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Salerno. Lavori nel Porto. Grande Progetto “Logistica e Porti. Sistema Integrato”

Lo stato dell’arte per i lavori nel Porto di Salerno approda a quella che potremmo definire seconda fase. Nella prima, abbiamo seguito per circa un anno, le due draghe, che ininterrottamente, 24 ore su 24,  che hanno rimosso qualcosa come 3 milioni di metri cubi di fondale, portando il porto per tutti i suoi moli ad ospitare navi con un pescaggio più grande. Ora le draghe non ci sono più, e si sta procedendo all’allungamento del molo di sopraflutto con l’affondamento di cassoni cellulari, e poi successivamente all’accorciamento del molo di sottoflutto, in modo tale da avere una bocca d’ingresso più ampia, e quindi navi più grandi.

L’Adeguamento tecnico-funzionale delle opere previste dal Piano Regolatore del Porto di Salerno, approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con voto n. 53 del 27/10/2010 e dalla Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 3 del 10/02/2011 di presa d’atto, è finalizzato ad adeguare lo Scalo salernitano agli standard dimensionali delle navi di nuova generazione, che richiedono pescaggi fino a 14 m. di profondità.

Esso prevede, rispetto al vigente Piano Regolatore Portuale, la realizzazione delle seguenti opere portuali:

  • allargamento dell’imboccatura portuale;
  • approfondimento dei fondali portuali;
  • prolungamento del Molo Trapezio;
  • prolungamento del Molo Manfredi.

Grande Progetto “Logistica e Porti. Sistema Integrato portuale di Salerno”

Il Grande Progetto del Porto di Salerno prevede l’esecuzione delle seguenti opere:

    1. modifica con ampliamento dell’imboccatura portuale, che consentirà – in piena sicurezza – l’ingresso e la manovra di evoluzione nel bacino portuale alle navi che attualmente fanno scalo nel Porto di Salerno. L’intervento contempla il salpamento della testata del molo di sottoflutto (per una lunghezza di 100 m), il prolungamento del molo di sopraflutto (per una lunghezza di 200 m) l’adeguamento dei segnalamenti marittimi (fanale verde e fanael rosso) alle nuove estremità dei moli. Le opere, oltre ad aumentare significativamente l’imboccatura portuale, migliorerà le condizioni di sicurezza e di fruibilità del Porto anche nei confronti del moto ondoso. Per l’esecuzione dei lavori il tempo contrattuale è pari a 330 giorni;
    2. consolidamento del Molo Trapezio Ponente (380 m di lunghezza) e della testata del Molo Trapezio (100 m di lunghezza), sia per completare l’adeguamento funzionale delle banchine sotto il profilo strutturale per assorbire le sollecitazioni imposte dalla normativa vigente e quelli derivanti dai maggiori sovraccarichi accidentali, sia per consentire l’abbassamento del fondale, mediante attività di dragaggio, a profondità maggiore della attuale quota di imbasamento dei muri di banchina; il tutto in analogia ed in continuità a quanto già realizzato per la testata del Molo Manfredi; (INTERVENTO ULTIMATO)
    3. escavo dei fondali portuali, attività indispensabile al fine di consentire l’ingresso e la manovra, in condizioni di sicurezza, a navi commerciali di nuova generazione che richiedono pescaggi fino a -14 m; l’intervento prevede il raggiungimento delle seguenti batimetrie riferite al livello medio delle basse maree sizigiali: -13,40 m nel canale di ingresso, nel bacino di evoluzione, nella darsena centrale e in quella di ponente; -10 m nei restanti specchi acquei fino alla testata del Molo 3 Gennaio e alla linea che individua il prolungamento del Molo Manfredi e lungo e le altre banchine. Il volume complessivo da dragare, pari a 1,6 milioni mc oltre overdredging, è previsto venga immerso in mare in specifica area con centro distante circa 8 miglia nautiche dall’imboccatura del porto. la durata contrattuale delle lavorazioni è prevista pari a 8 mesi, con sospensione dei lavori nella stagione estiva.

Il Grande Progetto è finanziato con 71,2 milioni di euro di fondi POR Campania FESR 2007 – 2013 e con 1,8 milioni di euro di fondi dell’Autorità Portuale di Salerno.

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