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Il successo del Napoli

Il Napoli, che storicamente è stato il club ma amato dai tifosi del sud Italia, era sempre stato sottovalutato nella prima divisione del calcio di quel paese per non aver mai avuto il titolo; Tuttavia, con l’eredità di Diego Armando Maradona, il club ha vissuto un’epoca d’oro di ottimo calcio a Napoli che ha vinto i suoi primi due campionati e la Coppa UEFA a livello europeo.

Dopo la partenza di Maradona dal club, il Napoli e il calcio sembravano giocare un tempo a parte perché la squadra si disgregò nella competizione tra i grandi.

Da qualche anno, se lo avete visto in un Napoli litigare sia in campionato italiano che in Europa al punto da farci credere che ci fosse una riconciliazione tra Napoli e buon calcio. Oggi vi portiamo alcuni motivi per cui il Napoli sta riuscendo, analizzando una vittoria per 3-1 contro il Bologna.

La vittoria

Dopo la clamorosa scivolata contro il Sassuolo in una partita napoletana, la reazione non è bastata a sopperire ai numerosi errori commessi dai singoli, il Napoli ha trovato la vittoria in campionato e allo stadio Diego Armando Maradona.

Gli azzurri che ieri sera potevano contare sul ritorno di Ospina e Koulibaly in difesa, hanno saputo soffrire ma reagire, prevalendo contro un Bologna sgradevole ma poco concreto nella prima parte, mentre deciso ma reattivo nella seconda. Ghoulam e Di Lorenzo nelle fasce sono subito riusciti a dare un ritmo diverso al blues, aumentando il ritmo di gioco e provando interessanti percussioni dall’esterno, favorendo così il gol di Insigne.

Insigne apre la strada

Il capitano all’otto minuti ha anticipato la sua squadra con una delle sue magie, creando subito uno squilibrio in campo a favore dei napoletani. La rete Insigne ha così inaugurato un primo tempo in cui gli Azzurri sono riusciti a mantenere bene il campo di gioco, grazie anche a un centrocampo più ordinato con Fabian e Demme.

La scelta di scommettere sul calciatore tedesco al posto di Bakayoko è andata a buon fine, visto che Demme ha potuto svolgere meglio il lavoro di interdizione. Nonostante alcuni problemi fisici, Zielinski ha anche provato a dare una mano alla sua squadra fino alla fine, dando assist sia a Insigne che a Osimhen, mentre Ghoulam ha dovuto lasciare il campo al 22 ‘per una possibile tappa. Hysaj ha sostituito l’algerino e ha cercato di essere utile soprattutto in fase difensiva.

Nella ripresa la partita è stata più equilibrata, grazie al Bologna, che dopo il gol di Osimhen è riuscito a tornare in partita con Soriano, ma soprattutto agli azzurri che hanno mollato la presa subito dopo il gol del nigeriano. Da Bologna a Bologna, torna in porta l’acquisto più costoso dell’epoca di De Laurentiis, punta di diamante del Napoli che però ha faticato a trovare continuità in questa stagione ma che ieri sera ha saputo trovare, almeno, il campo e la via del gol con tenacia e determinazione. Subentrato a Mertens, in meno di dieci minuti è riuscito a segnare la partita.

Il gol di Osimhen, però, non è bastato al Napoli per dormire sonni tranquilli perché il Bologna, approfittando di un momento di confusione per i napoletani, ha saputo approfittarne con Soriano. Quando ormai sembrava che la storia fosse già scritta, che il Napoli avesse buttato al vento come al solito quello che era riuscito a costruire fino a quel momento, il capitano divenne il pilota del suo gruppo e assumendo il ruolo di bomber.

Le sostituzioni

Carriera come Cavani, in velocità ha superato il difensore bolognese e dopo un fortunato ma efficace rimpallo ha punito nuovamente il portiere bolognese. Con questo gol Insigne ha così superato Edinson Cavani nella classifica dei marcatori assoluti della storia napoletana, confermandosi sempre più un mito di questa squadra. In finale Gattuso ha scelto di puntare su forze fresche per evitare che errori dettati dalla stanchezza influissero sul risultato, inserendo Mario Rui ed Elmas al posto di Zielinski e Insigne.

Il portoghese, però, non è entrato molto bene in partita, ricevendo un cartellino giallo appena cinque minuti dopo essere entrato in campo. Da segnalare una spettacolare conclusione di Politano a ottant’anni, terminata però con il prodigioso intervento di Skorupski che ha impedito che la sconfitta si facesse più aspra.

Fino alla fine il Bologna ha provato a rimettersi in gioco ma, fino alla fine, il Napoli ha stretto i denti e con grande sacrificio da fuori e centrocampisti è riuscito a chiudere le retrovie. Gli azzurri ritrovano così la vittoria portandoli a soli tre punti dalla zona Champions. Con questo risultato il Napoli si prepara ad affrontare le dure trasferte che lo attendono questa settimana.

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