Positano News - Notizie della Costiera Amalfitana Penisola Sorrentina Campania - Positano News

Le notizie dal territorio

Informazione Pubblicitaria

Gambling, nella testa del giocatore patologico

Il tema del gioco d’azzardo patologico è uno dei più dibattuti degli ultimi anni. La sua risonanza mediatica è in costante aumento, anche a causa dei servizi dedicati da diverse emittenti televisive. Gli oppositori al sistema gambling si interrogano sui fenomeni che portano un divertimento a diventare patologia, cercando di capire una strategia per evitare di oltrepassare il limite. Una risposta, almeno parziale, può arrivare dal settore informatico.

Una indagine condotta dall’Ibfm-Cnr e dall’Università della Calabria, pubblicata recentemente su Giochi di Slots”, ha portato all’elaborazione di un sistema di intelligenza artificiale in grado di raggruppare le caratteristiche comuni ai giocatori patologici. Un lavoro impegnativo, che ha coinvolto 200 volontari (40 ludopati e 160 non scommettitori). Ognuno di loro ha dovuto indicare una serie di dati relativi alla loro personalità e alle abitudini, circa 300 informazioni a testa. Alla fine il software ha permesso di tracciare il profilo caratteriale del giocatore medio, basandosi sulle caratteristiche comparse con maggiore frequenza (dall’80% in su). I tratti più comuni sono legati all’isolamento e a una scarsa istruzione. La bassa fiducia negli altri, insieme a una spiccata tendenza alla depressione e all’impulsività, sono accompagnati da bassa apertura mentale e bassa coscienziosità. In ogni caso non è da sottovalutare l’aspetto emotivo, con la ricerca di sensazioni positive che rimane una caratteristica fondante del profilo.

Il risultato permette di tracciare una linea su cui preparare le prossime analisi, ipotizzando le misure da adottare per arginare il fenomeno. La ludopatia resta il risultato di una serie di fattori, che oltre al comportamento interessano componenti genetiche e neurobiologiche. Un aspetto interessante è la propensione del gambler a essere attratto da una specifica dinamica sociale di “situazione di gioco”. Su questa tendenza si basano le strategie di marketing delle aziende di gambling, che organizzano la loro pubblicità, così come la struttura dei loro siti e dei giochi offerti, proprio per portare il cliente a rimanere all’interno del mondo dell’azzardo. Non è un caso se i mini-casinò hanno quasi sempre i vetri oscurati, o le slot machine si trovano nel punto più isolato dei locali in cui vengono posizionate. Togliere una persona dal mondo in cui vive normalmente è il modo migliore per attirarla all’interno del settore.

Un precedente studio pubblicato su Repubblica dipinto il ludopata italiano come un uomo, di età compresa tra i 25 e i 34 anni e abitante nel Sud Italia. La Campania ha infatti un ruolo particolarmente rilevante nell’economia del mercato nazionale, piazzandosi al terzo posto della graduatoria nazionale per la spesa. Davanti a lei solo la Lombardia, che può contare su numerose città dedite al gambling, e il Lazio, davanti per “pochi” milioni di euro. La città di Napoli è stata una delle prime a prendere l’iniziativa di diminuire gli orari di apertura dei centri scommesse, con un’ordinanza che ha scatenato le polemiche dei commercianti. La regione evidenzia uno dei principali problemi legati al delicato tema dell’azzardo, riuscire a coniugare gli interessi degli operatori con la tutela della saluta di chi scommette. Con qualche dato in più a disposizione, sarà più facile, ma non per questo scontato.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Positano News, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.