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Bilancio da record per il Parco archeologico di Paestum e Velia nonostante il lockdown

Bilancio da record per il Parco archeologico di Paestum e Velia nonostante il lockdown.

Oltre la pandemia, oltre la crisi. Bilanci da record per gli scavi archeologici di Paestum e Velia: 14 milioni di euro sono i soldi impegnati durante l’anno pandemico per lavori, digitalizzazione e accessibilità. Nonostante un forte calo del 44% nella vendita dei biglietti nell’anno del Covid, il Parco Archeologico di Paestum, che da quest’anno comprende anche il sito di Velia, ha raggiunto un nuovo record con un bilancio annuale che si chiude a 14 milioni di euro. Entrate e uscite sono, dunque, complessivamente in forte aumento, in controtendenza a molti altri siti e musei.

“Un lavoro di squadra – dichiara Zuchtriegel – che è stato possibile grazie all’impegno e alla professionalità di funzionari e assistenti che, nonostante le condizioni difficili, non si sono mai risparmiati, rendendomi davvero orgoglioso e felice”.Tra i progetti in cantiere ci sono i lavori di restauro e riallestimento nel museo e nell’area archeologica, finanziati con fondi europei e statali, e la riqualificazione dell’ex stabilimento Cirio. Spicca per innovazione il sistema di monitoraggio sismico sul tempio di Nettuno a Paestum, ideato insieme al Dipartimento di Ingegneristica dell’Università di Salerno e reso possibile grazie a una campagna di raccolta fondi sul portale Artbonus. A Velia, invece, sono stati realizzati nei primi sei mesi della nuova gestione interventi di messa in sicurezza e manutenzione per più di 1 milione di Euro. Tra le prossime iniziative un ampio progetto di indagini archeologiche e valorizzazione dell’acropoli.

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