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Gioco illegale in Campania – la lotta continua per fermarlo

Per quanto possa sembrare impossibile, ancora oggi si parla di siti di gioco e scommesse illegali. Qualche anno fa l’illegalità poteva sembrare avere un senso, visto che in questo tipo di giochi era proibito cimentarsi. Dal 2006 però i siti autorizzati di casino o quelli per scommettere sono molti, tutti con le carte in regola perché regolamentati secondo la legge italiana.

 

Purtroppo però esiste ancora una parte di italiani che vuole provare l’ebbrezza dell’illegalità. Ovviamente questo non accade, solo in Campania, ma un po’ in tutto il Bel Paese. Negli ultimi anni l’esponenziale crescita di interesse verso siti di scommesse e casinò online, hanno portato invece che alla chiusura, all’aumento delle piattaforme online abusive di gioco d’azzardo non regolamentare e considerate illegali un po’ in tutta Europa.

 

Per quanto possa sembrare facile riuscire a trovare siti di gioco online legali, controllando direttamente sul portale della AAMS (l’agenzia delle dogane e dei monopoli) o ancora su siti come miglioricasino.com, le persone riescono ancora a farsi tentare da quelle sale irregolari che promettono molto, ma che non tutelano in nessun modo l’utente che gioca e mette a repentaglio i suoi soldi.

 

Mentre l’Italia sembra ancora riflettere su che tipo di misure adottare, alcuni paesi stanno prendendo provvedimenti pesanti non solo verso quei siti inaffidabili, ma anche contro gli utenti che coscientemente per provare il “brivido” cambiano il proprio indirizzo IP per entrare in suddetti siti di gioco d’azzardo illegale.

 

La Spagna per esempio, proprio in questi giorni sta elaborando una legge per sanzionare chi maschera il proprio indirizzo IP per giocare d’azzardo in maniera illegale, con una multa fino a 100.000€. No, nessun errore, sono proprio centomila euro!

 

Questo importo che può sembrare un’esagerazione, in realtà è solo la metà della sanzione che può arrivare a infliggere la legge in Belgio, ossia ben 200 mila euro.

 

Mentre la Guardia di Finanza di Napoli continua a fare controlli e arresti grazie a ricognizioni puntuali monitorando i vari siti web, proprio per individuare quei siti di gioco online non autorizzati (e quindi illegali), qualcuno si chiede se non potrebbe essere fatto uno sforzo in più per fermare tutto questo.

 

Riconoscere i siti illegali è piuttosto semplice e l’utente deve essere consapevole di come evitarli e di cosa intercorre nel caso in cui decida di giocarci. Per sapere quali sono le sale online dove scommettere o giocare, sicuramente accortezze come quelle accennate sopra (controllo su AAMS e sui siti specializzati) sono i passi più semplici da fare per tutti coloro che vogliono provare un’esperienza simile.

 

Sui siti regolari inoltre è anche possibile trovare il logo AAMS e il numero di concessione dei giochi, così come il numero di partita IVA e la sede societaria. Un buon sito di giochi online deve essere anche certificato SSL per la connessione criptata e utilizzare protocolli https. Inoltre devono aderire alla campagna del gioco responsabile per cercare di ridurre l’impatto della ludopatia.

 

La problematica del gioco online illegale è difficile da risolvere. Esattamente come succede in società create per il riciclaggio del denaro sporco, i portali internet illegali vengono aperti e chiusi nel giro di pochi mesi. “Siti mordi e fuggi” che incassano il più possibile per poi sparire senza pagare un euro di tasse. Questo inoltre significa nessun conto da cui prelevare i soldi vinti e l’utente rimane con niente in mano da un giorno all’altro.

 

Il lavoro della Guardia di Finanza di Napoli e di tutta Italia sta lavorando sodo per trovare e punire i responsabili, ma probabilmente anche nel nostro paese non sarebbe una cattiva idea punire anche l’utente finale che alimenta un simile mercato pericoloso e imprevedibile.

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