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Villa don Camillo

POSITANO. MARE SOLE E CULTURA. LA KERMESSE DI D’ELIA PARTE ALLA GRANDE

23/06 » 13/06/18

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Il programma Positano Mare Sole e Cultura messo a punto da D’Elia per il 2018 è semplicemente straordinario, per impegno sociale e serietà di letture. Pur svolgendosi in una location vacanziera di lusso i temi trattati e gli ospiti che interverranno sono di grande attualità e spessore, indice e testimone che  che la testa sotto la sabbia, non la mette e non l’ha mai messa.Non vediamo in programma il premio Giornalismo Civile, assegnato ogni anno ad una personalità del mondo della stampa!  Il tema di quest’anno è l’ironia, e non poteva diversamente, essa condisce le più profonde delle crisi, offrendo uno spiraglio di salvezza, ma il Prof Giulio Gioriello lo spiega bene in questo breve saggio.

Ironia, la danza della parola  di Giulio Giorello

L’ ironia è una sorta di arma di costruzione di massa. Non c’è fortezza che essa non possa smantellare, infiltrandosi con le sue domande impertinenti. Non si accontenta, però, di radere al suolo. Essa sa anche costruire nuovi castelli, a patto che si sia consapevoli che questi sono autentici castelli in aria. Ce l’ha insegnato l’ironico “decano pazzo di San Patrizio”, ovvero Jonathan Swift, che fa visitare al suo Gulliver paesi che si librano nei cieli puri dell’umorismo, anche se alludono ad argomenti serissimi. Dunque, l’ironia non è solo un modo di parlare ma anche di vivere. Ci permette di sfuggire con un sorriso alle prevaricazioni di dogmatici e intolleranti; ma soprattutto ci ricorda che non dobbiamo rinchiuderci da soli nelle prigioni dei nostri dogmatismi e delle nostre intolleranze. Solo così l’ironia può diventare una pratica di liberazione: la danza della parola che, con leggerezza, gioca con i significati del linguaggio, delle emozioni, delle stesse istituzioni del mondo che conosciamo. Ci insegna a servircene per la gioia dell’intelletto, ma rifiuta di diventarne schiava. Qualche volta è uno sforzo che può costare caro, come hanno provato sulla loro pelle figure come Socrate o Giordano Bruno, il cui sacrificio ha però aperto orizzonti nuovi.

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La storia

Da oltre vent’anni, la rassegna letteraria <span “;mso-ascii-theme-font:minor-latin;=”” “times=”” new=”” “;=”” mso-bidi-theme-font:minor-bidi;border:none=”” windowtext=”” 1.0pt;mso-border-alt:=”” none=”” “=”” style=”box-sizing: border-box; margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font: inherit; vertical-align: baseline;”> Positano Mare, Sole e Cultura, ispirata alla più recente produzione editoriale, offre al suo pubblico incontri e dibattiti sul valore educativo e formativo della lettura, sul mutamento sociale, culturale del nostro paese e sulle correnti di pensiero internazionali  in termini di politica, economia e costume. Positano Mare, Sole e Cultura, edizione dopo edizione, si è attestata come una delle più attive e importanti manifestazioni impegnate nellapromozione della cultura del libro, unendo sinergicamente editori, autori, operatori culturali, lettori e trasformando Positano in un luogo di incontro, conoscenza e dialogo.
Dalla prima edizione svoltasi nel 1993Positano Mare, Sole e Cultura ha registrato un crescente riscontro di pubblico e di critica, fino ad affermarsi quale unica manifestazione del Sud Italia citata dalla prestigiosa Agenda letteraria. Anno dopo anno, la rassegna si è attestata  tra le più importanti vetrine del patrimonio culturale contemporaneo, in quanto è riuscita a dare voce alle molteplici correnti di pensiero riguardanti il mondo dell’arte, della danza, della letteratura, del cinema e della società.
Positano Mare, Sole e Cultura rientra, inoltre, nel progetto “Le Città del libro”, l’iniziativa promossa dal Centro per il Libro e la Lettura, dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), avviata nel 2013 con l’intento di dare vita ad un processo mirato a individuare forme organiche di promozione e di collaborazione, in quanto è emersa l’esigenza di creare uno strumento che documenti l’ampiezza e l’articolazione di questa realtà culturale del nostro paese; uno strumento che fornisca al pubblico tutte le informazioni relative agli eventi e la possibilità di interagire con gli organizzatori. Un’esperienza collettiva e autogestita che ha visto la partecipazione e l’impegno delle principali manifestazioni letterarie italiane e delle eccellenze nel campo della promozione della lettura.
Le Città del libro si configurano come un fenomeno unitario e di grandi dimensioni, sia sotto il profilo dello sforzo collettivo e dell’impegno profuso, economico e non, sia sotto il profilo del mutamento di percezione e di fruizione del libro che hanno prodotto. E dunque svolgono un ruolo fondamentale per la promozione del libro e della lettura in Italia.
La manifestazione si fregia del Premio speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le finalità promozionali e dei patrocini del Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turismo, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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