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Donato Renzetti e la Filarmonica di Pesaro per il penultimo concerto sul Belvedere di Villa Rufolo

25/08/19

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Domenica 25 agosto (ore 19.30), penultimo occasione della stagione per assistere ad un concerto sul Belvedere di Villa Rufolo, palco sospeso sul mare, location principe della 67esima edizione Ravello Festival. A salire in pedana l’Orchestra Filarmonica “Gioachino Rossini” diretta da Donato Renzetti che debutta nella Città della Musica con un programma nel quale le rivisitazioni rossiniane e neoclassiche di Benjamin Britten si confronteranno con la vivacità degli originali. Renzetti, dal 2015 Direttore Musicale della Filarmonica, è tra i più celebri direttori d’orchestra della scuola italiana. Oltre ai tanti premi vinti, ha diretto alcune tra le più importanti orchestre del panorama internazionale nei teatri più prestigiosi. Per 30 anni ha insegnato direzione d’orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese affermandosi come il più importante didatta italiano dopo Franco Ferrara: dai suoi corsi sono usciti i migliori direttore d’orchestra italiani oggi in attività, tra i quali Gianandrea Noseda e Michele Mariotti.

A Ravello con la Filarmonica, Renzetti come detto, eseguirà un programma che accosta le geniali sinfonie di Giochino Rossini con le rivisitazioni che ne fecero Britten e Respighi. Le sinfonie hanno goduto di vita propria, anche quando non si eseguivano più da molto tempo le opere per le quali erano state scritte. Testimoniano un estro capace di mutare con il tempo e le situazioni: il comico brillante avanti Il signor Bruschino con l’originale percussione dei violini con l’archetto; la famosa capacità di auto-imprestarsi musica precedente, inserendo varianti per rendere diversa la sinfonia, come nel Sigismondo, che ricalca l’introduzione del Turco in Italia; la monumentale sinfonia per la Gazza ladra che si avvicina ad alcuni fondamentali aspetti drammatici dell’opera; la celeberrima “sinfonia in quattro parti” che introduce il testamento operistico del Guillaume Tell. Lo spirito di Rossini fu sentito congeniale da molti compositori del Novecento, fra i quali Benjamin Britten che volle tradurre in orchestra l’eleganza degli originali rossiniani con sonorità trasparenti e brillanti nelle Soirées musicales, riutilizzate per commentare un film sonoro, e con le Matinées musicale, rispondendo a una commissione per un balletto dell’American Ballet di Lincoln Kirstein. Un altro ammiratore e grande orchestratore di Rossini fu Ottorino Respighi che per i Ballets Russes di Djagilev aveva realizzato su musiche di Rossini, il balletto la Boutique fantastique, e poi dedicherà al genio di Pesaro la gustosa suite Rossiniana. Le doti di orchestratore di Respighi erano ammirate da Toscanini che diffuse in America la fama del compositore battezzando con la Filarmonica di New York, Feste Romane e i Tre corali, sontuosa “interpretazione orchestrale”, che Respighi realizzò dai famosi Choralvorspiele per organo di J.S. Bach.

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