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Vittoria rabbiosa del Napoli

Lobotka piega il Bologna e regala il primo sorriso casalingo ad Allegri

Il Napoli ritrova il sorriso, i tre punti e soprattutto una reazione d’orgoglio dopo tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions League.

Al Maradona gli azzurri battono 1-0 il Bologna al termine di una partita complicata, risolta nella ripresa dal gol di Stanislav Lobotka. Per Massimiliano Allegri si tratta della prima vittoria interna sulla panchina partenopea, un successo sofferto ma prezioso che porta De Bruyne e compagni a quota 6 punti.

Il Bologna, invece, sprofonda in una crisi sempre più evidente: terza sconfitta in quattro giornate ed appena un punto in classifica, con la zona retrocessione ormai vicinissima. La squadra di Domenico Tedesco, squalificato e sostituito in panchina da Tarozzi, ha mostrato poche idee e quasi nessuna pericolosità offensiva, soprattutto nel secondo tempo.

Primo tempo bloccato

Allegri conferma De Bruyne da mezzala, con Gilmour al fianco di Lobotka. In attacco spazio a Politano ed al giovane Vergara ai lati di Hojlund. In difesa Rafa Marin affianca Rrahmani, mentre tra i pali c’è Milinkovic-Savic.

Nel Bologna, Pessina prende il posto di Skorupski, lasciato fuori per motivi disciplinari. In avanti Tedesco si affida al tridente composto da Bernardeschi, Piccoli e Cambiaghi.

La prima frazione è caratterizzata da ritmi bassi e molti errori tecnici. Il Napoli costruisce lentamente e senza precisione, faticando a trovare spazi contro un Bologna compatto. Gli azzurri hanno due buone opportunità con De Bruyne e Hojlund, ma non riescono a concretizzarle.

I rossoblù trovano anche il gol dopo appena sette minuti, ma la rete di Theate viene annullata per fuorigioco. È l’unico vero sussulto di una prima parte di gara bloccata, in cui il Napoli appare privo di brillantezza e di coraggio.

L’ingresso di Favasuli cambia la partita

All’intervallo Allegri prova a scuotere la squadra e cambia volto all’attacco: fuori Vergara e Politano, dentro Lang e Favasuli. La mossa si rivela decisiva.

Il Napoli torna in campo con maggiore aggressività, alza il ritmo e schiaccia il Bologna nella propria metà campo. Gli azzurri attaccano con più continuità, recuperano palloni e costringono gli emiliani a difendersi senza soluzione di continuità.

Al 21’ della ripresa arriva il gol che decide la partita. De Bruyne combina con Favasuli, il quale riesce a liberare Lobotka in mezzo all’area: il centrocampista slovacco controlla e batte Pessina, facendo esplodere il Maradona.

Finale con qualche brivido

Dopo il vantaggio il Napoli avrebbe anche l’occasione per chiudere la partita, ma Hojlund spreca una comoda chance per il raddoppio. Gli azzurri continuano a controllare il gioco, pur concedendosi qualche momento di apprensione nel finale.

Il Bologna prova a reagire soltanto negli ultimi minuti, quando ormai è troppo tardi. Milinkovic-Savic è comunque decisivo su Mbangula e protegge il prezioso vantaggio.

Il Napoli porta così a casa una vittoria rabbiosa e fondamentale. La prestazione non è ancora quella di una squadra brillante, ma la reazione del secondo tempo, l’impatto dei cambi e la ritrovata solidità rappresentano segnali importanti per Allegri. Per il Bologna, invece, è notte fonda: poca incisività, atteggiamento rinunciatario ed una classifica già preoccupante.

NAPOLI – BOLOGNA 1-0

Rete: 21′ st Lobotka (N)

Napoli (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Gilmour, Lobotka, De Bruyne (43′ st Olivera); Politano (1′ st Favasuli), Højlund (30′ st Lucca), Vergara (1′ st Lang). A disposizione: Pugliese, Contini, Badiashile, Neres, Beukema. All.: Allegri.

ologna (4-3-3): Pessina; Holm, Heggem, Theate, Juan Miranda; Pobega (12′ st Libra), Ferguson, Amondarain (21′ st Moro); Bernardeschi (37′ st Enem),

Piccoli (12′ st Odgaard), Cambiaghi (37′ st Mbangula). A disposizione: Skorupski, Franceschelli, Helland, Casale, Alhassane, De Silvestri, Vitik. All.: Tarozzi (squalificato Tedesco).

Arbitro: Bonacina

Ammonito: Amondarain (B).

GiSpa