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PIANO DI SORRENTO – È partita sotto i migliori auspici la VI edizione di ArcheoAperiMusica, la rassegna che fonde archeologia, grande musica e convivialità nella splendida cornice del Museo Archeologico della Penisola Sorrentina “Georges Vallet” a Villa Fondi. La prima delle cinque domeniche di maggio ha registrato un eccezionale sold out, confermando il successo di un format ormai consolidato e amatissimo dal pubblico.

Un connubio tra Bellezza e Cultura

L’iniziativa, che rientra nel cartellone degli eventi della Città Metropolitana, propone un’esperienza sensoriale completa: si inizia con la visita guidata alle sale del museo, si prosegue con il concerto dal vivo e si conclude con il tradizionale aperitivo conviviale.

“Abbiamo fortemente voluto che questo museo vivesse,” è stato dichiarato durante l’inaugurazione [02:02], sottolineando l’importanza di valorizzare l’unico polo museale pubblico della penisola che raccoglie le testimonianze archeologiche del territorio. In un periodo storico segnato da linguaggi violenti, l’obiettivo degli organizzatori è contrapporre al dolore la forza della bellezza e della musica [02:57].

La “Rinascita” del Pianoforte

Un aneddoto particolarmente apprezzato dal pubblico ha riguardato lo strumento protagonista della serata. Il pianoforte Yamaha utilizzato per il concerto ha infatti una storia singolare: per anni è rimasto quasi dimenticato presso il centro anziani di Piazza Cota, utilizzato in contesti informali . Grazie all’intervento del maestro Paolo Scibilia, direttore artistico della rassegna, lo strumento è stato recuperato, accordato e “restituito” alla sua funzione più nobile. Su questo stesso piano si sono già alternati nomi del calibro di Mariella Nava e Bruno Canino, elevandolo a standard da concerto [05:15].

Lavori di squadra e prospettive future

Il successo dell’evento è frutto di una sinergia tra diversi attori: dal dottor Lucio Esposito (Presidente dell’Unitre) per la sua passione e competenza [01:05], al direttore del museo Giovanni Di Brino, fino alla direzione artistica del maestro Scibilia e al coordinamento del dottor Giacomo Giuliano.

Nonostante le complessità burocratiche legate ai nuovi sistemi di bigliettazione introdotti dalla Soprintendenza [01:30], l’amministrazione punta a potenziare ulteriormente la struttura, con l’idea di un nuovo riallestimento espositivo per rendere il museo un centro culturale sempre più dinamico [02:26].

La rassegna proseguirà per tutte le domeniche di maggio, facendo da apripista al cartellone estivo che partirà ufficialmente a giugno [03:34].


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Un viaggio tra Cinema, Animazione e Danza

La sesta edizione di ArcheoAperiMusica si distingue per una proposta artistica rinnovata, che quest’anno punta su un raffinato “compromesso” tra la musica classica pura e la cosiddetta musica di contaminazione [00:00].

L’appuntamento inaugurale, dal titolo “Sogno d’amore – Musica da film”, ha trasportato il pubblico nelle atmosfere dei grandi capolavori cinematografici [00:20]. Un filone che proseguirà anche domenica prossima, quando le sale di Villa Fondi risuoneranno delle più celebri melodie firmate Walt Disney, offrendo un altro appuntamento imperdibile per gli amanti della grande cinematografia [00:25].

Novità in cartellone: arriva il Flamenco

Ma la vera sorpresa di quest’anno riguarda l’apertura verso l’arte coreutica. Per la prima volta, la rassegna darà spazio alla danza con l’invito di un celebre trio spagnolo [00:36]. Come spiegato durante la presentazione, il connubio tra musica e ballo è una consuetudine che affonda le radici sin dall’epoca greca, e riproporla oggi tra i reperti del museo rappresenta un suggestivo ritorno alle origini [00:51].

Eccellenze Nazionali e Internazionali

Il valore della rassegna è garantito da un cast di interpreti di altissimo livello. I protagonisti del concerto odierno, docenti di Conservatorio provenienti dalla zona del Lago di Garda, rappresentano solo una parte dell’offerta artistica nazionale e internazionale che caratterizzerà le prossime settimane [01:12].

Con l’invito ad “aprire le orecchie e deliziarsi”, l’organizzazione ha dato ufficialmente il via alle esecuzioni, in un’atmosfera di grande partecipazione che conferma ArcheoAperiMusica come uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi della Penisola Sorrentina [01:21].


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Ecco la parte conclusiva dell’articolo dedicata all’intervento del Direttore del Museo e alle importanti novità archeologiche:


L’annuncio del Direttore Di Brino: una nuova collezione permanente

L’intervento di Giovanni Di Brino, Direttore del Museo “Georges Vallet”, ha aggiunto un importante tassello istituzionale alla giornata, confermando come la collaborazione con il Comune di Piano di Sorrento continui a dare frutti preziosi [00:00]. Il Direttore ha colto l’occasione per dare un annuncio di grande rilievo scientifico: il Ministero della Cultura ha recentemente acquisito una nuova collezione archeologica che entrerà a far parte del patrimonio permanente del museo [00:34].

Si tratta di una serie di reperti raccolti nella prima metà del secolo scorso dalla famiglia Fluss, storici titolari dell’Hotel Sirene a Sorrento. Questi oggetti, messi insieme prima che entrasse in vigore il vincolo di legge sulla proprietà statale dei reperti del sottosuolo, saranno presto visibili al pubblico [00:54]. “Spero che tra giugno e luglio riusciremo a organizzare un allestimento per l’inaugurazione,” ha auspicato Di Brino [00:44], segnando così un nuovo appuntamento fondamentale per la cultura in penisola.

Tecnologia e Arte: il recupero del Video Mapping

Durante l’incontro è emersa anche una richiesta corale per il ripristino del video mapping nella Sala del Ninfeo [01:26]. Questa installazione tecnologica, definita “meravigliosa”, permette di ricostruire virtualmente le caratteristiche architettoniche originali e di visualizzare i pezzi mancanti attraverso proiezioni che mettono in luce gli studi scientifici condotti sul sito [01:59]. Un patrimonio digitale che i cittadini e gli organizzatori sono pronti a sostenere pur di vederlo tornare pienamente funzionale [01:48].

I tesori del Museo: la “Demetra” in Marmo Pentelico

Prima del concerto, l’attenzione dei presenti è stata catalizzata dalla maestosa statua ospitata nell’atrio, una testimonianza dello sfarzo delle ville imperiali romane lungo il Golfo di Napoli [02:23]. Il Direttore ha sottolineato la rarità del materiale: lo stesso marmo pentelico utilizzato per il Partenone di Atene [02:41].

Osservando la statua da vicino, si può ammirare l’incredibile dettaglio della capigliatura [02:50] e la morbidezza delle vesti scolpite, che sembrano di soffice lana [03:06]. Particolari come le maniche decorate e i calzari finemente realizzati offrono un’immagine vivida della maestria artigianale antica, trasformando l’accoglienza al museo in un vero e proprio viaggio nel tempo [03:20].


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Per concludere il resoconto dell’evento ArcheoAperiMusica, ecco il focus sulla visita guidata curata da Lucio Esposito, esperto del territorio e cultore della materia, che ha accompagnato i visitatori in un affascinante percorso tra geologia e archeologia.


Il “Viaggio nel Tempo” tra i Tesori di Villa Fondi

La visita guidata, guidata con passione da Lucio Esposito, ha offerto ai partecipanti una prospettiva unica sulla storia della Penisola Sorrentina, partendo dall’analisi del paesaggio circostante per arrivare ai reperti più preziosi custoditi nel museo.

Il Ninfeo di Pipiano: un reperto che ha girato il mondo

Uno dei momenti centrali della visita è stata la sosta davanti al monumentale Ninfeo di Pipiano. Esposito ha ripercorso l’avventurosa storia del suo ritrovamento, avvenuto in due fasi distinte (nel 1989 e circa dieci anni dopo) a seguito di frane nella zona di Massa Lubrense.

Questo mosaico non è solo un pezzo di storia locale, ma un ambasciatore della cultura campana nel mondo: prima di tornare “a casa”, è stato esposto in Canada, allo Smithsonian di New York e a Shanghai, venendo ammirato da oltre 5 milioni di persone. Il reperto è oggetto di continui studi da parte di archeologi e paleoarcheologi per la precisione millimetrica con cui sono raffigurate le piante e i pesci dell’epoca.

Geologia e Paesaggio: il “Fronte Vulcanico”

Dalla terrazza di Villa Fondi, Esposito ha illustrato la straordinaria conformazione geologica del Golfo di Sorrento. Di fronte ai visitatori si staglia un incredibile allineamento vulcanico che comprende il Vesuvio, i 22 crateri dei Campi Flegrei, l’isola di Ischia (Monte Epomeo) e Procida.

È stata spiegata l’importanza del blocco tufaceo su cui poggia Piano di Sorrento, frutto di una massiccia eruzione avvenuta circa 35.000-40.000 anni fa tra Punta del Capo e Punta Scutari. Questo terreno, denominato “paleosuolo”, ha rivoluzionato l’economia locale: a differenza della dura roccia calcarea, il tufo ha reso il suolo fertile e speciale, permettendo la coltivazione degli aranci e dei limoni che, tra il ‘700 e l”800, hanno garantito il successo economico della Marina attraverso un commercio floridissimo con tutta Italia.

L’Arte della Ceramica e della Statuaria

Il tour si è concluso all’interno delle sale, dove Esposito ha mostrato la sezione dedicata alla ceramica e alle produzioni locali, oltre ad approfondire i dettagli della maestosa statua di Demetra nell’atrio, simbolo dell’opulenza delle ville imperiali romane.


Con la sapiente narrazione di Lucio Esposito, ArcheoAperiMusica ha dimostrato ancora una volta di non essere solo un concerto, ma un’occasione preziosa per riscoprire le radici profonde e la bellezza complessa della nostra terra.

Approfondimenti video:

Per completare il racconto della giornata inaugurale di ArcheoAperiMusica, ecco l’intervista ai due artisti protagonisti del concerto “Sogno d’Amore”, arrivati a Villa Fondi per incantare il pubblico con le loro interpretazioni.


L’Incontro con gli Artisti: dall’Isola d’Elba al Golfo di Sorrento

Poco prima del debutto, i musicisti Stefano Maffizzoni (flauto) e Gloria Cianchetta (pianoforte) hanno condiviso le loro prime impressioni al loro arrivo sulla terrazza di Villa Fondi, visibilmente colpiti dalla bellezza del panorama.

  • Stefano Maffizzoni, proveniente dalla provincia di Mantova, ha ricordato con emozione il suo legame con la terra campana. Pur essendo già stato a Ischia in passato — luogo a lui molto caro per ricordi familiari personali — si è detto nuovamente “senza fiato” di fronte alla maestosità del mare e di questa terra.

  • Gloria Cianchetta, originaria di Piombino, ha trovato un’immediata affinità tra il Golfo di Sorrento e la sua terra d’origine. Come Sorrento funge da scalo per Capri e Ischia, così Piombino è il punto di riferimento per l’Isola d’Elba, il Giglio e le altre perle dell’arcipelago toscano.

I due maestri, docenti di Conservatorio, hanno espresso grande entusiasmo per l’ospitalità ricevuta, pronti a trasformare quell’ispirazione visiva in musica all’interno delle sale del Museo Archeologico.

Il Programma: “Sogno d’Amore”

Il duo ha presentato un programma intitolato “Sogno d’Amore”: Musica da Film. Una selezione eccezionale pensata per dialogare con l’atmosfera suggestiva del museo, unendo la precisione tecnica del flauto alla profondità del pianoforte in un viaggio attraverso le più celebri melodie del grande cinema.

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