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Marina del Cantone Splende per il “Pesce Povero”: L’Intervento del Sindaco Staiano

2 dicembre 2025 | 16:56
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Un Impegno per la Riscoperta e la Valorizzazione di Antiche Risorse

MASSA LUBRENSE (NA) – La splendida cornice di Marina del Cantone ha accolto questa mattina il convegno “Ricchezze da… mare“, un evento focalizzato sulla rivalutazione del pesce povero, reso possibile grazie a un finanziamento della Regione Campania. La giornata è iniziata con una piacevole sorpresa meteorologica: il sole, inaspettato dopo le previsioni, ha baciato i presenti, come sottolineato dal Sindaco di Massa Lubrense, Giovanna Staiano, nel suo discorso di benvenuto.


Il “Pesce Povero”: Storia, Nutrizione e Sostenibilità

L’iniziativa mira a riportare l’attenzione su una risorsa spesso trascurata, ma di grande importanza storica ed economica.

“Ci ha dato l’opportunità di parlare di qualcosa di cui spesso non si parla, nonostante la sua ricchezza, nonostante ha fatto la storia nel passato perché ha garantito e ha dato la possibilità di portare dei piatti a tavola anche a chi non poteva permetterselo. E stiamo parlando del pesce povero,” ha dichiarato il Sindaco Staiano.

L’obiettivo principale della campagna di sensibilizzazione è valorizzare, rivalutare e impegnarsi a portarlo nelle cucine non solo italiane, ma di tutto il mondo.


Segnali Positivi dalla Gioventù e l’Esempio di Francesca Esposito

Un punto di grande ottimismo è emerso riguardo il mondo della pesca. Il Sindaco ha espresso soddisfazione per l’interesse crescente dei giovani pescatori, una notizia che smentisce la percezione passata di un mestiere poco remunerativo o adatto solo agli anziani.

  • Ritorno al Mare: “Il ritorno di questi ragazzi, l’avvicinarsi di questi ragazzi ad un mestiere così difficile, però secondo me anche poi molto gratificante, è un segnale positivo,” ha affermato Staiano, evidenziando come questo lavoro metta i giovani a contatto con l’ambiente, il mare e la sostenibilità.

Il Sindaco ha poi voluto dedicare un ringraziamento speciale alla dottoressa Francesca Esposito, biologa nutrizionista e concittadina di Massa Lubrense. La dottoressa Esposito, che fornirà un approccio nutrizionale al tema del pesce povero, ha scelto di partecipare all’evento rinunciando al compenso offerto dalla Regione Campania.

“Ha detto, è una cosa che voglio fare per la mia comunità… Certe cose vanno dette perché spesso si parla dei giovani, sempre in termini positivi, invece io sono piena di speranza perché ce ne sono veramente tanti che hanno voglia di essere costruttori di comunità,” ha lodato il Sindaco.


Ringraziamenti e Presenze Istituzionali

La conferenza si è svolta presso la location del ristorante Le Sirene di Alfonso, a cui l’Amministrazione Comunale ha rivolto un sentito ringraziamento per l’ospitalità. Presente anche Don Michele, parroco di Marciano e Termini, la cui costante presenza negli eventi comunitari è stata apprezzata pubblicamente dal Sindaco.

L’intervento è stato seguito da quello della direttrice del Parco Marino, in rappresentanza del presidente Lucio Caceace, a conferma dell’importanza istituzionale del tema legato alla conservazione e allo sviluppo sostenibile delle risorse marine locali.

Ricchezza Nascosta e Alleanza con i Pescatori: Gli Approfondimenti del Convegno

Il Parco Marino e la Svolta Nutrizionale del “Pesce Povero”

Dopo il saluto istituzionale del Sindaco Giovanna Staiano, il convegno “Ricchezze da… mare” è entrato nel vivo con l’intervento della direttrice del Parco Marino e l’approfondimento scientifico della nutrizionista, offrendo spunti cruciali sul futuro della pesca sostenibile e dell’alimentazione.


Il Ruolo del Parco Marino: Collaborazione e Preoccupazioni

La direttrice del Parco Marino, interloquendo con i presenti e i pescatori, ha sottolineato l’importanza della collaborazione diretta con chi vive quotidianamente il mare.

“Ci ha messo in contatto diretto con il mondo della pesca, ci fa capire, ci fa comprendere ancora meglio per raccontare ai nostri relatori le motivazioni,” ha commentato, ribadendo l’importanza del progetto, sostenuto dal finanziamento Regionale, per svelare la “ricchezza ancora poco nota” celata nel pesce povero.

Tuttavia, è emersa una velata preoccupazione riguardante l’area marina protetta. La direttrice ha menzionato la necessità di trovare un equilibrio tra la pesca e la conservazione, soprattutto considerando che i pesci sembrano “innamorarsi” delle aree protette, complicando talvolta il lavoro dei pescatori. Questo “patto tra i pescatori e i pesci” è cruciale affinché l’ecosistema e la professione possano “sopravvivere nel cuore dell’Area Marina Protetta.”

  • Prossime Iniziative: È stato annunciato un prossimo momento importante per la comunità: l’affidamento dei punti di sbarco del pescato, realizzati a Marina Lobra e Marina di Puolo, direttamente ai pescatori, definiti i “custodi delle marine e del pescato.” A ciò si aggiungerà l’intenzione di creare un’assistenza pratica a terra per supportare la categoria.


La Smentita Nutrizionale: Un Piatto “Ricchissimo”

Il momento più atteso è stato l’intervento della dottoressa Francesca Esposito, biologa nutrizionista, che ha smontato il pregiudizio sul nome “pesce povero”.

“Assolutamente non è pesce povero, anzi ricchissimo, nutriente,” ha esordito la dottoressa, sottolineando come la terminologia si riferisca solo al costo accessibile, e non al valore nutritivo.

La dottoressa Esposito ha elencato le straordinarie proprietà del pescato meno blasonato:

  • Omega-3 Preziosi: È un alimento ricco di acidi grassi Omega-3.

  • Vitamine e Minerali: Contiene importanti vitamine (come quelle del gruppo B e la C) e minerali essenziali (come il ferro e lo zinco).

  • Sostenibilità e Purezza: Oltre a essere ricco e sostenibile, è risultato poco contaminato.

La nutrizionista ha consigliato vivamente il suo consumo, indicando una porzione ideale intorno ai 150 grammi, specificando che è indicato in tutte le diete, senza particolari controindicazioni.

Focus sull’Educazione Alimentare Scolastica

A margine dell’intervento nutrizionale, è emersa una notizia che lega direttamente la teoria alla pratica sul territorio di Massa Lubrense. È stato evidenziato l’impegno dell’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Staiano, nell’introdurre il pesce ricco di Omega-3 nelle menze scolastiche locali.

“Mi permetto di aggiungere che nelle mense scolastiche di Massa Lubrense… si sono preoccupati di aggiungere questo Omega-3. Benissimo, fondamentale anche per i bambini,” ha concluso una partecipante, evidenziando l’attenzione per la salute dei più giovani.

L’evento si è concluso con l’auspicio di trasformare gli spunti emersi in una vera e propria “campagna di sensibilizzazione” e di “fare squadra” per elevare la percezione e il consumo di questa risorsa marina.

La Voce del Mare: I Pescatori Raccontano Sfide, Clima e l’Aumento dei Predatori

Mancanza di Strutture a Terra e l’Allarme Sull’Eccesso di Tonni

Dopo i saluti istituzionali e l’analisi nutrizionale, il convegno “Ricchezze da… mare” ha dato spazio ai protagonisti della risorsa: i pescatori Agostino Ciuffitello e Carmine. Il loro intervento ha fornito una prospettiva cruda e onesta sulle difficoltà quotidiane e sui cambiamenti che stanno affrontando in mare.


Le Sfide del Mestiere: Meteo e Logistica

I pescatori hanno subito messo in luce le difficoltà operative, specialmente durante i mesi invernali, e la carenza di adeguate strutture a terra.

“A mare si lavora meglio, però a terra manca la struttura,” ha dichiarato un pescatore.

Hanno spiegato che l’attività è fortemente condizionata dalle condizioni meteorologiche: “Non è che si può andare a pescare, sta grazie di sempre questo è un vento che sta lì che sta in diversi modi in inverno.” Questo li costringe spesso a dedicarsi a più lavoro a terra che in mare.

Si fa ricorso alla rete di posta, una tecnica che definiscono “continua e pulita” (si mette la notte e si leva al mattino, o si leva la sera), che non provoca danni all’ambiente e permette la cattura di pesce che si sposta velocemente.


Il Trionfo del Sugarello e i Cambiamenti Climatici

Attualmente, l’attenzione della pesca si è spostata su specie come lo sgombro e, in particolare, il sugarello (o scombro), che, nonostante un tempo fosse considerato “maledetto” e chiamato cevale (perché preannunciava un cambio del tempo), è oggi una risorsa costante.

“Mo stiamo pescando scombro che è buonissimo… è un pesce che si è rimasto [qui] infatti che quando peschi è abbondante,” ha spiegato un pescatore, attribuendo l’aumento della sua presenza al cambiamento climatico.

Il pesce povero non solo garantisce il reddito, ma alimenta anche una filiera artigianale di conservazione:

  • Sott’olio per l’Inverno: “È un pesce cattivo che fanno sotto [sott’olio] per l’inverno… le famiglie entrano qui e sanno che fanno il sugarello sott’olio che è un pesce buono che è bianco, ed è il migliore dello sgombro [naturale],” hanno raccontato, sottolineando come la vendita avvenga spesso con passaparola e direttamente alle famiglie.


L’Allarme Tonno e la “Convivenza” Difficile

Il punto più critico sollevato dai pescatori riguarda l’aumento esponenziale di grandi predatori, in particolare i tonni di grandi dimensioni, che stanno alterando l’ecosistema e minacciando la pesca locale.

“Si sta un aumento troppo di tonni questi grandi che a un certo momento stanno distruggendo per esempio i pesci questi da piccolini,” ha denunciato Ciuffitello.

I pescatori hanno osservato che i tonni, compresi quelli di grossa taglia (“pinna gialla”), si avvicinano troppo alla costa, anche a soli 10 metri, in cerca di cibo (la “mangianza”).

  • La Competizione: Questo aumento dei predatori, unito alla presenza sempre più costante dei delfini (“ormai ci abituate”), crea una difficile convivenza. “Questa convivenza purtroppo fa che qualcuno [loro] stanno a mangiare, noi stiamo [a guardare],” hanno concluso con amarezza, evidenziando che l’eccessiva presenza di grandi specie minaccia la sopravvivenza del pesce povero, risorsa fondamentale per la piccola pesca artigianale.

I loro racconti hanno evidenziato la necessità non solo di valorizzare il pescato, ma anche di proteggere l’equilibrio ecologico e sostenere concretamente le strutture della piccola pesca.

Richieste Semplici e la Tentazione del Turismo Blu: La Lezione di Ciuffitello

Verricello e Ghiaccio: Strumenti Essenziali per la Piccola Pesca

La sessione di domande e risposte si è conclusa con il pescatore Ciuffitello , figura nota a Nerano, il cui racconto ha suscitato una riflessione sul futuro della sua professione.

Il moderatore ha ironicamente provocato Ciuffitello, suggerendo che in pochi anni potrebbe appendere le reti al chiodo per dedicarsi unicamente a guardare i delfini e i panorami mozzafiato. Il pescatore ha risposto accettando lo spunto, ma ha riportato l’attenzione sulle richieste fondamentali della categoria, definite “soffici” e semplici, ma essenziali per il lavoro.

“Vogliamo una macchinetta piccolina, vogliamo un verricello che dalla sabbia ci aiuti… e un frigorifero per tenere una piccola macchina per il ghiaccio, così la pescata [della] mattina la metti e il prodotto si mantiene meglio,” ha spiegato Ciuffitello.

Il Sindaco ha ribadito l’impegno a mantenere le promesse, consapevole che le richieste dei pescatori — pur non riguardando l’alterazione del paesaggio — sono vitali per migliorare l’efficienza, l’ordine e la conservazione del pescato (rendendolo, di fatto, più appetibile e sicuro per il consumatore).


Delfini di Casa e Pesca Sostenibile

La conversazione ha toccato anche il tema dell’integrazione tra pesca e turismo sostenibile. Alla domanda sul portare turisti sulla sua barca per avvistare i delfini, Ciuffitello ha confermato la fattibilità.

“I delfini ormai si trovano un po’ spessi, diciamo. Non è un’avventura. Sì, si può fare,” ha affermato, sottolineando come la loro presenza sia ormai una costante, tanto da definirli “di casa” nell’Area Marina Protetta.

Questo apre uno scenario interessante sulla possibilità di affiancare l’attività alieutica tradizionale con nuove forme di reddito legate all’escursionismo blu rispettoso dell’ambiente.

Il pescatore ha infine condiviso un’ultima nota di colore e tradizione, menzionando la pesca alla pezzogna (un pesce considerato prelibato) con l’uso del calamaro vivo come esca – una tecnica di pesca moderna e apprezzata.

L’evento si è concluso con l’augurio e l’impegno di monitorare l’operato dell’Amministrazione, affinché le semplici ma cruciali richieste della marineria di Massa Lubrense vengano concretizzate. La comunità attende ora la “macchinetta per il ghiaccio” e il supporto logistico promesso.

Conclusioni: Quando le Parole Diventano Pietanze

La Bellezza della Convivenza Sostenibile e L’Omaggio di Marina del Cantone

Il convegno “Ricchezze da… mare” si è chiuso con un bilancio estremamente positivo, non solo in termini di consapevolezza scientifica e istituzionale, ma anche per la profonda lezione di umanità e rispetto per il mare offerta dai pescatori.

  • Pescatori Custodi: Nonostante le difficoltà pratiche—danni alle reti e la riduzione del pescato causata dalla competizione con i predatori—i pescatori si confermano i veri custodi del Parco Marino. Il loro racconto di restare “incantati” a osservare i delfini che, dopo aver banchettato, compiono “vere e proprie danze acrobatiche,” è la testimonianza più toccante di una convivenza sostenibile accettata e amata.


Arte e Sapore alle “Sirene”

Un ruolo cruciale nel successo dell’evento è stato svolto da Alfonso , patron dell’Hotel Ristorante Le Sirene.

La sua struttura non è stata solo una location d’eccezione, ma un vero e proprio “museo malacologico diffuso,” impreziosito da un’arte che celebra la figura mitologica delle sirene, conferendo al convegno un’atmosfera magica e profondamente legata al mito del mare.

Il culmine della giornata si è toccato quando la teoria sulla ricchezza del pesce povero è stata tradotta in eccellenza gastronomica. La tavola è diventata l’ultima, saporitissima, relatrice del convegno, dimostrando come il pesce azzurro sia un tesoro culinario accessibile e versatile.

Le pietanze servite hanno celebrato il “pesce povero” in tutta la sua dignità:

  • Alici marinate (la semplicità della tradizione).

  • Alletterato in pastella fritto (la croccantezza del gusto).

  • Un saporitissimo assaggio di pacchero con misto pesce azzurro (l’esaltazione del sapore nel primo piatto).

L’evento ha così dimostrato che il pesce povero non è solo una risorsa ecologica e nutrizionale, ma un patrimonio culturale e gastronomico che Massa Lubrense è determinata a valorizzare. Non meno importante la nota musicale  come posteggia, tale e tanto da ricreare una atnosfera  di altri tempi.

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