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Piano di Sorrento, a San Liborio venerdì 29 ottobre si presenta il libro di Daniele Mollo

Piano di Sorrento, a San Liborio venerdì 29 ottobre si presenta il libro di Daniele Mollo

29/10/21

, : - Inizio ore 18.30

Attenzione l'evento è già trascorso

Piano di Sorrento. Venerdì 29 ottobre alle ore 18.30, presso l’asilo nido “Il Giardino delle Fiabe” sito in via San Liborio 9, la Cooperativa sociale “Boetheia”, nell’ambito della rassegna culturale “Libri in asilo”, presenterà il libro “Continua a Giocare”, opera prima dello scrittore sorrentino Daniele Mollo per PlaceBook Publishing.

Dialogheranno con l’autore: Carlo Alfaro, pediatra e promotore culturale, Ornella Esposito, scrittrice e giornalista, mentre gli interventi musicali saranno a cura di Aniello Esposito. Padrona di casa, Rossella Di Leva, direttrice del nido, gioiello d’avanguardia nella promozione di educazione, informazione e cultura per le famiglie.

Ingresso gratuito. Evento adatto a tutte le età.

Difficile da definire il genere di questo romanzo, che per molti versi rivela, nella molteplicità degli spunti, la genialità del suo autore. Si può intendere innanzitutto come romanzo di formazione, che racconta la sofferta crescita e maturazione del protagonista, da adolescente a uomo. Non manca però un forte spirito di thriller, noir e giallo che lo caricano di pathos e mordente. Inoltre, la profonda introspezione psicologica che l’autore opera sulla moltitudine di personaggi lo rende anche un delicato affresco interiore delle tipologie umane contemporanee. È indubbiamente un romanzo fatto di tante cose assieme, un mix incalzante di emozioni, sentimenti, passioni, bugie, intrighi, inganni, segreti, misteri, rivelazioni, rivalse, vendette, riflessioni, colpi di scena, che avvincono il lettore dalla prima fino all’ultima pagina. I personaggi sono descritti con delicatezza, verità, empatia e coerenza creando legame spontaneo col lettore. Emergono prepotenti la cultura, la sensibilità, la capacità di osservazione di Daniele, l’amore per gli altri. La sua scrittura appare matura per trattarsi di un’opera prima e di un giovane: una narrazione diretta, chiara, realistica, immediata, ambienti descritti in modo puntuale e attento a restituirne l’atmosfera, stile scorrevole ma al contempo introspettivo e profondo. Notevole l’abilità dell’autore di tenere le file di una trama complessa, indagare tutte le inquietezze dell’animo umano, reggere un ritmo serrato di emozioni senza mai abbassare il livello di energia, forte di una fantasia sbrigliata e una visione lucida dell’insieme. La storia è ambientata tra l’Abruzzo e la Campania, in massima parte in Penisola Sorrentina, che sono i luoghi della vita di Daniele Mollo.
Due i protagonisti che si stagliano sullo sfondo, Toni e Paolo. Toni viene rappresentato all’inizio del racconto come “un ragazzo come tanti” di 18 anni. Testardo, sensibile, ingenuo, buono, è figlio di genitori separati, vive con la madre e il fratello e la sorella più piccoli a Cappadocia, un paesino tra le montagne dell’Abruzzo. Vive la sua esistenza di adolescente tra amici, uscite, piccoli flirt, fantasie e sogni. La sua vita cambia di colpo quando la tragica e inaspettata morte della madre crea “un prima” e “un dopo” e lo costringe piano piano a scoprire che nulla nel “prima” era quello che credeva fosse. Trasferitosi a vivere col padre e i fratelli minori a Sorrento, inizia la sua nuova vita, nuovi amici, nuovi amori e l’incontro con un altro giovane, Paolo, l’avversario, il nemico, il male, ma anche il suo alter ego, lo stimolo a crescere, ad abbandonare le ingenuità dell’infanzia, a strappare il velo che fino ad allora adagiava sulla realtà. Paolo è forte, imprevedibile, sarcastico, crudele, presuntuoso e anche violento come il simbolo del lupo che ama, ma tra loro c’è un legame indissolubile che ha radici antecedenti alla loro storia, nelle rispettive famiglie. I due ragazzi si si incontrano e si scontrano in un continuo alternarsi di emozioni contrastanti tra affetto e rabbia fino al tragico epilogo.
“Continua a giocare” è una storia bellissima e scritta con maestria e reca anche un messaggio positivo, quello del titolo: un’esortazione ricorrente che i protagonisti fanno a se stessi e agli altri personaggi, che rimanda all’importanza di non mollare nella partita con la vita, qualunque sfida essa possa riservare.
“Continua a giocare” è la frase che più si addice a questo potente talento di 32 anni, lettore accanito, laureato in Lingua Tedesca, mente eccelsa, che è anche un ragazzo disabile. Il libro avrebbe tutta la sua indiscutibile validità indipendentemente dalla condizione del suo autore, ma il fatto che Daniele viva su una carrozzina è per me un valore aggiunto, che sublima la grandezza della sua arte scrittoria. La disabilità non offusca le capacità delle persone anzi in alcuni casi le potenzia. Può diventare la chiave per affrontare la vita con un’efficacia, un’energia, una sensibilità e una determinazione maggiori di quelle degli altri. Bebe Vio a 11 anni, causa una meningite fulminante, ha subito amputazione di tutti e quattro gli arti ed è campionessa mondiale di scherma, Iacopo Melio è uno scrittore e attivista dei diritti delle persone disabili nato con una sindrome che lo costringe sulla carrozzina, Ezio Bosso è stato un grandissimo direttore d’orchestra, pianista e compositore di fama internazionale, paralizzato da una malattia a quarant’anni, Alex Zanardi è un grande pilota automobilistico e atleta (paraciclismo, maratona) nonostante l’incidente che gli è costato l’amputazione di entrambe le gambe, Andrea Bocelli è un tenore apprezzato in tutto il mondo, cieco dall’infanzia, come Ray Charles, sommo cantante e pianista. E ricordiamo anche il grande presidente americano Roosevelt, paralizzato dalla poliomielite, le cui riforme aiutarono l’America a superare la Grande Depressione o l’astrofisico Stephen Hawking, colpito dalla SLA attorno ai vent’anni, uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, cui si deve la scoperta delle meccaniche nascoste dell’Universo, dal big bang ai buchi neri, o il matematico John Nash, schizofrenico, che ha rivoluzionato le dottrine economiche. Forza Daniele, “continua a giocare” che tra qualche anno metteremo anche te nel novero dei più grandi!
Carlo Alfaro

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