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Palazzo D’Avossa. Il restauro di Antonio Forcellino video e foto

Quando si parla di Palazzo D’Avossa, si va immediatamente con la mente alla dimora di questa nobile famiglia a Salerno, mentre invece, anche a Vietri sul mare, abbiamo un palazzo D’Avossa, ove ha sede il Municipio e sono in atto importanti lavori di restauro che arricchiscono e completano le conoscenze in merito.  Ad accoglierci in questo meraviglioso salone , del piano nobile, il Sindaco Giovanni De Simone e il prof Antonio Forcellino.

Il sindaco De Simone eletto nel maggio del 2019, ma nei 5 anni precedenti come assessore, particolarmente entusiasta di questo lavoro di recupero e valorizzazione. Il progetto finanziato con i fondi del GAL, sta dando risultati straordinari, tali da rivoluzionare il futuro assetto logistico del Comune, in quanto la sala completamente affrescata assurgerà a salone di rappresentanza. Questo progetto accostato agli altri, ci dice il sindaco nella cortese intervista rilasciata in esclusiva agli inviati di Positanonews, proietterà la città di Vietri  verso altri orizzonti. Gli altri progetti sono il recupero della Torre della Finanza, e riassetto e valorizzazioni di luoghi come il borgo di Albori, giunto quarto nella classifica dei borghi d’Italia, rinvigorire quella personalità artistica con la ceramica. Il sindaco ha preannunciato una specie di cabinovia che collega il centro di Vietri con la marina.

Il prof Antonio Forcellino specialista di restauri rinascimentali, è qui a Vietri , città natia, per attuare il progetto di restauro degli affreschi del salone nobile. Ma come sua consuetudine non si ferma alla manualità, ma ama approfondire con studi e raffronti le opere sulle quali sta intervenendo. Intanto meraviglia su meraviglia, le sale intorno al salone grande, presentano anch’esse volte affrescate, di questo ci si è accorti recentissimamente. Intanto le immagini venute fuori dalla scialbature, ci racconta affabilmente il Prof Forcellino, raccontano di una storia di sovrapposizione di stemmi nobiliari, infatti lo stemma araldico della famiglia D’Avossa, risulta essere sovrapposto ad un altra immagine che presenta un copricapo frigio alla francese. Ecco che allora si affastellano alla mente tante ipotesi, l’immagine filofrancese coperta e soffocata da una famiglia più fedele ai Borboni? I lavori proseguono e sicuramente  racconterà altri importanti brandelli di storia. Forcellino  ci dice anche che cittadini dei palazzi limitrofi del centro antico di Vietri lo hanno chiamato e invitato a vedere alcune volte affrescate delle loro abitazioni.

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