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Sorrento, intervista a Fulvio Palmieri per il grande successo de “I Napularmunia” – ESCLUSIVA

Grande successo per “I Napularmunia”. Nella cornice di Villa Fiorentino a Sorrento, sabato 10 ottobre nell’ambito dell’XI edizione di Incontri di Vini e Sapori Campani, è stato presentato con notevole apprezzamento un articolato spettacolo musicale.

Due ore, scivolate veloci, in compagnia di canti e notizie storiche che hanno carpito l’attenzione dei numerosi presenti. Si è trattato di un viaggio nella canzone classica napoletana a partire dagli albori fino a tutto il secolo scorso. Lo spettacolo-concerto, ideato e diretto da un eclettico Fulvio Palmieri, voce del gruppo de “I Napularmunia” ha destato nel pubblico emozioni e divertimento. Fulvio Palmieri, che nel tempo si è distinto come una delle più affermate voci di Napoli, con maestria e padronanza scenica, si è saputo rendere interprete di volta in volta di figure e di personaggi emblematici, come quello del capopopolo Masaniello, della maschera leggiadra di un malinconico Pulcinella, e addirittura quello divertente di Isaia, alla ricerca della sua amata Zazà.
Si è trattato di un viaggio cronologico attraverso i secoli: dai canti di lavoro alle prime canzoni popolari, dai canti d’amore alle ballate, introdotte da notizie e curiosità che ne hanno fatto comprendere il periodo e il loro contesto d’origine. Le ricerche sono state curate da Pino Palmieri, anche voce narrante della serata. Sapienti effetti di luce hanno sottolineato il momento ora triste e malinconico, ora allegro della festa, con l’accensione di multicolori lampioncini. Una notazione particolare va anche ai maestri di musica: Nighi Mellino, Sabatino Romano, Antonio Borrelli e Gianluca Parente, nonché ai due ballerini Simona e Francesco che hanno danzato sulle note della Tarantella del ‘600.

Noi di Positanonews non potevamo farci sfuggire l’occasione di fare una breve intervista a Fulvio Palmieri per chiedergli come è nata l’idea di questo straordinario spettacolo:
“Ero da qualche anno alla ricerca di qualcosa che potesse coniugare le belle canzoni di Napoli con cenni storici. Lo scopo era quello di seguire un percorso attraverso la linea del tempo che testimoniasse lo sviluppo della canzone napoletana, connubio armonico tra musica e testi poetici.  Volendo rappresentare alcuni momenti salienti nella storia musicale del nostro territorio, insieme a mio fratello, appassionato cultore di aneddoti e notizie relative a Napoli, abbiamo realizzato una scelta antologica tra le canzoni che meglio si adattassero a questo excursus”.

– Sappiamo che il programma è stato proposto già da diversi anni, è cambiato qualcosa rispetto alle precedenti edizioni?
“Si, quest’anno abbiamo sentito l’esigenza di inserire qualche nuovo brano che potesse valorizzare al meglio la performance mia e dei musicisti. A tal proposito tengo a sottolineare che i pezzi che ho presentato sono frutto di arrangiamenti e di ricerche adattati al mio stile di canto. D’altronde sono migliaia le canzoni napoletane, tutte molto belle e ricche di storie e di aneddoti. Abbiamo preferito scegliere in qualche caso quelle meno note al pubblico, come è accaduto per parlare dell’epoca d’oro; inoltre quest’anno abbiamo voluto fare anche un omaggio a Renato Carosone in questo suo centenario dalla nascita, e ricordare mio padre con un brano del Festival di Napoli che a lui piaceva particolarmente e che si dilettava a cantare spesso”.

-Insomma una passione che arriva da lontano?
“Devo dire che sicuramente nel mio Dna e in quello dei miei fratelli c’è la passione per l’arte in generale, ereditata sicuramente da nostro padre, che amava tanto scrivere poesie, alcune delle quali persino musicate”.

Ti ringraziamo e ti congediamo strappandoti la promessa che appena avrai un nuovo appuntamento del tuo spettacolo saremo i primi ad essere informati, per dare ai nostri lettori la possibilità di venirti ad applaudire.

Intervista esclusiva a Fulvio PALMIERI per il grande successo dei NapulArmunia

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