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200.000 membri della chiesa internazionale hanno fatto un incontro di preghiera per il Covid-19

Dopo il focolaio iniziale identificato in un gruppo di casi di polmonite concentratosi nel un mercato dei frutti di mare, pollame e fauna selvatica nella città di Wuhan, in Cina, il Covid-19 si è diffuso rapidamente in tutto il mondo. Il virus ha martellato le economie di tutto il mondo e portato devastazione a molti.

Il 16 settembre Shincheonji, chiesa di Gesù, una chiesa che conta migliaia di membri in vari paesi del mondo, ha tenuto un servizio unificato di preghiera online globale per appunto pregare per le vittime del coronavirus e le loro famiglie, per gli operatori sanitari, i funzionari governativi e per la completa eradicazione e cura del Covid19.

Il servizio di preghiera virtuale è stato trasmesso in streaming in diretta all’intera congregazione con oltre 200.000 membri in paesi di tutto il mondo partecipanti, inclusi Stati Uniti, Regno Unito, Corea del Sud, Australia, Sud Africa, Namibia e Zimbabwe.

In linea con le distanze sociali, i protocolli sanitari e la protezione dei suoi membri dalla possibile esposizione al coronavirus, Shincheonji ha organizzato il raduno virtuale per i membri per pregare insieme in sicurezza e dare l’esempio per gli altri. Le preghiere erano principalmente dedicate per la guarigione delle persone infette dal virus, per gli operatori sanitari oberati di lavoro che stanno lottando per combattere il Covid-19 e per le persone in difficoltà economiche a seguito della pandemia. La travolgente partecipazione online dei suoi membri in tutto il mondo ha mostrato il desiderio e l’urgenza di porre fine a questo virus e per la guarigione e il ripristino nelle comunità.

Il presidente della chiesa di Shincheonji, Manhee Lee, ha suggerito questo incontro virtuale online e ha affermato che tutti i credenti continueranno a pregare durante i servizi di culto della chiesa fino alla completa eradicazione del coronavirus. Almeno 1.700 membri della congregazione della chiesa, con sede in Corea del Sud, hanno donato il loro plasma sanguigno per la ricerca di un trattamento efficace. Il plasma convalescente ha anche mostrato risultati promettenti come terapia per Covid-19 e si ritiene che abbia ridotto la gravità dei sintomi nei pazienti critici.

“Per sconfiggere Covid-19, dobbiamo ci dobbiamo abbracciare, amare e unirci”, come cittadini globali, ha detto la chiesa. “Volevamo fare tutto il possibile come credenti pregando per le persone che lavorano per prevenire la diffusione del virus e per gli operatori sanitari che stanno lavorando in prima linea in questa battaglia contro il Covid-19 e crediamo che Dio risponderà alle nostre fervide preghiere. “

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