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SPIAGGIA DEL FICO: UNA PICCOLA, GRANDE VITTORIA
SPIAGGIA DEL FICO: UNA PICCOLA, GRANDE VITTORIA
da Massa Lubrense un post di Marianna Insigne che fa chiarezza sulla spiaggia di Puolo, il borgo marino condiviso con Sorrento, di cui Positanonews i è occupata più volte
Per anni ho fatto una domanda apparentemente semplicissima: si può fare il bagno alla Spiaggia del Fico, a Marina di Puolo?
Il mio dubbio non nasceva dal nulla. Anni fa ricordo che in quella zona era presente anche un cartello di divieto di balneazione e, nel corso del tempo, mi era stato spiegato che quello specchio d’acqua era interessato dagli ormeggi e che proprio per questo esistevano limitazioni alla balneazione.
Poi le cose sono cambiate. La Spiaggia del Fico è stata indicata come spiaggia libera, frequentata soprattutto da famiglie e bambini, ma nessuno riusciva a darmi una risposta chiara su quello che più mi interessava: e il mare davanti alla spiaggia?
Dopo anni di richieste e segnalazioni, quest’estate ho deciso che non mi sarei più accontentata di risposte verbali.
Il 30 giugno 2026 ho scritto formalmente alla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia. La mia richiesta è stata acquisita al protocollo n. 0022098.
Non ricevendo risposta, il 31 luglio ho inviato un sollecito.
Ho interpellato anche l’Area Marina Protetta Punta Campanella. La Presidente Carolina Mazzella mi ha risposto ufficialmente chiarendo che, per quanto riguardava la disciplina della balneazione, la delimitazione dello specchio acqueo e le condizioni di sicurezza, la competenza era dell’Autorità Marittima.
Ma dalla Capitaneria continuavo a non ricevere una risposta definitiva.
Così il 24 agosto, dopo quasi due mesi dalla prima richiesta, ho deciso di rivolgermi anche agli organi superiori, allegando tutta la documentazione.
Quella comunicazione è stata formalmente acquisita:
Prot. n. 0028999 del 24/08/2026 – Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia
Prot. n. 0102210 del 25/08/2026 – Direzione Marittima della Campania
Prot. n. 0113634 del 25/08/2026 – Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.
A quel punto qualcosa finalmente si è mosso.
Sono stata contattata telefonicamente dalla Capitaneria. Mi è stato spiegato che non avevano dimenticato la mia richiesta, ma che per fornirmi una risposta stavano aspettando dal Comune di Massa Lubrense la documentazione relativa a quello specchio acqueo.
Ed è qui che è emerso un elemento fondamentale.
Dalla documentazione demaniale e dalla relativa planimetria risulta davanti alla Spiaggia del Fico uno specchio acqueo di 1.010 mq, individuato come SP001, oggetto della Licenza n. 216/2020, classificato come “Punto di ormeggio” e destinato ad “Ancoraggio, Ormeggio”, con scadenza indicata al 31 dicembre 2033.
Ed era esattamente questo il motivo della mia domanda: come convivono una spiaggia libera e uno specchio acqueo destinato agli ormeggi?
Quale parte appartiene alle barche e quale deve rimanere ai bagnanti?
Finalmente, il 1° settembre 2026, è arrivata la risposta ufficiale della Capitaneria di Porto.
E contiene le parole che aspettavo da anni:
«Sullo specchio acqueo antistante la citata spiaggia è presente e garantito un tratto di mare destinato alla balneazione», opportunamente delimitato e segnalato mediante gavitelli/boe delle acque sicure e riservate ai bagnanti.
Finalmente. Nero su bianco.
Ieri sono tornata alla Spiaggia del Fico.
E qualcosa, rispetto a ciò che avevo visto tante altre volte, mi è sembrato diverso: in una parte della zona delimitata gli ormeggi erano molto meno presenti e, nella prima parte, le boe risultavano più distanti dalla costa, lasciando finalmente più respiro allo spazio destinato ai bagnanti.
Non so se questo sia conseguenza delle mie segnalazioni e non voglio attribuirmi ciò che non posso dimostrare.
Ma permettetemi di considerarla almeno una mezza vittoria.
Non è mai stata una battaglia contro i pescatori, contro gli ormeggiatori o contro chi lavora. È stata una battaglia per una cosa molto più semplice: che ciascuno abbia il proprio spazio e che quello destinato ai cittadini e ai bagnanti venga realmente rispettato.
Oggi abbiamo finalmente una certezza che prima mancava: davanti alla Spiaggia del Fico deve essere presente e garantito un tratto di mare destinato alla balneazione.
E da questo momento, secondo me, comincia anche la responsabilità di ciascuno di noi.
Perché adesso che abbiamo un documento ufficiale, toccherà anche ai cittadini vigilare affinché quello spazio venga rispettato e quella piccola baia non torni ad essere una pozza d’acqua stagnante, soffocata da barche e ormeggi fin quasi alla riva.
Segnalare quando qualcosa non va.
Chiedere controlli.
Pretendere che le delimitazioni vengano rispettate.
E, naturalmente, rispettare noi per primi questo luogo meraviglioso.
Al post allego anche la planimetria dello specchio acqueo SP001 destinato all’ormeggio e la risposta ufficiale della Capitaneria, perché questa volta non voglio che siano le parole a raccontare questa storia ma voglio che parlino i documenti.
La Spiaggia del Fico è una spiaggia libera.
E finalmente sappiamo, nero su bianco, che anche davanti a quella spiaggia deve essere garantito il suo pezzo di mare ai bagnanti.
È una mezza vittoria.
Ma dopo anni passati a chiedere una risposta, per me vale tantissimo. ❤️
P.S. Condivido queste comunicazioni e questi documenti non soltanto per raccontare come si è conclusa questa vicenda, ma soprattutto perché possano essere utili in futuro. L’anno prossimo toccherà a chi frequenterà la Spiaggia del Fico pretendere che le delimitazioni previste vengano rispettate. Ora sappiamo ufficialmente che davanti alla spiaggia deve essere garantito un tratto di mare destinato e riservato alla balneazione. Negli anni scorsi abbiamo visto troppe volte barche e ormeggi occupare praticamente ogni spazio, fin quasi alla riva. Da oggi, con questi documenti in mano, nessuno dovrà più accontentarsi di un “si è sempre fatto così”. Quel tratto di mare è dei bagnanti e, quando non viene rispettato, va segnalato. Custodirlo sarà responsabilità di tutt