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L’oro è ancora il bene di rifugio? Ecco le alternative del 2018

Quando uno Stato è in crisi economica i grandi investitori iniziano contemporaneamente a puntare sull’oro, da sempre bene di rifugio. Ma è davvero il materiale su cui investire o invece è tempo di cambiare, puntando su altri metalli? Il prezzo del metallo nelle ultime settimane, infatti, ha toccato il minimo degli ultimi anni: senza nulla togliere a questo metallo, ecco che le cose comunque sono cambiate e l’oro fisico ha perso il suo originario valore, nonché la sua stabilità.

Alla luce di questo, è chiaro che gli investimenti vantaggiosi ci sono, ma è bene che se ne occupino i bravi traders che siano in grado di districarsi bene fra liquidità, obbligazioni, azioni. Chi non è esperto sarebbe meglio che si desse ad altre forme di investimento online, come i giochi da casinò. Anche qui, tuttavia, spesso ci vuole un po’ di abilità e quindi si consiglia comunque di fare un po’ d’esperienza giocando, almeno inizialmente, con la formula bonus senza deposito. Senza investire realmente, così, si può giocare ed allenarsi per diventare dei veri assi del gambling.

Dopo l’oro, ecco quali sono i metalli su cui si investe oggi

Investire in oro non è sbagliato, ovviamente, ma oggi ci sono sicuramente anche altri asset vantaggiosi su cui puntare il proprio capitale in esclusiva o da associare alle quote dell’oro. Come in tutti i campi, anche nel trading, infatti, è bene diversificare per avere sempre le spalle coperte. Ecco quali sono altri metalli che stanno oggi volando in borsa.

Palladio

Il materiale riscoperto soprattutto nell’ultimo periodo, poiché legato al successo del settore elettronico e di iPhone in particolare, è il palladio, a 1030 dollari per oncia. Questo elemento è oggi sulla cresta dell’onda. Esso oltre a quello tecnologico, interessa anche settori come quello delle macchine, dell’oreficeria e quello chimico.

Il rame

Questo metallo oggi ha funzioni molteplici, infatti, viene comunemente impiegato per le batterie, i cavi elettrici, le auto, gli impianti idraulici. Esso viene normalmente usato anche per costruire le componenti informatiche, un settore che sta andando tantissimo, ad esempio per i circuiti dei microchip o anche per parti degli strumenti musicali. Il rame si può unire anche ad altri metalli per creare leghe particolari: basta pensare al bronzo, all’ottone o al tanto diffuso oro rosa. In borsa vale 6900 dollari alla tonnellata.

Argento

Accanto all’oro, come sempre, c’è anche l’argento che sta a 16,5 dollari per oncia. Questo materiale oggi, tuttavia, non è impiegato solo per fare gioielli, monete, argenteria da casa, ma anche in altri campi. Un esempio è quello medico, dove viene usato per le otturazioni ai denti, negli apparecchi acustici o in quello edile, in cui trova applicazione nella costruzione di vetri particolari. L’argento viene anche usato per formare la formaldeide, perché contiene elementi molto validi come antimicotici. Non a caso il materiale è presente in dispositivi medici di vario genere.

Lo zinco

Anche lo zinco, a quota 2300 dollari alla tonnellata, è una valida alternativa all’oro, impiegato tantissimo per costituire leghe rinomate come il bronzo o l’ottone. Questo materiale è fondamentale nel settore industriale dove si fa la pressofusione, la zincatura e anche nel settore della fabbricazione della gomma. Lo zinco viene anche impiegato come pigmento, come fungicida o come prodotto per conservare materiali degradabili come il legno. Infine, ma non meno importante il metallo viene usato come antiossidante nel settore degli integratori alimentari, perché pare favorire il ringiovanimento dei tessuti e la guarigione di eventuali lesioni.

Platino

Accanto a questi materiali, c’è il platino (925 dollari per oncia) che viene usato nella lavorazione del petrolio e nella formazione di prodotti particolari come l’acido nitrico, le diffuse fibre sintetiche e i fertilizzanti. Questo elemento è anche parte importante dei cavi dell’alta tensione, della vetroresina, delle fibre ottiche, delle candele delle auto e nei convertitori catalitici.

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