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Sorrento, festa a Marina Piccola per la Madonna del Soccorso

Oggi 5 agosto 2021, festa a Marina Piccola di Sorrento per la Madonna del Soccorso. Gli inviati di Positanonews presenti sul posto hanno raccolto video, interviste e testimonianze di una festa che non perde i suoi connotati per il covid. Non ci sarà la processione, ma una messa all’esterno del piazzale , pavimentato esattamente un secolo fa. Ogni nave che viene a salutare riceve in risposta due o tre colpi di mortaio.

Di seguito riportiamo un testo dal volume “Marina Piccola”:

La chiesa della Madonna del Soccorso esisteva già nel 1570. Fu fatta costruire probabilmente dalla famiglia patrizia sorrentina Correale, anche proprietaria del luogo, sui resti di un antico tempio dedicato alla dea Cerere. Nell’Ottocento la famiglia degli armatori Aponte di Sant’Agnello contribuì ai lavori di ampliamento. Anticamente vi aveva sede la Confraternita di Santa Maria del Soccorso e delle anime del Purgatorio formatasi nel 1831 per essersi distaccata dalla Confraternita di San Giovanni in Fontibus della Marina Grande, fondata nel 1640.
Lo storico sorrentino Bartolommeo Capasso sorvola sulla data di fondazione della chiesa, però afferma che essa esisteva già nel 1577 con il titolo di San Leonardo, ma dopo pochi anni cessava. Incominciava così quello di Santa Maria del Soccorso. Il quadro attualmente collocato sull’altare della Cappella fu dipinto nel 1625 dal sacerdote Andrea Scarpato. Così il Capasso riporta: «in ea icone B.V. de Succurso in calce cuius inscriptio B. Andreas Scarpatus indignus sacerdos pingebat A.D. 1625», notizia confermata in una visita pastorale del Vescovo Mons. Angrisani del 5 agosto 1626 quando «visitavit questa Madonna de Succurso alias della Nevo». Oggi sulla parte sottostante del quadro è riportato solo l’anno 1825, forse con riferimento alla data del restauro.
Nella chiesetta, adiacente alla porta della sagrestia, c’è una piccola acquasantiera in marmo con l’effigie in rilievo della Madonna del Soccorso e la scritta «Sancta Maria a Succurso» di fattura settecentesca. Inoltre, vi è un organo del ‘700 un tempo azionato a mantice, cui si accede attraverso una scala a chiocciola. Sulla parete di sinistra nella nicchia più prossima  all’ingresso vi è una statua dell’Addolorata del ‘700. Negli anni ’60 veniva prestata dal rettore della cappella don
Stefano Ferraro alla basilica di Sant’Antonino per la rappresentazione della scena del Calvario nelle “tre ore di agonia”, una pia pratica oggi non più in uso.
La ricorrenza religiosa della Madonna del Soccorso cade il 5 agosto, in concomitanza con la festività della Madonna della Neve, venerata anche a Torre Annunziata e a Ponticelli, un rione di Napoli. La Cappella è sovrastata da un piccolo campanile prospiciente la strada carrabile. Vi si trovano due campane donate alla chiesa da un turista tedesco innamorato di Sorrento. Costui, un giorno del giugno 1904, mentre attendeva il piroscafo per imbarcarsi, udì le campane suonare per l’Arcivescovo Giustiniani che tornava da Capri. Era infatti usanza della Marina accogliere il presule con uno scampanio. Il turista restò colpito dal suono cacofonico e domandò agli astanti «Warum die Glocke?» per sapere da dove provenisse un rumore così sgradevole. Decise allora di donare due nuove campane: la più piccola fu ricavata dalla fusione delle due esistenti, mentre la più grande fu fatta ex novo. Sulle campane sono impresse le immagini della Vergine, di San Giuseppe
e di San Michele e la scritta: S.re Nobilione fu Luigi Via Zappare n. 28 Napoli 1910 – Dono del Signor Edmondo Prodest – Immenstaed – Germania.
In occasione della festa i marinai del luogo portano a spalla la sacra effigie nella processione che si svolge lungo il borgo e per mare nella prima domenica del mese di agile origini di questo rito sono antichissime. Ovviamente all’inizio si svolgeva con imbarcazioni a remi, che percorrevano il breve tratto di mare antistante la cappella.

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