C’era una volta ad Atrani: ” o sarchiapon”

C’era una volta ad Atrani : .… ò sarchiapòn”

” Il sarchiapone” è il piatto ” nazionale” da consumare il 22 luglio, festa di Santa Maria Maddalena.
Pertanto, avvicinandosi la ricorrenza, ritengo quanto mai opportuno invitare le famiglie di Atrani a preparare e degustare ” o sarchiapòn” primo per onorare la santa patrona, secondo per rinnovare un’usanza tipicamente locale, terzo perché è una pietanza assolutamente prelibata e squisita.
Lasciamo da parte gli hot dogs, il kebab, il sushi e ad altri cibi stranieri ( che comunque rispetto ed apprezzo) e rispolveriamo, invece, la nostra tradizione. Insieme a storie autentiche, leggende e memorie varie, “pur ò sarchiapòn” fa parte della nostra cultura, della nostra identità, in una parola sola …. dell’ ” atranesità”.

Ecco la ricetta:
Base del piatto è la zucca verde lunga. Una volta eliminate le due estremità, ripulita, nonché tagliata in più cilindri, viene svuotata dalla polpa che si fa soffriggere in una padella con cipolla, carne macinata e aglio. Tale soffritto serve, poi, per riempire i pezzi di zucca assieme a ricotta, mozzarella tagliuzzata , sale, pepe, parmigiano, e, a piacere, uova sode, salame e prosciutto. Così preparati i cilindri di zucca si adagiano in una pirofila e vengono ricoperti con del ragù di pomodoro più leggero, quindi messi al forno per una mezz’ora.
Qualche massaia, poi, aggiunge un tocco del tutto personale ( che non guasta mai).

La ricetta è del compianto prof. Ezio Falcone, sicuramente fra i più eminenti studiosi di storia amalfitana ed, in particolare, di cucina locale.

Va ricordato pure che il termine viene usato verso qualcuno a mo di sfottorio a significare ” credulone, beota, sempliciotto”.
Continua

Atrani, 10 luglio 2020
Andrea Cavaliere

dall’archivio POSITANONEWSTV

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