Vico Equense si candida a Capitale Italiana del Mare 2027: un progetto tra tutela, innovazione e biodiversità
Vico Equense guarda al futuro puntando sulle sue radici marinare e ufficializza la propria candidatura a Capitale Italiana del Mare 2027, la selezione promossa dal Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri riservata ai comuni costieri nazionali.
L’iniziativa dell’amministrazione comunale punta a definire un programma integrato che unisca la salvaguardia dell’ecosistema marino, l’inclusione sociale, la valorizzazione del patrimonio storico e subacqueo, la cultura locale e un modello di turismo sostenibile guidato dall’innovazione tecnologica. Un piano strategico pensato per generare ricadute concrete e durevoli sull’intera comunità.
Il Banco di Santa Croce: un miracolo biologico e santuario del Mediterraneo
Punto di forza e cuore scientifico della candidatura è la straordinaria dimensione subacquea del territorio. Ad appena 600 metri dalla costa di Vico Equense si cela infatti il Banco di Santa Croce, un vero e proprio miracolo geologico e biologico che non ha nulla da invidiare a mete esotiche ben più blasonate.
Si tratta di un arcipelago sommerso dove sette pinnacoli di roccia calcarea sprofondano fino a oltre 60 metri di profondità per poi risalire verso la superficie, dando vita a una spettacolare cattedrale sottomarina. Istituito già nel 1993 come Zona di Tutela Biologica (ZTB) proprio per l’eccezionale concentrazione di flora e fauna, questo fazzoletto di Mar Tirreno rappresenta una vertiginosa esplosione di biodiversità: chi vi si immerge plana tra fitte foreste di gorgonie, spugne variopinte, banchi di sardine fitti come nuvole, cernie maestose, tonni in caccia e le eleganti aquile di mare.
Questo scrigno naturalistico è anche al centro di rigorosi studi scientifici condotti in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il Banco è infatti uno dei rarissimi santuari in cui si riproduce il Gattuccio maggiore (Scyliorhinus stellaris), una specie di squalo a rischio estinzione inserita nella “lista rossa” della IUCN. Per proteggere questa rarità è nato il progetto di tutela “Stellaris”, che monitora quest’area considerandola il sito più importante in assoluto per la riproduzione della specie.
Una nuova visione per la costa
Come evidenziato dal sindaco Giuseppe Aiello, la candidatura nasce dalla profonda consapevolezza che il mare non è solo paesaggio, ma rappresenta l’identità, la storia e il futuro di Vico Equense. L’obiettivo dell’amministrazione è ora quello di trasformare questa preziosa eredità naturale e scientifica in una visione strategica, capace di coniugare la salvaguardia dell’ambiente con lo sviluppo economico e la promozione turistica sostenibile.
L’immagine di copertina è del fotografo subacqueo Franco Tulli.





