Concessioni balneari, svelata la bozza del bando-tipo: titoli fino a 20 anni, indennizzi e percorsi inclusivi. Ma non mancano le polemiche in Penisola sorrentina
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha presentato alla Conferenza Unificata la bozza del bando-tipo nazionale per le concessioni demaniali marittime. Il documento traccia le linee guida a disposizione di Comuni e Regioni per le imminenti gare, fissando regole precise su tempistiche, criteri di assegnazione, salvaguardia del lavoro e indennizzi per i gestori uscenti. Ma non mancano le polemiche come ha scritto Beta su Positanonews questa mattina.a livello di scelte nazionali, a livello locale in particolare in Penisola sorrentina, in Costiera amalfitana si parla di meno, ma si agisce di più legalmente.
Ci sono un groviglio di considerazioni da fare, per quanto ci riguarda da Amalfi a Sorrento e Positano gli interessi sono altissimi e già ci sono innumerevoli contenziosi, i PAD fatti dai comuni, almeno in Penisola sorrentina, scatenano tantissime polemiche e discussioni, questa mattina un incontro di Azione Comune, gruppo di opposizione di Massa Lubrense , con i cittadini, a Meta non c’è opposizione, ma stride la scelta di ridurre concessioni lato Alimuri dopo che hanno subito gli enormi danni e l’erosione marina dovuta dalla costruzione del porto, questo lato non dovrebbe essere semplicemente toccato. A Vico Equense situazione complessa, e lo abbiamo visto con Borrelli, mentre Piano di Sorrento non ha toccato i suoi stabilimenti facendo il PAD con Sant’Agnello che ha ceduto di fatto la spiaggia Caterina nel computo della libera ai carottesi.
Tempistiche e durata dei titoli Le nuove concessioni avranno una validità variabile da un minimo di 5 a un massimo di 20 anni. Questa forbice temporale sarà calibrata in base all’entità degli investimenti previsti dal progetto presentato e al tempo necessario per il loro ammortamento. Le amministrazioni dovranno pubblicare i bandi con un anticipo di almeno sei mesi rispetto alla scadenza dei titoli attuali. L’iter dovrà essere avviato entro il 30 giugno 2027 e completato tassativamente entro il 30 settembre dello stesso anno. Per scongiurare paralisi nel settore, le concessioni attualmente in essere resteranno valide e operative fino all’effettivo subentro del nuovo aggiudicatario.
La qualità vince sul prezzo e misure anti-monopolio Le gare si giocheranno sul progetto, non sul rialzo economico. L’aggiudicazione avverrà esclusivamente secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (miglior rapporto qualità-prezzo), ma l’offerta economica non potrà pesare per più del 10% sul punteggio complessivo. Le amministrazioni potranno inserire criteri premiali per favorire le piccole e medie imprese e premiare chi applica clausole sociali a tutela della stabilità occupazionale. Per stimolare la concorrenza, la bozza introduce anche un freno alla concentrazione: chi ha già raggiunto il numero massimo di lotti previsto non potrà presentare ulteriori offerte.
Il passaggio di consegne e gli indennizzi Il bando-tipo disciplina il delicato momento dell’avvicendamento per evitare interruzioni di servizio, favorendo il riutilizzo di opere amovibili e attrezzature già presenti. Il nuovo concessionario sarà tenuto a versare all’uscente un indennizzo calcolato su due voci: il valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati al momento della scadenza, più una quota destinata a garantire un’equa remunerazione per gli investimenti realizzati negli ultimi cinque anni di gestione.
Accessibilità e spiagge libere attrezzate Un focus importante è dedicato all’inclusività degli stabilimenti. Per garantire la fruibilità a tutti, sono richiesti servizi igienici adattati per persone con disabilità, docce con adeguato spazio di manovra per le carrozzine e percorsi pedonali complanari. Le passerelle per raggiungere direttamente la battigia dovranno avere una larghezza minima di 1,20 metri. Il testo inquadra anche le “spiagge libere attrezzate”, definendole come aree provviste di strutture di dimensioni contenute e facilmente amovibili, nel pieno rispetto delle normative urbanistiche e demaniali.
Attualmente, il documento del MIT rappresenta una bozza di lavoro. Essendo all’esame della Conferenza Unificata, il testo rimane suscettibile di modifiche, integrazioni e revisioni prima di giungere alla sua approvazione definitiva, lasciando poi agli enti locali il compito di calare queste regole nei singoli procedimenti territoriali.



