La seta napoletana: moda e innovazione. Archivio di Stato Napoli

Articolo aggiornato dagli inviati di Positanonews con foto, video, interviste e trasmissione in diretta dell’evento.
Abbiamo risposto all’invito con grande piacere, noi di Positanonews, in quanto la partecipazione nei secoli della penisola sorrentina amalfitana all’industria della seta è storicamente importante. Altro motivo della visita è stato quello di rivisitare la sala ove alloggiò Torquato Tasso nel 1595, quando la struttura architettonica era Convento benedettino dei Santi Severino e Sossio.
Ad accoglierci , la direttrice Candida Carrino, che ci concede cortese intervista e presenta la mostra e il programma delle giornate, l’incontro avviene proprio nella sala Tasso. Con grande liberalità ha accolto l’Associazione Rievocazioni storiche, che ha fornito gli abiti in seta indossati dal personale dell’Archivio. Stupore e meraviglia nel veder passeggiare queste gentil signore nel chiostro e nel refettorio, sala Filangieri, allestito con bacheche per l’esposizione dei registri seicenteschi del Consolato della Seta a Napoli. Non è mancato il tocco scientifico accademico, nell’incontro con Rosalba Ragosta e Patrizia Ranzo del mondo universitario, che moderate dalla Direttrice Candida Carrino, ha raccontato la storia della seta a Napoli. La prof Ragosta, a noi nota, perchè è stata a  Piano di Sorrento una storia di terra e di mare VI ciclo di conferenze 2013 Sabato 15 Giugno curato da Felice Senatore e Carlo Pepe.
Pietroantonio Mastellone, mercante di seta sorrentino del Piano, per le sue capacità manageriali diventerà sindaco del Consolato della Seta. La seta sorrentina, oltre a costituire un topos, con quel velo alla sorrentina, è apprezzatissima per la sua qualità. I prodotti riceveranno i complimenti da aristocratici e alti prelati, calze e guanti son eccelsi. Noi i complimenti li facciamo alla direttrice e al suo personale per queste proposte all’apparenza storiche, ma di valenza economica e sociale. Invitiamo il lettore alla visione delle immagini e dei video per dar corpo a quanto accennatovi in questa breve introduzione.

Generico ottobre 2020
L’Archivio di Stato di Napoli in collaborazione con le Associazioni Respiriamo Arte e Fantasie d’epoca nonché la Scuola della Moda Partenopea per le giornate ApritiModa 2020 presenta
La seta napoletana: moda e innovazione
Dove: Archivio di Stato di Napoli, piazzetta Grande Archivio, 5 – Napoli
Quando: Sabato 24 e Domenica 25 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 13.30
Quest’anno l’Archivio di Stato di Napoli a pieno titolo si inserisce nelle Giornate Nazionali di ApritiModa 2020, incontro tradizionalmente destinato alle maisons della moda che aprono le loro case per incontrare il pubblico.
Ma perché un archivio partecipa a tale manifestazione?
A buon diritto possiamo ritenere che il “saper fare italiano”, il made in Italy, non può prescindere dalla produzione di tessuti che ha visto tra il Cinquecento e il Seicento il Regno di Napoli al centro di commerci internazionali.
La documentazione archivistica del Consolato dell’Arte della Seta viene presentata per far rivivere una città fatta di botteghe artigiane di filatori e tintori, fondaci pullulanti di venditori e compratori stranieri, un mercato fiorente di insospettata vitalità.Le stoffe antiche, gli abiti d’epoca esposti oggettivizzano in maniera concreta ciò che la nostra capacità di abili artigiani è riuscita a realizzare.
L’Archivio di Stato di Napoli si presenta sempre più come “casa delle storie”. Le storie di ieri ci raccontano esperienze passate che rivivono e si ripetono nella nostra epoca traendone linfa e vitalità. Le maestranze di ieri diventano modelli per le nuove generazioni di artigiani; i modelli formativi del passato sono messi a confronto con quelli attuali.
Programma
Nella sala Filangieri saranno esposti documenti archivistici, preziose stoffe e abiti d’epoca.
Alle 10.30 di sabato 24 la direttrice dell’Archivio, Candida Carrino, converserà con Rosalba Ragosta, già professoressa di Storia economica all’Università “Parthenope” di Napoli, del suo libro Napoli, città della seta. Produzione e mercato in età moderna.
Alle 10.30 di domenica 25 la professoressa Patrizia Ranzo converserà in streaming sul tema Officina Vanvitelli: l’università per la moda, delineando il percorso formativo offerto dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” nel campo del design della moda.
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