Esame della distribuzione e dei domini delle acque potabili in Sorrento Piano e Meta.

Articolo  aggiornato dagli inviati di Positanonews con video, foto, interviste e impressioni.

Questa serata ha prodotto e messo in evidenza cose importati.

  • La volontà politica e amministrativa di valorizzare  le preziose emergenze archeologiche  del territorio della citta di Piano, come evidenziano le parole del Sindaco Vincenzo Iaccarino, sia nel saluto che nella cortese intervista concessaci.
  • La grossa novità apportata dagli archeologi Bava e Vanacore, nell’esame autoptico dell’acquedotto romano e degli archivi, e cioè l’importanza dell’ing Luigi Amalfi, nei primi decenni del secolo ‘900.
  • La bravura e la passione del dott. Bifulco, espressa nel saggio di prefazione, relato con competenza e cognizione di fatto.
  • La disponibilità dell’editore Di Mauro, ad una operazione di ristampa anastatica, la sua conoscenza e amore per il territorio della penisola.
  • La perspicacia della conduzione operata da Giacomo Giuliani, dirigente del Comune di Piano per eventi e cultura.
  • Il pubblico numeroso e attento fino in ultimo. Tra di essi tante signore dell’UNITRE di Piano, che ridacchiavano sotto i baffi, in quanto i luoghi del Formiello e le sue cavità, presentati come anteprime esclusive, già anni fa li avevano visitati, conosciuti e studiati, nell’ambito di un lungo ciclo di incontri denominato I TUOI PASSI SULLE OREME DELLA STORIA.
  • Un grazie particolare alla dott.ssa Rosalia Maresca, deputata all’accoglienza anticovid, per il garbo e l’eleganza nel far rispettare la sistemazione dei posti e regolare il flusso di pubblico.
  • Luigi de Rosa, titolare della libreria L’INDICE di Piano, ha prontamente fornito banchetto editoriale per coloro che hanno voluto sapere di più, aggiungendo una chicca costituita da qualche copia del volume di Giacomo Giuliani.

Venerdi 24 luglio 2020 alle ore 21.00 presso la Terrazza di Villa Fondi, sarà presentata la ristampa anastatica del volume Esame della distribuzione e dei domini delle acque potabili. del 1855 dell’Ing Luigi Cangiani. Dopo il Saluto del Sindaco Vincenzo Dott. Iaccarino e dell’assessore Carmela Dott.ssa Cilento, interverranno il direttore emerito del Museo Georges Vallet Tommasina Budetta e il saggista Dott. Alessandro Bifulco, gli archeologi Antonio Vanacore e Valeria Bava.

La presentazione avrebbe già dovuta svolgersi il 28 febbraio scorso , ma le emergenze sanitarie ne hanno voluto il rimando. Non si tratta solo della presentazione della ristampa anastatica bensì anche di un lavoro di verifica e ricerca archeologica degli archeologi Vanacore e Bava, che è l’aspetto più interessante, in quanto il volume se pur raro , e comunque reperibile, ma dell’indagine svolta non conosciamo i risultati.

L’acquedotto romano è la più possente opera di ingegneria idraulica antica che abbiamo in Penisola Sorrentina, un vero e proprio monumento alle capacità industriali di 2000 anni fa, che supera una infinità di problemi tecnici e di costruzione. L’augurio e il piacimento è che possa essere valorizzato e  reso fruibile e visitabile nei punti più interessanti, oltre la galleria , i pozzi e le bocche di esplorazione, nonche i monumentali cisternoni cosidetti di Spasiano.

Personalmente, anni fa, resomi conto della importanza del monumento, con l’UNITRE di Piano, ci calammo in una proprietà privata e ficcammo, meravigliati, la testa nella galleria. L’acqua scorre sul pavimento, con una pendenza regolata, la sezione della galleria ha una altezza di 155 centimetri, e larga circa 50, le bocche di ispezione permettono di guardare all’interno senza la fuoriuscita dell’acqua.Uno spettacolo emozionante, da condividere al più presto con tutti i cittadini amanti della scienza e della storia.

foto Lucio Esposito

pagine dal volume con precise indicazioni di luoghi, nomi , fatti.

CAPÌTOLO TERZO
DESCRIZIONE DEGLI ACQUIDOTTI E DEI CANALI (1)
1.° Acquidoso Formiello.
Questo acquidotto ha origine nel territorio del Comune di
Piano, nella contrada denominata Petrulo, alle falde settentrionali
del monte Vico Alvano, e precisamente comincia alla
profondità di palmi 60 al di sotto della superfìcie del casamento
di proprietà dei signori Francesco Attanasio e Giacomo
Califano, avendo verticalmente un pozzo spiraglio per potervi
penetrare. A cominciar da quel sito esso segue una direzione
da oriente verso occidente essendo costrutto attraverso
del terreno di alluvione dell’ epoca terziaria , ed avendo
masso di fabbrica per suolo, muri nei due lati, covertura a
volta e la luce di palmi 2 per 7 ; e per la lunghezza di palmi
40. Dal mulino poi fino al territorio del signor Aniello Rosato,
per la lunghezza di palmi 36, traversa fuori terra la
piccola valle. Indi prosegue passando sotto i territorii della
(l) Vedi la Carta,

 

Gioacchino Ruggiero, e traversando per sotto di questo fondo,
prosegue pel territtorio di D. Girolamo de Angelis, alla contrada
della Trinità, e con una lieve curva volge il suo andamento
da oriente verso occidente, e passando alla profondità
media di palmi 20 sotto la superficie di questo territorio, e
sotto ed attraverso la pubblica strada detta Casa Polito , seguita
il suo corso quasi in linea retta, per sotto diversi territorii
di proprietà particolare, restandovi alla profondità media
di palmi 45, sotto la superficie, ed arriva alla pubblica strada di
Petrulo, che traversa. Indi passa per sotto il casamento di proprietà
dei signori Francesco Attanasio e Giacomo Califano, e
s’immette nell’acqutdotto Formiello a livello della sua origine.
Questo sotterraneo acquidotto è costrutto tutto in fabbri-,
ca, ha masso per suolo, in parte composto ancora di grandi
mattoni romani, come si è potuto da tutti osservare ora che
si è restaurato, ha muri nei due lati di tufo vulcanico a strati
orizzontali, la luce di palmi 1,75 per 7, ed è coverto da volta
di fabbrica. La intera sua lunghezza e di palmi 1200, e in
diversi siti vi sono dei pozzi spiragli verticali per potervi penetrare.
Lungo il lato sinistro delia sua corrente, dai principio
al termine, ha di tratto in tratto delle coniceile cavate
nell’argilla marnosa ghiajosa, di colore rossastro, dalle quali
sgorga l’acqua, che restano sotto il ripido prolungamento delle
falde settentrionali dei monte Vico Alvano.
Dal suo principio nel fondo dei signor Ruggiero, e per
la lunghezza di palmi 1700 esso è stato trovato pieno di fango,
di argilla marnosa ghiajosa e di acqua intercettata. per
effetto dello scoscendimento di quattro porzioni di muri al lato
sinistro della sua corrente. La restante parte fino all’innesto
con i’acquidotto Formiello, per tutta la lunghezza di pa.-
mi 500, e per l’intiera larghezza e l’altezza media di palmi 3
era pieno di bicarbonato di calce ridotto a stailattiie calcare
solidissima, la quale nella parte estrema aveva interamente
ostruita la luce di confluenza nelf acquidotto Formiello, in
guisa che l’acqua vi restava stagnante.
La costruzione di questo acquidotto dimostra chiaramente
che esso è della stessa epoca di quello del Formiello. Ma sebbene
vi fossero quattro pozzi spiragli con parapetti sporgenti
3

Generico luglio 2020

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