Cetara_oggi_35

Costiera Amalfitana. Continuano a Cetara gli incontri letterari e la degustazione di sottoli e marmellate da Minori

17/01/20

, , : - Inizio ore 18:00

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Il 17 gennaio “La pittrice di Tindaria” di Vito Pinto e i versi di Alfonso Bottone, con i vincitori del Concorso “…e adesso raccontami Natale”, alla Torre vicereale di Cetara

Ricominciano da Cetara nel 2020 gli appuntamenti con i salotti letterari promossi dalla XIV edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo.

Venerdì 17 gennaio la Torre Vicereale di Cetara, con il patrocinio del Comune e della Pro Loco dell’antico borgo di pescatori, ospita alle ore 18.00 “…e se invece fosse un calesse?” di Alfonso Bottone edito da Terra del Sole, e “La pittrice di Tindaria” di Vito Pinto pubblicato da Graus.

Passione, cultura e tradizione sono i caratteri distintivi di “La pittrice di Tindaria” di Vito Pinto, storia pervasa da una semplicità che si mette in mostra con fierezza contrapponendosi alla complessità quotidiana che si espande giorno dopo giorno. Attraverso la raffinatezza delle parole dell’autore, il lettore si ritrova quindi immerso in una dimensione pura, ma contornata da una cultura sofisticata, tipica di una curiosità meridionale che viene resa protagonista del romanzo. Viene infatti presentata una meridionalità propria dei personaggi e degli avvenimenti, che vedono come protagonisti una pittrice e un giornalista intrecciati nella loro quotidianità e complicità di sguardi e di sorrisi.

Per il maestro Luciano De Crescenzo gli uomini si dividono in uomini “d’amore” e uomini “di libertà”. Alfonso Bottone, scrittore, giornalista, promotore culturale, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, nella sua nuova raccolta di versi “…e se invece fosse un calesse?” prova a coniugare questi due modi di interpretare la “propria” esistenza. Nelle 16 + 1 poesie che compongono la silloge “niente costruzioni, niente costrizioni, niente fredde erudizioni  o abbellimenti fini a se stessi. Solo autenticità. Magari, col pathos del giocoliere di parole”, come scrive la poetessa e scrittrice Giulia Maria Barbarulo.

A seguire l’ultimo atto del 7° Concorso nazionale “…e adesso raccontami Natale” con la consegna dei premi ai vincitori delle cinque sezioni. E così i componenti della commissione giudicatrice, presieduta da Anna Bruno, organizzatrice del Premio Scriptura, con lo scrittore salernitano Rocco Papa, il critico letterario cavese Franco Bruno Vitolo, e la scrittrice di favole minorese Viviana Bottone hanno deciso di assegnare il primo Premio per la sezione “Poesia in lingua italiana” a Teresa D’Amico di Cava de’ Tirreni; per la sezione “Poesia in vernacolo” ad Adolfo Silveto di Boscotrecase (Na); per la sezione “Racconto breve” a Vincenzo Cerasuolo di Marigliano (Na); per la sezione “Filastrocca” a Federico Pagnotti di Sorrento; per la sezione “Favole/Fiabe” a Maria Rosaria Pugliese di Napoli. Una “menzione speciale” inoltre a Barbara Spatuzzi di Cava de’ Tirreni.

Al termine degustazione di alici di Cetara delle aziende locali, e di sottoli e marmellate a metri 0 dell’Azienda Agricola “Cuonc Cuonc” di Minori.

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