Arte, Ospitalità e Incontro: Inaugurata all’Hotel Imperial Tramontano la mostra “Accoglienza” del maestro Antonio Nocera
lucio esposito
Si è svolta giovedì 30 luglio 2026, alle ore 18:30, la suggestiva cerimonia di inaugurazione della mostra del maestro Antonio Nocera, intitolata “Accoglienza” e ospitata nelle sale dell’Hotel Imperial Tramontano di Sorrento. Un evento che ha coniugato l’arte contemporanea di alto livello con l’eccellenza dell’ospitalità alberghiera, inserendosi nel progetto Art & Hospitality che l’artista persegue da anni, privilegiando i grandi luoghi d’accoglienza rispetto alle tradizionali gallerie.
Il connubio tra arte e accoglienza turistica
L’incontro, introdotto e moderato dai saluti istituzionali e dagli interventi dei promotori, ha sottolineato l’importanza di un turismo culturale di qualità che sappia legare l’accoglienza all’arte e alla bellezza del territorio campano. Fondamentale il ruolo di Costanzo Iaccarino – padrone di casa e presidente di Federalberghi – e di Francesca Iaccarino, che insieme all’artista hanno curato l’inserimento delle opere all’interno degli spazi dell’albergo, ottenendo una perfetta integrazione tra scultura e ambiente senza alcuna forzatura o invasione visiva.
Un apprezzato saluto è giunto anche dall’assessore Maraio, che ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti un momento virtuoso di promozione turistica capace di unire ospitalità, territorio e identità culturale.
Gli interventi critici: da “Mondi in movimento” ad “Accoglienza”
Durante la presentazione, Don Gianni ha offerto una profonda riflessione critica sul percorso artistico di Nocera, richiamando la recente e fortunata mostra napoletana Mondi in movimento. Pinocchio incontra Pulcinella alla Fondazione Banco di Napoli. Don Gianni ha evidenziato come il movimento umano, per non trasformarsi in un eterno vagare, necessiti proprio dell’accoglienza: il luogo privilegiato dell’incontro, del contatto visivo e della costruzione di destini comuni.
Analizzando le sculture del maestro, l’intervento critico si è soffermato su un elemento ricorrente e suggestivo: le creature di Nocera che attraggono e accolgono volatili e farfalle lungo i corpi. Piccoli elementi che evocano il bisogno universale dell’essere umano, nei momenti di sfinimento o debolezza, di essere sollevati, accompagnati verso la rinascita e aiutati a rialzarsi in piedi.
Un evento corale per il territorio
L’evento ha visto la partecipazione di un pubblico attento e di diverse personalità del mondo culturale e istituzionale, confermando la Penisola Sorrentina come crocevia vitale di fermento artistico, condivisione di visioni e valorizzazione della comunità regionale. La mostra all’Hotel Imperial Tramontano rappresenta così una nuova e imperdibile tappa di un dialogo fecondo tra l’arte contemporanea e i luoghi storici dell’ospitalità campana.
L’arte dell’accoglienza all’Imperial Tramontano: le parole di Costanzo Iaccarino
L’arte e l’ospitalità alberghiera si confermano un binomio vincente e profondamente radicato nella tradizione della Penisola Sorrentina. All’interno di una cornice d’eccezione come l’Hotel Imperial Tramontano, l’apertura delle porte agli artisti e alle loro opere rappresenta non solo una scelta di stile, ma una vera e propria vocazione culturale.
Intervistato sul valore di queste iniziative, il titolare della struttura e presidente di Federalberghi, Costanzo Iaccarino, ha sottolineato come l’arte trovi naturalmente spazio ovunque, nobilitando e qualificando ogni ambiente.
Un legame storico con la cultura e la bellezza
La scelta di ospitare mostre e di accogliere artisti – siano essi locali o esterni – affonda le radici nella storia stessa dell’albergo. Già nei decenni passati, la famiglia Iaccarino ha promosso esposizioni e valorizzato talenti creativi.
Come evidenziato nel corso del dialogo, l’arte all’interno di una struttura ricettiva offre molteplici benefici:
Arricchimento per gli ospiti: I clienti hanno l’opportunità di vivere esperienze uniche, entrando in contatto con mondi diversi e ammirando opere straordinarie durante il loro soggiorno.
Tradizione di famiglia e collezionismo: L’Imperial Tramontano si è sempre distinto per la cura dei dettagli e la presenza di elementi di grande pregio storico e artistico, come il celebre presepe, la sala dedicata a Ibsen e i decori raffinati che adornano le pareti.
L’accoglienza come forma d’arte: Oltre alle creazioni pittoriche e scultoree, l’ospitalità stessa viene vissuta come una forma d’arte fondamentale, capace di coniugare professionalità, calore umano e valorizzazione del territorio.
Iniziative come queste confermano come i grandi alberghi storici della Campania non siano soltanto luoghi di soggiorno, ma veri e propri custodi e diffusori di cultura, capaci di trasformare la promozione turistica in un’esperienza d’eccellenza autentica.
Dal cerchio della perfezione alle radici di Caivano: ritratto del maestro Antonio Nocera tra arte, memoria e grandi tappe internazionali
In occasione della mostra “Accoglienza” all’Hotel Imperial Tramontano di Sorrento, l’artista Antonio Nocera si è raccontato a tutto campo in un’intensa intervista, svelando i segreti della sua poetica, il valore delle sue opere e le tappe fondamentali di una carriera straordinaria che unisce la Campania ai grandi palcoscenici internazionali.
Il fascino delle sculture all’Hotel Tramontano: “Gioia di vivere” e “Crisalide”
Il percorso espositivo all’interno dello storico albergo sorrentino si apre con opere di grande impatto emotivo. Tra queste spicca Gioia di vivere, una complessa scultura in bronzo realizzata con la tecnica della cera persa, interamente rifinita e patinata a mano. Un cerchio perfetto che richiama l’armonia e l’equilibrio di stampo leonardesco, portando un messaggio di vitalità quanto mai necessario.
Accanto ad essa si staglia Crisalide, un’opera da cui prendono vita farfalle monocrome simbolo di libertà. Sebbene in passato Nocera abbia esplorato ampiamente la forza espressiva del colore – come nelle celebri sculture realizzate per la Champions League e dedicate al Calcio Napoli – la scelta del monocromo in queste creazioni esalta la purezza delle forme geometriche, che dialogano anche con i cicli dedicati alle sirene partenopee e alle ombre di Pulcinella.
Dalle origini a Caivano ai grandi traguardi in Europa e in Vaticano
Nato a Caivano, un paese spesso al centro delle cronache e legato a recenti decreti politici, Nocera difende con orgoglio la dignità della sua terra d’origine: una realtà fatta di persone perbene e di numerosi artisti.
Alla base del suo successo non c’è la mera fortuna, ma un lavoro intenso, forte e divulgativo che lo ha portato a esporre in giro per l’Europa e a protagonista di due edizioni della Biennale di Venezia (2011 e 2013). Nel suo percorso artistico e letterario figurano collaborazioni d’eccezione, come il libro d’artista realizzato insieme a Maurizio De Giovanni e Diego De Silva dal titolo Scartella e Guarattelle.
Tra le pietre miliari della sua carriera figurano anche prestigiose committenze sacre, tra cui la realizzazione del grande crocifisso custodito nella Chiesa dello Spirito Santo dei Napoletani in Via Giulia a Roma, e l’incarico ufficiale per la creazione dei Vangeli per Papa Wojtyla nel 2000 e successivamente per Papa Francesco.
Il sognatore dietro l’artista
Nonostante il prestigio internazionale, Nocera conserva lo spirito curioso e sensibile del sognatore (“senza sogno non si vive”). Padre di due figli – un fotografo a Londra e un ingegnere meccanico – e legato da un profondo e affettuoso rapporto di stima con la ex moglie nonostante il divorzio, il maestro continua a viaggiare per il mondo portando la sua arte e la sua straordinaria umanità nei luoghi d’eccellenza della cultura e dell’ospitalità campana.
























