Sorrento, polemiche sulla palestra del Liceo Salvemini: da Positanonews un appello per lo sport e il sociale in Penisola Sorrentina
Sorrento, polemiche sulla palestra del Liceo Salvemini: da Positanonews un appello per lo sport e il sociale in Penisola Sorrentina
Le recenti polemiche emerse attorno alla gestione e all’utilizzo della palestra del Liceo Scientifico “Gaetano Salvemini” di Sorrento stanno riaccendendo un dibattito mai davvero sopito sul territorio. La questione degli spazi scolastici concessi alle realtà sportive locali ha sollevato discussioni e malumori, dividendo l’opinione pubblica tra esigenze didattiche e richieste del territorio.
Come redazione di Positanonews, riteniamo necessario alzare lo sguardo al di là delle singole controversie e rivolgere un appello accorato a tutte le istituzioni, ai dirigenti scolastici e agli enti locali: si trovi una soluzione rapida e condivisa per consentire a tutte le associazioni e attività sportive di usufruire di questi spazi senza intoppi o burocrazie ostative.
La vicenda del Liceo Salvemini non è un caso isolato. In tutta la Penisola Sorrentina — da Vico Equense a Massa Lubrense — si registra da anni una cronica carenza di impianti sportivi pubblici idonei ad accogliere le tante realtà che animano il nostro tessuto comunitario. Le palestre scolastiche rappresentano spesso l’unico polmone e l’unica vera risorsa per consentire a centinaia di ragazzi, atleti e appassionati di praticare discipline fondamentali per la crescita personale e fisica.
Garantire l’accesso a questi ambienti non è una semplice concessione logistica, ma una scelta strategica e morale. Lo sport non è soltanto attività motoria o agone agonistico: è presidio sociale, inclusione, salute mentale e fisica, scuola di vita e prevenzione del disagio giovanile. Privare un’associazione della possibilità di allenarsi significa spesso togliere a decine di giovani un punto di riferimento sano sul territorio.
Chiediamo dunque un tavolo di confronto e un patto di collaborazione tra le scuole, i Comuni e la Città Metropolitana. È fondamentale stilare regolamenti chiari, tempi certi e modalità d’uso trasparenti che tutelino le strutture scolastiche e al contempo valorizzino il ruolo sociale dello sport. La Penisola Sorrentina merita una rete sportiva efficiente e inclusiva: superiamo le polemiche e mettiamo al centro il bene dei nostri ragazzi e di tutta la comunità.



