Guido D’Agostino a Sorrento per l’Istituto Tasso con la nostra storia.

Articolo aggiornato dagli inviati di Positanonews che hanno seguito l’evento riportando, foto , video , interviste, e impressioni

Avremo oggi il piacere , grazie a Luciano Russo con l’Istituto Tasso, di incontrare un grande storico come Guido D’Agostino. Noto in penisola per i tanti laureati che sono passati tra le sue mani, ma soprattutto per aver contribuito alla costruzione del grande libro sulla storia di Piano di Sorrento.

Nato a Napoli nel 1942, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli con una tesi sul parlamento generale del Regno di Napoli in età spagnola (1966) ed è immediatamente entrato nella carriera universitaria.
Assistente di storia medioevale e moderna, quindi professore incaricato di Storia delle Istituzioni parlamentari della quale disciplina è divenuto Associato e successivamente Ordinario presso la Facoltà di giurisprudenza dell’università di Camerino. Attualmente insegna Storia e Istituzioni del Mezzogiorno d’Italia nell’età medioevale e moderna, ed è Assessore alla Cultura nella giunta presieduta dal Sindaco Bassolino.
Ha svolto numerose ricerche sulla storia politica e istituzionale di Napoli e del Mezzogiorno, nonché compiuto importanti studi sulle istituzioni rappresentative europee, sui comportamenti elettorali e sul personale politico.
Presiede l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza (Napoli) e fa parte del Direttivo dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (Milano).
E’ vicepresidente della Sezione Italiana della Commission internazionale pour l’Histoire des Assemblées d’Etats et des Institutions Representatives di cui parimenti fa parte.
Ha compiuto numerosi viaggi e soggiorni di studio all’estero; collabora a quotidiani e riviste italiani e stranieri.

Sfilano, in questa ideale ‘galleria’ di episodi e personaggi, tra i più noti e amati sovrani napoletani, da Roberto d’Angiò a Gioacchino Murat; alcuni vicerè spagnoli (come Toledo, Alba, Lemos) i cui nomi e le cui gesta riempiono ancora i ricordi e le fantasie della gente; le principali insorgenze rivoluzionarie che nei secoli hanno punteggiato vita e storia di Napoli, dai moti cinquecenteschi contro l’Inquisizione alle Quattro Giornate del fatidico settembre 1943. Un caleidoscopio di immagini e di figure, dovuto alla penna di Guido D’Agostino, in cui rivivono umori e passioni di un universo napoletano rievocato per i lettori di oggi, appassionati del passato e tenaci costruttori del futuro.

Ricordare più che un dovere è un diritto
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