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Bergamotto: tutti i benefici

Nella lotta al colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo”, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. Conoscere piante, frutta, verdure e alimenti che contrastano la produzione e l’accumulo di colesterolo LDL sta diventando una priorità per molte persone che non riescono a far abbassare i valori del colesterolo con la sola attività fisica, e che ricorrono sempre più spesso a integratori sintetici, come quello a base di monacolina, una sostanza che combatte efficacemente l’ipercolesterolemia e che è contenuta in grandi quantità nel riso rosso fermentato.

Ma nella lotta al colesterolo cattivo esiste un altro – tra i tanti – alleato indispensabile, e spesso sconosciuto o sottovalutato: si tratta del bergamotto. Incredibilmente efficace per proteggere cuore e arterie dai rischi delle malattie dell’apparato circolatorio, il bergamotto è un agrume delle molteplici proprietà, tutte da scoprire. Ecco quindi alcuni benefici da tenere in considerazione.

Il nome scientifico del bergamotto è Citrus bergamia e viene classificato come un agrume, parente stretto del limone e dell’arancia amara. La sua buccia è irregolare e di un vivace colore giallo-verde, la polpa è carnosa e di color verde pallido. Non si sa molto delle sue origini e tuttora i botanici sono in disaccordo: alcuni sostengono che derivi dalla pianta di arancio amaro, mentre altri propendono per una specie autonoma. La sua storia è legata ad alcune leggende su Cristoforo Colombo, il quale lo avrebbe importato dalle isole Canarie; altrettante leggende lo vedrebbero arrivato dalla Cina o dalla Grecia – dall’Oriente, insomma – come sembrerebbe suggerire l’etimologia del suo nome: bergamotto infatti è un derivato di

Begarmundi, una parola turca che sta per pero del signore, per via della sua similarità con la forma della pera bergamotta.

Da molto tempo la patria del bergamotto è però la Calabria, regione in cui viene coltivato intensivamente fin dal Settecento: si stima che la produzione di bergamotto nella sola provincia di Reggio Calabria sia circa l’80% della produzione mondiale. Concentrate nella fascia costiera, le coltivazioni di bergamotto danno frutti per tutto l’inverno, a partire dal mese di ottobre fino a marzo inoltrato. Fin dal diciannovesimo secolo il bergamotto si utilizza principalmente per i benefici dell’olio essenziale ricavato dalla buccia, che trova impiego in moltissimi e variegati utilizzi.

Le proprietà del bergamotto iniziano senza dubbio dall’apporto vitaminico:questo frutto contiene dosi elevate di vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B. È inoltre una fonte importante di flavonoidi, composti polifenolici conosciuti anche con il nome di vitamina P, importanti antiossidanti e utili regolatori del peso corporeo. Recenti studi, inoltre, hanno confermato che assumere regolarmente succo di bergamotto e mela, in concomitanza con uno stile di vita e un regime alimentare corretto, porta a una riduzione del rischio cardiovascolare, talvolta fino al 21% in meno rispetto a un individuo sano che non fa consumo di questo agrume.I polifenoli hanno un ruolo importante in questo merito: la loro attività antiaterogena consiste proprio nella riduzione della coagulazione delle piastrine e delle LDL e, secondariamente, nell’inibizione delle lipoproteine. I polifenoli possono vantare anche un’importante azione anticancerogena, proteggendo le cellule dall’attacco diretto di fattori carcinogeni.

Ma i  benefici del bergamotto non finiscono qui: questo straordinario agrume è un energizzante e un tonificante naturale; il suo succo, in particolare, se utilizzato in bevande fresche e bibite naturali, può diventare una piacevole e benefica spremuta, anche in abbinamento con altri succhi di frutti (solitamente vengono scelti quelli più dolci, per bilanciare il suo sapore amaro e fortemente agrumato). D’altra parte i suoi utilizzi sono molto simili a quelli del limone: basta una piccola fettina per aromatizzare l’acqua, un tè o una bibita fresca; parimenti, si può spremerne il succo per condire insalate e piatti di pesce. Molto spesso si usa il bergamotto nelle preparazioni di pasticceria: i canditi sono particolarmente apprezzati, perché stemperano il sapore amaro della polpa, ma anche l’aroma sprigionato dalla buccia grattugiata costituisce un uso decisamente gradito in torte e dessert.

Ancora più che in cucina, il bergamotto è usato in erboristeria, al di là degli scopi alimentali. Fin dai primi decenni dell’Ottocento questo agrume è coltivato in primo luogo per ricavarne il prezioso olio essenziale, le cui proprietà sono ben note da secoli, e che si ricava non solo dalla buccia del frutto, ma anche dai rametti, dalle foglie e persino dai fiori della pianta. La proprietà più apprezzata dell’olio essenziale del bergamotto è di certo il suo profumo: l’aroma fresco e fiorito è alla base di molte celebri profumazioni e dell’acqua di colonia. Ma l’industria cosmetica usa l’olio di bergamotto per molte altre finalità: esso infatti favorisce un’abbronzatura omogenea, dorata e duratura; serve inoltre a purificare la pelle, quindi è molto utilizzato nei detergenti e nelle acque toniche, specialmente per pelli grasse. Infine, è anche un deodorante naturale e si può usare in soluzioni composite per igienizzare il cavo orale, come un normale collutorio. Non a caso, le industrie farmacologiche utilizzano l’olio essenziale di bergamotto come antisettico e cicatrizzante.

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