Logo
Minori al bivio: tra disagi quotidiani, chiusure storiche e l’ombra del mini-tunnel

Minori al bivio: tra disagi quotidiani, chiusure storiche e l’ombra del mini-tunnel

Un tempo faro del commercio e dell’accoglienza in Costiera Amalfitana, il borgo oggi mostra segnali di sofferenza profonda. Tra turisti disorientati, serrande che si abbassano e la grande preoccupazione per i futuri cantieri, il futuro del paese interroga residenti e operatori.

La cartolina di oggi: disagi e perdita di servizi

Basta fare due passi nel borgo della costa d’ Amalfi  per percepire un clima di smarrimento. Da diversi giorni, centinaia di turisti disorientati vagano alla ricerca di un punto vendita per i biglietti dei pullman di linea SITA. I rivenditori autorizzati si sono ridotti a due soli esercizi, spesso difficili da individuare per i visitatori, un disservizio che richiede un intervento urgente e risolutivo da parte dell’azienda di trasporti per tutelarne l’immagine e la funzionalità.

A questo si aggiunge la sofferenza del tessuto commerciale di vicinato. La chiusura di attività storiche e di punto riferimento — come quella recente di Gino Pizza alla calata Ponte — impoverisce l’offerta quotidiana.

Ancora più emblematico è l’addio di Antonio “Fusillino” de Juliis, che ha deciso di abbassare per sempre la serrassa del suo amato “Negozietto” in via principale. Per anni è stato un presidio insostituibile per i minoresi e non solo: cartoleria, libreria, articoli da regalo e persino un indispensabile servizio di spedizioni. La sua chiusura rappresenta la perdita di un pezzo d’identità commerciale del paese.

Una boccata d’ossigeno: ripartire dall’artigianato

In controtendenza rispetto alla desertificazione delle botteghe artigiane, l’amministrazione comunale ha scelto di scendere in campo introducendo quelle che molti definiscono le prime “pillole” di rilancio.

Sono infatti in partenza dei corsi pomeridiani gratuiti o agevolati dedicati ai mestieri d’arte, a partire da un corso di sartoria a cui seguiranno altre specializzazioni. Un’iniziativa lodevole e lungimirante, pensata per tramandare saperi preziosi e colmare un vuoto formativo e occupazionale che si fa sentire già da tempo.

L’incubo del mini-tunnel Maiori-Minori

Nonostante gli sforzi formativi, l’umore generale tra gli operatori economici resta cupo. La vera grande spada di Damocle sul futuro di Minori è rappresentata dal progetto del mini-tunnel Maiori-Minori lungo la statale amalfitana.

Il timore diffuso è che i cantieri possano gettare nel caos totale l’intero borgo, paralizzando in particolare la zona del fronte mare e strozzando la mobilità locale. Molti commercianti che accarezzavano da tempo l’idea di chiudere hanno deciso di accelerare i tempi, spaventati da una prevedibile e drastica contrazione economica stimata per i prossimi anni.

Il grido d’allarme si estende anche al comparto turistico: il timore concreto è che i tour operator scelgano di cancellare Minori dai loro cataloghi, spaventati dallo stravolgimento viario e dai disagi logistici che comprometterebbero la qualità del soggiorno dei viaggiatori.

Quale futuro per la Città del Gusto?

Minori si trova oggi a un vero e proprio bivio storico. Da un lado la necessità di preservare la propria vocazione turistica e commerciale, dall’altro la sfida titanica di gestire un’opera pubblica imponente senza sacrificare il fragile ecosistema economico del borgo. La politica e la comunità locale sono chiamate a uno sforzo straordinario per evitare che un gioiello della Costiera perda la sua anima.