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PIANO DI SORRENTO – Venerdì 13 febbraio, la Sala Consiliare del Comune di Piano di Sorrento si è trasformata in un palcoscenico di emozioni e ricordi per la presentazione del libro “Volevo essere Peppino Di Capri” di Iacentino Di Cresce. L’evento, inserito nella rassegna curata dall’Assessorato alla Cultura e moderato dalla professoressa Mariella Nica, ha offerto un tributo unico a uno dei pilastri della musica italiana.

Un atto d’amore lungo trent’anni

L’autore, Iacentino Di Cresce, ha raccontato con passione la genesi del suo legame viscerale con la musica di Peppino Di Capri, nato quando aveva solo otto anni ascoltando una cassetta regalata dallo zio. “Non si tratta di un’imitazione, ma di un atto d’amore”, è stato il filo conduttore dell’incontro. Di Cresce ha spiegato come la sua “nasalità” naturale e il suo “orecchio assoluto” lo abbiano portato non a scimmiottare il maestro, ma a reinterpretarne le sonorità con arrangiamenti moderni e innovativi.

Collaborazioni d’eccellenza e strumenti storici

L’evento ha svelato dettagli tecnici affascinanti sulla produzione artistica di Di Cresce, che vanta collaborazioni con figure chiave della storia di Di Capri, come il maestro Mimmo Di Francia (autore di successi immortali come Champagne) e Gianfranco Raffaldi, storico organista dei Rockers. Proprio con Raffaldi, Di Cresce è riuscito a recuperare e utilizzare il leggendario organo Hammond del 1968 per la nuova versione di “Cara Piccina”, restituendo al pubblico un suono autentico e carico di storia.

Il momento clou: il duetto virtuale e la musica dal vivo

Uno dei momenti più toccanti del racconto è stato l’incontro con Peppino Di Capri stesso, che dopo aver ascoltato l’arrangiamento di “Roberta” realizzato da Iacentino, scherzò dicendo: “Ma sei tu o sono io?”. Questa legittimazione ha portato alla creazione di un innovativo duetto virtuale in cui Di Cresce ha “isolato” la voce del maestro da un vecchio video per intrecciarla ai nuovi arrangiamenti.

La serata non è stata solo parola, ma anche grande musica. Accompagnato dalla moglie e compagna artistica Rosy Pusiello, Iacentino ha regalato al pubblico interpretazioni intense, tra cui il brano “Ti odio”, un duetto carico di pathos scritto da Di Francia che ha incantato i presenti nella sala gremita.

Un ponte tra generazioni

L’assessore Giovanni Iaccarino ha sottolineato l’importanza culturale dell’evento: “La musica è uno straordinario veicolo linguistico che lancia ponti, e in tempi confusi come questi, ritrovare le nostre radici pop è un atto di leggerezza pensata”.

L’incontro si è concluso tra gli applausi scroscianti, celebrando non solo un libro, ma una carriera trentennale dedicata alla valorizzazione di un patrimonio musicale che continua a unire generazioni nel segno del mito di Capri.

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