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Gioielli incastonati tra cielo e mare: alla scoperta delle meraviglie della Costiera Amalfitana

Si è meritata l’appellativo di Divina Costiera: e capire il perché non è troppo difficile, viste le sue bellezze da togliere il fiato e i pittoreschi paesaggi a strapiombo sul mare. La Costiera amalfitana si è imposta come meta del jet set internazionale dopo la Seconda Guerra Mondiale, periodo durante il quale ha accolto celebrità internazionali del calibro di Greta Garbo, Jacqueline Kennedy, Gianni Agnelli, Rudolf Nureyev, Grace Kelly; e tuttora il suo fascino non accenna ad appannarsi. Celebrità come Leonardo Di Caprio, Tom Hanks, Mariah Carey e Jennifer Lopez sono (o sono stati) di casa, attratti non solo dalle meraviglie naturali e culturali del luogo, ma anche dall’ottima cucina e dalle splendide ed elegantissime strutture ricettive disseminate lungo la costa.

La quintessenza della bellezza mediterranea

Anche i “comuni mortali”, tuttavia, non resistono al fascino di questo luogo di sogno. Il turismo straniero, in particolare, è aumentato di circa 300mila presenze negli ultimi tre anni. A dirla tutta, non è un dato che stupisce più di tanto, se pensiamo che per molti aspetti trascorrere qualche giorno in Costiera significa condensare in un’unica esperienza quanto di meglio l’Italia ha da offrire: il clima, il mare limpido, il dinamismo dei paesaggi, il cibo, la raffinatezza e la proverbiale ospitalità del Sud.

La Costiera Amalfitana si snoda per circa 55 chilometri nel tratto di costa campana situata a sud della penisola sorrentina (affacciata sul Golfo di Napoli) da Positano a Vietri sul Mare, e rientra nella provincia di Salerno: considerata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, fu anticamente parte dell’Impero Romano, come testimoniato dalla presenza, sulla costa, di ville d’epoca. Il massimo splendore fu raggiunto fra il X e l’XI secolo, periodo in cui fiorì la Repubblica marinara di Amalfi; a questo periodo seguì un lungo periodo buio, dopo la conquista normanna del 1136 e la sconfitta da parte della Repubblica marinara di Pisa; ma la sua bellezza venne riscoperta, per la prima volta, solo secoli dopo, quando divenne meta d’elezione del “Grand Tour”, il lungo viaggio in Europa intrapreso dai giovani aristocratici del Continente.

Parcheggiare in costiera amalfitana

Oggi chiunque voglia visitare la costiera amalfitana, ad esempio approfittando delle vacanze estive, dovrà organizzarsi con anticipo per programmare al meglio il suo spostamento. Arrivare direttamente alla meta in auto non è consigliabile: i costi dei parcheggi sono molto alti, e “peregrinare” di località in località con la propria vettura al seguito rischia di diventare una inutile fonte di stress, oltre che un costo notevole. Le soluzioni possibili, dunque, sono quella di identificare una località, lasciarvi l’auto e poi noleggiare uno scooter, oppure muoversi in autobus per esplorare i tanti luoghi degni di nota disseminati lungo la costa; oppure, se si viaggia in auto dal Nord Italia o dall’estero, ad esempio da Francia, Svizzera o Germania e ci si ferma a Roma, tappa obbligata di un tour italiano degno di questo nome, si potrà valutare l’idea di lasciare la propria vettura nei pressi della Capitale.

Trovare parcheggio all’aeroporto di Fiumicino…per muoversi in libertà

Prenotare un parcheggio vicino all’aeroporto di Fiumicino, ad esempio, comporta due vantaggi: quello di sapere la propria auto in una struttura affidabile e sicura, e quello di godere delle tariffe particolarmente vantaggiose proposte dai parcheggi aeroportuali, tanto più convenienti quanto più lungo è il tempo di permanenza dell’auto previsto. Da lì, prendendo il treno che conduce alla stazione di Roma Termini, Napoli è comodamente raggiungibile in treno, anche con le linee dell’alta velocità: quelle più rapide raggiungono la città partenopea in un’ora e dieci minuti.

Tante tappe, tutte immancabili

Veniamo ora alle mete della costiera assolutamente da non perdere: a cominciare dalla città di Amalfi, che dà il nome alla costiera, con le innumerevoli chiese fra cui spicca il monumentale Duomo dedicato a Sant’Andrea, in stile arabo-siciliano, o la torre dello Ziro, dove, nel 1510, fu imprigionata prima di essere giustiziata Giovanna D’Aragona, detta “la Pazza”, che si “macchiò” dopo essere rimasta vedova due volte di un matrimonio morganatico con il suo amministratore, Antonio Beccadelli di Bologna. Atrani, il più piccolo comune d’Italia per superficie, è considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

Cetara è invece una località nota soprattutto per una specialità gastronomica apprezzata dai più raffinati gourmet: la colatura di alici. Si tratta di un liquido caratterizzato da un sapore molto intenso, che si ottiene dalla stagionatura e pressatura delle alici salate e si utilizza come squisito condimento. Restando piacevolmente in tema gastronomico, approdiamo nella vicina Conca dei Marini, patria della deliziosa sfogliatella Santarosa, preparata con farina, latte, zucchero e ripiena di crema e amarene sciroppate.

Furore, premiata nel 2007 come destinazione rurale emergente, si distingue per il caratteristico “fiordo”, in realtà dovuto a una particolare increspatura della costa di questo borgo marinaro. Maiori e Minori, patrimonio dell’Umanità UNESCO, accolgono edifici e monumenti di spicco come la Basilica di Santa Trofimena.

Positano è una “cartolina” fra le più note in tutto il mondo: questo borgo marinaro sorge su uno dei tratti più belli della penisola sorrentina, e si presenta con uno scenario mozzafiato, con case variopinte serrate fra il blu intenso di mare e cielo e abbarbicate l’una sull’altra su un pendio dei Monti Lattari, fra terrazzamenti, palme e piante di agrumi. Gli isolotti che abbracciano questa località di sogno, il Gallo Lungo, la Rotonda e il Castelluccio, sono ritenute la dimore mitica di favolose sirene.

Capolavori d’artigianato

Superata Praiano si giunge a Ravello, vera e propria “chicca” in quanto suggestiva ma al tempo stesso meno battuta rispetto ad Amalfi e Positano. Borgo dei “cento altari”, è una meta perfetta per lo shopping, dove acquistare ceramiche e piccoli capolavori di originale artigianato orafo. Il viaggio prosegue con Scala, il paese più antico della Costiera, con Tramonti, “comune italiano sparso” che conta più frazioni, ciascuna delle quali, curiosamente, vanta la propria parrocchia e il proprio Santo protettore; e si conclude con Vietri sul Mare, celebre per la coloratissima ceramica artigianale, oltre che per la chiesa di San Giovanni Battista dalla caratteristica cupola in maiolica colorata.

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