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Cavani al Napoli: un sogno?

Il match del club partenopeo con il Paris Saint German ha avuto un significato speciale, nella terza giornata di Champions League giocatasi lo scorso 24 ottobre: Aurelio de Laurentiis ha infatti trovato Edinson Cavani tra le file avversarie e non ha nascosto le sue sensazioni al pubblico, affermando che l’attaccante uruguaiano è sempre rimasto nel suo cuore, avendolo “cresciuto” sin da quando, nel 2010, lasciò il Palermo per indossare la maglia numero 7 della formazione partenopea. E questo amore è reciproco, stando a quanto trapela da alcune indiscrezioni secondo cui “il Matador” avrebbe confessato a un amico che nel caso in cui avesse segnato, non avrebbe esultato.

Certo, da qui a dire che Cavani tornerà in Italia il passo è molto lungo, ma altrettanto certo è che se Edi facesse ritorno al Napoli, dirigenti e tifosi sarebbero entusiasti e la squadra farebbe bingo: finalmente sarebbe infatti pronta per poter competere con le maggiori squadre internazionali e non, sia quindi in Champions League che nel Campionato di Serie A. I tifosi sarebbero letteralmente in visibilio e potrebbero infondere nella squadra in campo un calore e una forza viste forse solamente ai tempi di Maradona e le conseguenze di questo ritorno di fiamma si riverserebbe positivamente per la squadra anche nelle quote per la Serie A su 888sport, divenendo sicuramente la favorita in molti match.

Ma qual è la storia fra Cavani e il Napoli?

Tutto inizia 8 anni fa, quando il 22 luglio viene ufficializzata l’entrata di Cavani in quello che era il Napoli di Walter Mazzarri. Subito il tecnico lo schiera come attaccante supportato da Lavezzi e Hamšík e da lì in poi è memorabile l’ascesa di questo campione classe ’87, così come memorabile è la tripletta contro il Milan, campione in carica della stagione 2011-2012, che gli permette di portare a casa il pallone della partita, che da lì in poi diventa un vero e proprio trofeo destinato a chi segna tre o più gol in un match. Il 2012 è poi l’anno decisivo che gli consente di conquistare la Coppa Italia e il titolo di capocannoniere. La stagione successiva è un ulteriore anno di conferme del suo talento, firmando l’intera quaterna nel 4-2 in casa contro il Dnipro durante la quarta giornata della fase a gironi dell’Europa League e diventando a fine campionato il secondo giocatore del Napoli – dopo Maradona – a vincere la classifica cannonieri del campionato di Serie A, diventando così una vera e propria leggenda per il Napoli e i suoi tifosi.

Nel 2013, però, Cavani passa alle file del Paris Saint Germain con un contratto stellare, forte dei suoi 26 anni e della voglia di realizzare le sue ambizioni passando in una grande squadra del calcio internazionale. Eppure, in quell’ormai lontano 2013 non poteva immaginare cosa sarebbe successo e i numerosi problemi con i compagni di squadra, a partire da Ibrahimovic per concludere con Neymar, con il quale quasi ha sfiorato la rissa nello spogliatoio al termine della sesta giornata della Ligue1 giocata contro il Lione, a causa di un rigore.

 

Questo, e il fatto che attualmente non vi sono state ancora offerte di rinnovo, farebbe pensare a un probabile (o perlomeno possibile) ritorno nella squadra partenopea. Certo, un ingaggio da 28 milioni di euro garantiti fino al 2020 è una cifra veramente molto alta, ma a giocare a favore del Napoli potrebbe esserci anche il fatto che nella città campana vivono i figli di Cavani e si sa, i figli so’ pezzi ‘e core.

De Laurentiis nel frattempo continua a sperare, come tutti i tifosi, in un possibile ritorno del Matador e si sbilancia nel dire che per lui la porta del Napoli sarà sempre aperta e che lavorerebbe perfettamente con un tecnico come Carlo Ancelotti, capace di valorizzarlo al meglio.

Insomma, riavere tra le file del Napoli Cavani sarebbe bellissimo, ma come ha detto anche De Laurentiis, spesso i giocatori hanno nel cuore una squadra, ma in mano il portafogli.

 

 

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