Musica e Storia a Sorrento: “Frammenti” per la rassegna “Soave sia il vento”
di lucio esposito
articolo aggiornato da ideo e interviste
“Soave sia il vento”: il GAMO intreccia i fili della musica, da Mozart al contemporaneo
Firenze. Un ponte sonoro tra il passato glorioso e le avanguardie del presente. È questa la promessa con cui il GAMO (Gruppo Aperto Musica Oggi) ha trasformato la suggestiva cornice della Chiesa dei Servi di Maria in un laboratorio di ascolto immersivo. Un appuntamento che non è stato solo un concerto, ma una vera e propria riflessione sul legame indissolubile che unisce le forme d’arte di epoche diverse.
Una storia di ricerca e avanguardia
Fondata nel 1980, il GAMO rappresenta una realtà storica imprescindibile per il panorama fiorentino. Nata in continuità con le celebri esperienze delle Settimane di musica contemporanea di Palermo e Nuova Consonanza di Roma, l’associazione ha sempre perseguito l’obiettivo di creare un presidio stabile sul territorio dedicato alle avanguardie.
Come emerso durante l’incontro che ha preceduto l’esibizione, il GAMO non è solo un ensemble di esecutori, ma un collettivo di “musicisti di ricerca”. Il loro lavoro spazia dal rigore degli archivi musicali alla divulgazione consapevole, esplorando percorsi che collegano i grandi classici al minimalismo americano di autori come John Cage, Morton Feldman e Steve Reich.
Il programma: un dialogo tra epoche
Il cuore della serata ha visto protagonista il quartetto d’archi del Gamo Ensemble — formato da Marco Facchini, Alberto Bologni, Lorenzo Ceriani e dal violista Carmelo Giallobaro — impegnato in un excursus che ha sfidato le distanze temporali.
Il programma ha saputo accostare pagine monumentali della letteratura cameristica: il Quartettsatz di Schubert e il celebre Quartetto K465 di Mozart, parte del ciclo dedicato a Haydn. La scelta non è casuale: l’obiettivo, chiarito dagli interpreti, è stato quello di dimostrare come, pur nelle differenze stilistiche, esistano elementi strutturali e profondi che legano la musica del passato al sentire di oggi.
Un invito all’ascolto consapevole
“Il nostro intento è creare un rapporto più diretto con il pubblico, favorendo un ascolto immersivo”, hanno spiegato i musicisti. Attraverso brevi introduzioni mirate, il gruppo ha guidato i presenti tra le pieghe delle partiture, trasformando la Chiesa dei Servi di Maria in uno spazio di condivisione culturale.
La serata ha ribadito l’importanza di Firenze come crocevia di tradizioni che si rinnovano. Il GAMO, ancora una volta, ha dimostrato che la musica contemporanea non è un’isola, ma una tappa naturale di un viaggio iniziato secoli fa, che continua a parlarci con la stessa, vibrante attualità.
La suggestiva cornice della Chiesa dei Servi di Maria a Sorrento si prepara ad accogliere, sabato 6 giugno 2026 alle ore 19.30, un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica colta. L’evento, intitolato “Frammenti”, si inserisce all’interno della quinta edizione di “Soave sia il vento – Così… se fan tutti!”, la rassegna di musica antica e contemporanea ideata e curata dalla Fondazione Pietà de’ Turchini.
L’evento in sintesi:
Data: 6 giugno 2026 Ora: 19.30
Luogo: Chiesa dei Servi di Maria, Sorrento
Ingresso: Libero
Un ponte tra i secoli con il GAMO Ensemble
Il concerto sarà affidato al prestigioso GAMO (Gruppo Aperto Musica Oggi) Ensemble, che accompagnerà il pubblico in un affascinante percorso attraverso oltre due secoli di storia musicale. Il programma della serata si preannuncia di alto profilo intellettuale ed emotivo, accostando capolavori del passato a riflessioni sonore contemporanee.
Sul palco si esibiranno:
Francesco Gesualdi, fisarmonica
Alberto Bologni, violino
Marco Facchini, violino
Carmelo Giallombardo, viola
Lorenzo Ceriani, violoncello
Il repertorio spazia dal Quartettsatz di Schubert al celebre Quartetto delle Dissonanze di Mozart, per approdare poi alla spiritualità lacerante di In croce di Sofia Gubaidulina e ai brani tratti da Fetzen – Frammenti di Wolfgang Rihm. Un dialogo serrato tra tensione espressiva e ricerca timbrica, che invita l’ascoltatore a riflettere su come la musica sia, essenzialmente, un’arte in continua trasformazione.
Sinergie culturali
Il progetto “Soave sia il vento” non è solo un cartellone di concerti, ma un’operazione di valorizzazione del territorio, resa possibile grazie alla sinergia tra la Fondazione Pietà de’ Turchini e la Venerabile Congregazione dei Servi di Maria.
Un’occasione preziosa per vivere il patrimonio storico-artistico sorrentino attraverso le note di grandi maestri.
L’ingresso è libero, offrendo a cittadini e visitatori una rara opportunità di ascolto di altissimo livello artistico in un contesto di straordinaria bellezza.

GAMO Ensemble
II GAMO (Gruppo Aperto Musica Oggi è una delle più antiche e illustri Istituzioni italiane dedicate alla ricerca musicalec ontemporanea. È stato fondato a Firenze nel 1980 da un collettivo di musicisti come Giancarlo Cardini, Liliana Poll. Massimo De Bernart, Albert Mayr, Vincenzo Saldareili a cui presto si aggiunsero personalità musicali come Roberto Fabbricioni Ciro Scarponi, Fernando Grillo, Daniele Lombardi, Francesca Della Monica – con l’intento di formire alla città uno strumento di informazione in più sulla contemporaneità musicale, collegandosi idealmente a quella Vita Musicale Contemporanea fondata a Firenze da Pietro Grossi che, insieme alle Settimane di Nuova Musica di Palermo, ai Concerti al Teatro di Bacco di Firenze e a Nuova Consonanza di Roma, fece conoscere in Italia, tra la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60, l’avanguardia europea e statunitense in quarantasette anni di attività il GAMO ha realizzato centinaia di concerti con moltissime prime assolute, collaborando a stretto contatto con compositori tra i più rappresentativi del nostro tempo.
Dal 2011 la direzione artistica GAMO è stata affidata al fisarmonicista e direttore d’orchestra Francesco Gesualdi, il quale nel 2012ha fondato – In seguito ad un naturale cambio generazionale all’interno del Gruppo Aperto Musica Oggi-il Gamo Ensemble, di cui è direttore artistico e musicale
L’ensemble, padrone di un ampio repertorio della musica d’oggi, sotto la guida di Gesualdi, ha realizzato molti progetti musicali in prima assoluta prodotti in prestigiosi contesti concertistici tra cui spiccano: Festival del Maggio Musicale Fiorentino; Amici della Musica di Firenze, Società Aquilana dei Concerti: il Centro Busoni di Empoli: Festival Aperto di Reggio Emilia: Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone: Amici della Musica di Modena: Maggio della Musica di Napoli: Nuova Consonanza di Roma: Trieste Prima; Associazione Musicale Lucchese, Società dei Concerti di La Spezia. Tra queste nuove produzioni si segnalano: Il Diario di Eva | Marilyn. due Opere semisceniche da camera di Mauro Cardi, Lacuna, Melologo lirico di Cario Galante, Ritratto Luis De Pablo, Ritratto Helmut Lachenmann, Ritratto Salvatore Sciarrino: Progetto Sotelo/Scarlatti: Oratorio a Pasolini di Andrea Mannucci; Verblendung, con Experimentalstudio di Friburgo Cavallo marchese, di Nicola Sani: RitrattoMark Andre: Ophelia Suite, di Stefano Pierini, Ritratto Luigi Nono; Ritratto Claudio Ambrosini: Ritratto Sylvano Bussotti: Ritratto Arvo Pärt: Ritratto Ivan Fedele / Alessandro Solbiati / Franco Donatoni, Il n’est pas comme nous, Monodramma di Alessandro Solbiati, Galgenlieder, di Sofia Gubaidulina; Fetzen, di Wolfgnag Rihm: Variété, Concerto spettacolo di Mauricio Kagel, Ritratto Gaetano Giani-Luporini: Maxima Immoralia, Opera da camera di Orazio Sclorting

Venerabile Congregazione dei Servi di Maria La Confraternita dei Servi di Maria venne fondata nel 1717 dal parroco della
Cattedrale Can Francesco Anton Ruocco, divenuto poi Vescovo di Capri che volle riunire i fanciulli della Città di Sorrento in una pia istituzione dal popola sorrentino chiama “la Congrazionella”, non ebbe una sede stabile titolo Figliuoli o Schiavi di Maria. Inizialmente l’istituzione, che da sempre il ma trovò ospitalità in diverse chiese, fin quando l’Arcivescovo Filippo Anastasio, nel 1722, donò alla Congregazione la Cappella di S. Barnaba alle spalle della Cattedrale, che apparteneva alla famiglia Mastrogiudice marchesi di San Mango, non avendo questi eredi diretti. Nel Gennaio 1723, Papa Innocenzo XIII con propria Bolla, riconosceva ed arricchiva di molte indulgenze la Congregazione dei “Figliuoli o Servi di Maria”, sotto il titolo di “Nostra Signora Assunta in Cielo”. La piccola Cappella, tuttavia, ben presto non fu più sufficiente a contenere il gran numero di affiliati che partecipavano a tutte le pratiche religiose. Fu cosi che il Canonico Giuseppe Corbo, Prefetto della Confraternita, pensò di ampliarla comprando le proprietà e giardini circostanti grazie al contributo del Cardinale di Napoli, il sorrentino Antonino Sersale, che era stato uno dei primi “Figliuoli di Maria La Chiesa fu dotata di uno splendido altare in marmi policromi, con ai lati scolpito lo stemma di casa Sersale, opera del celebre marmista napoletano Antonio Troccoli, e di uno splendido pavimento in piastrelle di cotto in cui si alternavano, tra grandi volute e cartigli, maioliche raffiguranti fantasiosi vasi di fiori e frutta, opera questa del noto artista Ignazio Chialese. La Chiesa venne solennemente benedetta il 14 Agosto 1772. Nel 1774, Il Tempio si arricchi sia della grande pala dedicata all’Assunzione di Maria al Cielo, opera dell’artista sorrentino Carlo Amalfi, sia del fastoso organo a sei registri del maestro napoletano Nicola Mancini. In seguito, nel 1786, il pittore Carlo Amalfi completò l’esecuzione di altre dieci tele: sei riproducenti le fasi salienti della vita della Madonna, collocate lungo le pareti della Chiesa, le altre quattro, raffiguranti l’angelo custode e i tre Arcangeli, poste ai lati dell’altare maggiore. Ai Servi di Maria spettano da sempre grandi benemerenze per aver tutelato, curato ed arricchito il patrimonio storico, artistico e religioso della città di Sorrento. Oggi i Confratelli, in linea coni tempi, ma in armonia con gli antichi Statuti, oltre a curare una adeguata formazione religiosa, hanno intrapreso nuove forme di apostolato tese al sostegno delle situazioni di bisogno, nonché avviato nuove iniziative sociall e cultural, situazioni duhis spirito di sempre maggiore impegno e di servizi.

