il Tasso come lingua universale

La presenza della scuola di Teheran al Certamen non è solo un atto accademico, ma un potente messaggio di pace e cultura. Vedere i propri lavori pubblicati in un volume che resterà agli atti della storia sorrentina è, per questi ragazzi, il coronamento di un percorso di studi fatto di sacrifici e amore per il bello.

“Auguri e complimenti” è il coro che si leva dal Teatro Tasso verso questi studenti che, dalla capitale dell’Iran, hanno saputo guardare verso l’orizzonte di Sorrento, trovando nei versi di Tasso una casa comune.


Il Certamen continua a dimostrare che la letteratura non conosce confini né barriere diplomatiche.

Sorrento, il Genio di Tasso si fa Libro: Presentato il Volume della XV Edizione del Certamen

SORRENTO – Non è solo una raccolta di saggi, ma un vero e proprio ponte culturale che unisce i secoli, i continenti e le generazioni. Il volume della XV edizione del Certamen Tassiano, curato dalla Fondazione Studi Storici Sorrentini di Antonino e Rosa Cuomo, è stato presentato ufficialmente, rivelandosi un’opera monumentale che conferma Sorrento come l’epicentro mondiale della critica tassiana.

Il libro, introdotto da Lucrezia Trovato, raccoglie l’eredità di una kermesse che quest’anno ha saputo guardare ben oltre i confini nazionali, mettendo a confronto il rigore dei docenti universitari con la freschezza interpretativa degli studenti provenienti da tutta Italia e dall’Iran.

Un Dialogo tra Esperti: Dalla Diplomazia all’Erotismo

La sezione “Saggi e Studi” offre una panoramica vastissima. Il volume spazia dall’analisi filologica di Gabriele Garofalo sulle radici cristiane del poeta, alle affascinanti risonanze epiche studiate da Olimpia Gargano nel confronto tra Tasso e Margherita Sarrocchi.

Di particolare rilievo il contributo di Domenico Palumbo sulla nascita della diplomazia nel Messaggiero e l’approfondimento di Emanuela Rajola sull’Età dell’Oro. Non mancano incursioni nel mondo della musica con Silvana Abagnale (il legame con Scarlatti) e riflessioni sull’amore nei dialoghi meno noti, curate da Maria Luisa Rondi.

Il Cuore pulsante: Il Contributo delle Scuole

Il vero valore aggiunto di questa XV edizione è però la partecipazione corale dei licei, i cui lavori occupano una parte significativa del volume. Il tema della nostalgia, del mare e del conflitto tra fedi emerge come un fil rouge che lega gli studenti di diverse regioni:

  • L’eccellenza locale: Il Liceo “P.V. Marone” di Meta e il “Plinio Seniore” di Castellammare approfondiscono il legame viscerale tra Tasso e Sorrento, vista come un “Eden perduto”.

  • La Calabria e il Sud: Una folta rappresentanza giunge da Vibo Valentia (Liceo Morelli-Colao) e Lamezia (Campanella Fiorentino), con analisi puntuali sul pathos dell’Aminta e sulla crisi della ragione nei Dialoghi.

  • L’entroterra campano: I licei di Marigliano (Colombo) e Frattamaggiore (Durante) portano avanti riflessioni coraggiose sulla follia, sulla battaglia di Lepanto e sull’interculturalità.

L’Abbraccio di Teheran: Tasso in Iran

Il capitolo più sorprendente del volume resta “Dalla Italia all’Iran”. I contributi di Elena Dorei Kobayashi, della Scuola Italiana “Pietro della Valle” di Teheran, rappresentano il culmine del messaggio del Certamen: l’interculturalità. Studiare il confronto tra Cristiani e Musulmani nella Liberata proprio da Teheran carica i versi tassiani di una potenza e di un’attualità straordinarie.

Un Eredità per il Futuro

Il volume, arricchito dalle lezioni di storia di Mario Rovinello e Pasquale Gerace, non è solo un atto accademico, ma un manifesto di resistenza culturale. Grazie alla visione della famiglia Cuomo e della Fondazione, Torquato Tasso smette di essere un nome sui libri di testo per diventare una voce viva che parla di guerra, amore, mare e identità.

Come scrive Lucrezia Trovato citando Lucrezio, Tasso è il “miele della poesia” che aiuta le nuove generazioni a digerire le amarezze della storia, offrendo loro uno sguardo anelante verso un futuro di comprensione reciproca.


XV EDIZIONE CERTAMEN TASSIANOA cura di Antonino e Rosa CuomoFondazione Studi Storici Sorrentini

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