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Purtroppo l’incubo non è ancora finito. L’incendio che nella giornata di ieri è divampato da Positano, risalendo implacabile per il sentiero delle Tese fino a lambire la frazione di Santa Maria del Castello, ha ripreso improvvisamente vigore. Quando ormai la comunità pensava e sperava che il rogo fosse stato definitivamente domato, in serata le fiamme sono tornate a squarciare il buio, divorando altra vegetazione e tenendo tutti col fiato sospeso.

È un grido di esasperazione e di stanchezza quello che si alza oggi dal territorio: non ce la facciamo più. Assistere ciclicamente alla distruzione del nostro inestimabile patrimonio boschivo e paesaggistico è un colpo al cuore che logora l’animo di chi vive e ama questa terra. La sensazione di impotenza di fronte a questi disastri è diventata insostenibile.

In queste ore drammatiche, il nostro più profondo e sentito ringraziamento va a chi non si è risparmiato un solo istante. Grazie all’instancabile lavoro di tutti i volontari e delle squadre della Protezione Civile, che sfidando il pericolo, il fumo e la fatica stanno dando l’anima per arginare l’avanzata del fuoco e mettere in sicurezza il territorio. Un ringraziamento speciale e doveroso va a Fabio Fusco, che non solo interviene in prima linea sul campo, ma continua a documentare con coraggio e dedizione quanto sta accadendo, offrendo a tutti una testimonianza tanto preziosa quanto dolorosa della devastazione in corso.

Tuttavia, il coraggio di chi opera in emergenza non può e non deve più essere l’unica risposta a questa piaga. Davanti a queste montagne ferite, la speranza e l’appello per il futuro sono chiari: si deve intervenire con la prevenzione. Non possiamo continuare a limitarci a rincorrere le fiamme quando il danno è ormai fatto; è vitale attuare politiche di controllo del territorio, pulizia dei sottoboschi e manutenzione dei sentieri prima dell’estate. Solo curando la terra in tempo di pace potremo smettere, un giorno, di vederla bruciare.

Ringraziamo Fabio Fusco davvero di cuore, la presenza continua è incredibile. Ammetto di non farcela più , sono davvero molto amareggiato , ma ringraziamo tutti volontari e protezione civile che fanno un grande , coraggioso e impegnativo lavoro a terra, fondamentale per spezzare le fiamme e controllare i tizzoni, spesso l’incendio si propaga anche sotto la cenere. Una battaglia dove gli uomini sul posto sono importantissimi quanto e più degli elicotteri e candair