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24Option sospesa dalla Consob, ecco i broker cfd autorizzati

La notizia non è più recente ma da quando si è diffusa, a metà dicembre 2019, non si fa altro che parlarne: Cos’è successo al broker 24Option?

Una delle piattaforme più note nel settore del trading online, insignita di riconoscimenti, certificazioni e amata da milioni di traders (soprattutto i meno esperti) ha chiuso i battenti agli investitori italiani.

La conferma arriva qualche giorno prima di Natale con un comunicato stampa direttamente sul sito della Consob, l’organismo di controllo per le attività finanziarie e di trading sul territorio italiano.

Premettendo che si tratta di un provvedimento cautelare, quindi non definitivo, la Consob ha imposto la sospensione delle attività in Italia per Rodeler, la società di intermediazione finanziaria con sede a Cipro, a cui fanno capo diverse piattaforme di trading, tra cui ben 5 operanti in Italia:

  • 24Option.com
  • Rodeler.com
  • 24fx.com
  • grandoption.com
  • quickoption.com

Tra queste, 24Option è uno dei broker maggiormente utilizzati nel nostro Paese grazie ai numerosi vantaggi che offre ai traders, soprattutto ai principianti, oltre ad includere un corso di trading gratuito tra i più completi e validi in circolazione.

La Consob ha deciso di sospendere l’operatività del broker in Italia in seguito alle ripetute segnalazioni da parte degli stessi utenti in merito ad alcune irregolarità, in particolare riguardo all’applicazione delle normative vigenti per CFD e sull’uso della leva finanziaria.

Inoltre, molti hanno puntato il dito anche contro l’eccessiva aggressività delle campagne di marketing dell’azienda.

In seguito a questo provvedimento, 24Option è stata costretta a chiudere tutti i conti aperti con traders italiani e non è attualmente autorizzata ad acquisire nuovi clienti in Italia, almeno finchè non si sarà adeguata alle direttive imposte dalla società di controllo del Paese di residenza, la cipriota CySEC.

24Option non opera più in Italia: quali sono le piattaforme alternative?

 

In seguito alla sospensione dell’attività di 24Option, sono tanti i traders che si chiedono quali sono i broker CFD in Italiano a cui rivolgersi in alternativa.

Il web pullula di piattaforme grazie alle quali è possibile investire con CFD in tantissimi asset, c’è davvero l’imbarazzo della scelta ma, al tempo stesso, il rischio di imbattersi in truffe diventa sempre più alto.

Per essere certi di affidare la propria attività di trading e il proprio denaro a broker validi, è bene tenere a mente alcuni parametri che possono aiutare nella scelta della piattaforma adatta senza il timore di venire truffati.

Vediamo quali sono gli accorgimenti da adottare in questo caso:

Autorizzazioni

Prima di cominciare ad investire, è bene accertarsi che il broker scelto sia autorizzato ad operare legalmente e disponga delle dovute licenze rilasciate dagli enti di controllo territoriali, come Consob e CySEC.

Sede legale

Se la piattaforma scelta non permette di identificare chiaramente dove risiede la sede legale oppure questa si trova presso un paese tropicale (cosiddetto paradiso fiscale), è il caso di considerarlo un grosso campanello d’allarme.

La trasparenza del broker è uno dei punti fondamentali per evitare di cadere in truffe.

Guadagni facili

Bisogna diffidare sempre dalle piattaforme che promettono di far guadagnare cifre da capogiro in pochissimo tempo e senza il minimo sforzo.

Deve essere sempre chiaro che i soldi facili non esistono e chiunque promette risultati assurdi nasconde, nella maggior parte dei casi, un’attività illecita.

Commissioni

Le piattaforme serie e affidabili difficilmente imporranno delle commissioni alte per operare.

In molti casi, queste saranno addirittura nulle, per il semplice motivo che il broker non intende guadagnare sui ricavi degli utenti.

Di conseguenza, è consigliabile diffidare dalle piattaforme con commissioni troppo alte o da broker che si propongono di gestire gli investimenti dei traders in cambio di una commissione.

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