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PICTORES MANI D’ARTISTA DI MARIO GRIMALDI

19/10/18

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L’Associazione Culturale Tutti Suonati nell’ambito della programmazione di eventi culturali che affiancano le attività espositive del Museo-Fondo Regionale Arte Contemporanea, Baronissi, organizza il giorno venerdì 19 ottobre 2018 alle ore 18:30 la presentazione del volume di Mario Grimaldi Pictores. Mani d’artista. Dagli affreschi pompeiani alla pittura contemporanea, di recente pubblicazione.
L’evento si svolgerà a partire da un dialogo con l’Autore e si concluderà con una riflessione del prof. Bignardi sul tema della pittura attraverso varie epoche, fino agli interventi “ambientali” di Kentridge, artista intervistato da Grimaldi nel suo libro. L’Autore ha pubblicato vari lavori sul tema della pittura di abitazioni private in epoca classica ed è tra i responsabili delle più recenti campagne di scavo dell’Insula Occidentale di Pompei.
L’incontro si inserisce nelle attività culturali legate alla mostra “Alleate Presenze” di Corradino Pellecchia, Francesco Siano e Luigi Siano, curata da Massimo Bignardi in collaborazione con Arte Tre, l’Associazione “Avalanche 1943” e l’Associazione “Anima Libera”, visitabile presso il FRaC fino al 28 ottobre, che tratta il tema dello Sbarco degli Alleati nel salernitano nel 1943, giocando tra memoria e realtà, tra la storia e la sua rielaborazione virtuale e dunque tra passato e presente. La presentazione del volume di Mario Grimaldi è curata da Pio Manzo, Mariangela Tarantino, Anna Lisa Vitolo.

 

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È uno studio sulle iconografie della pittura di Pompei, Ercolano, Oplonti, Boscoreale e dell’antica Roma, che volge l’attenzione soprattutto ai contesti sociali. Il caso delle città seppellite dall’eruzione vesuviana appare il più completo terreno di studi per l’eccezionale contestualizzazione degli apparati decorativi che, perfettamente conservati in situ, permettono di ricomporne i rapporti spazio-funzionali. Si resta tuttora nel campo delle impressioni soggettive per l’identificazione delle botteghe e per il riconoscimento delle mani di singoli “maestri” o “artisti” in virtù di piccoli dettagli significativi. Tutto ciò appare ancora più comprensibile se calato all’interno del nostro contesto temporale e sociale grazie all’intervista ad un grande artista vivente, William Kentridge, che con le sue opere ha contribuito a rendere la stazione Toledo della Metropolitana di Napoli una delle più belle d’Europa e che ha realizzato un’opera monumentale decorando 550 metri di lungotevere con figure alte fino a 10 metri. Il volume è arricchito dalle immagini provenienti dall’archivio dell’arte Luciano Pedicini.

 

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