Positano, continua il fuoco nell’area dell’Acquolella, fumo anche a Santa Maria del Castello, riunione della Protezione Civile: si valuta l’impiego degli elicotteri
L’incubo del fuoco non concede tregua e minaccia di allargarsi. Mentre la macchina dei soccorsi è impegnata in un delicato vertice operativo per gestire l’emergenza che da tre giorni devasta ininterrottamente l’area dell’Acquolella, la situazione ha subito una nuova evoluzione: colonne di fumo sono state avvistate in queste ore anche sul versante di Santa Maria del Castello. Le squadre, senza un attimo di riposo, si stanno già dirigendo in loco per arginare la nuova e insidiosa minaccia.
Il muro contro il fuoco: i nomi in prima linea
La tensione resta altissima, ma se oggi la valle è salva il merito è dell’instancabile sforzo compiuto durante la notte. Fino alle 4:00 del mattino, un vero e proprio fronte umano ha presidiato l’Acquolella per impedire che il fuoco, puntando pericolosamente verso il basso, travolgesse la vegetazione sottostante.
Un’impresa che ha richiesto un tributo fisico enorme e che merita un ringraziamento nominale. Il plauso corale delle istituzioni e dei cittadini va all’impegno del Dr. Giuseppe Coppola (Comunità Montana) e al coraggio dei volontari intervenuti: Fabio Fusco, Stefano Fusco, Salvatore Connola, Diego Esposito, Simone Cinque, Francesco Esposito, Roberto Grassi e Michele De Rosa. Grazie al loro lavoro estenuante è stata eretta una barriera decisiva per il contenimento del rogo.
L’incognita del vento e la richiesta di mezzi aerei
Se la nottata ha garantito la tenuta del fronte inferiore, le ore diurne portano con sé l’incognita delle mutate condizioni meteorologiche. L’intensificarsi del vento potrebbe complicare le operazioni di bonifica e spegnimento, alimentando il rischio di salti di fiamma (come dimostrano i nuovi focolai a Santa Maria del Castello).
Alla luce di questa pericolosa variabile climatica, il tavolo tecnico della Protezione Civile sta valutando l’immediato impiego dei mezzi aerei. Gli sganci d’acqua dagli elicotteri, coordinati via radio con gli uomini già tornati a terra sui vari versanti, si profilano come l’unica soluzione strategica per domare le fiamme nelle zone più impervie prima che il vento renda la situazione del tutto indomabile.







